I VOTI DI STAGI. IL PIÙ IMPREVEDIBILE DEL MONDO

PROFESSIONISTI | 17/03/2018 | 18:58
di Pier Augusto Stagi           -
 
Vincenzo NIBALI. 10 e lode. Squalo, delfino e pescecane: non certo tonno. Anche se alla fine resiste al branco che lo bracca, ma non finisce in scatola, non viene risucchiato nella rete. Una vittoria spettacolare e vibrante, che lascia estasiati, e con il fiato che non ci esce più dai polmoni, prima del grido, dell’urlo, della gioia. Un tripudio di emozioni nella corsa più emozionante con il corridore più imprevedibile del mondo. Sicuramente l’unico capace e in grado di vincere Grandi Giri e grandi Classiche come i grandi. Come i Merckx e i Gimondi, gli Hinault e gli Anquetil: non per niente Enzo è grande tra i grandi. Voto 10 alla squadra: da Mohoric, a Colbrelli, per arrivare a Haussler.

Caleb EWAN. 8. Non lo vedi, fino alla fine, quando per poco non riagguanta un Nibali travolgente, ma anche Caleb non è da meno. Vince la volata con una gamba sola, con assoluta facilità, con altro passo. Ma fa i conti senza l’oste, senza Nibali, lì davanti un passo.

Arnaud DÈMARE. 7.
La sua squadra è tra le migliori in assoluto, controlla tutto e tutti, lui deve tradurre il lavoro in vittoria: si deve accontentare di un posto d’onore sul podio.

Alexander KRISTOFF. 6,5. La gara si mette come meglio non può per uno come lui: dura, fredda, logorante, con oltre sette ore di sella, ma alla fine arriva allo sparo finale con le polveri bagnate.

Jürgen ROELANDTS. 6,5.
Buona prova, in una corsa tutt’altro che facile e banale. Prende le misure, arriva ad un passo dalla gloria.

Peter SAGAN. 6. Alla fine lascia che siano gli altri ad andare a togliere le castagne dal fuoco: non può sempre fare lui la figura del pollo. Poi Vincenzo è anche un amico: andate voi a prenderlo. Fa bene il campione del mondo. Perde la Sanremo? Tanto la vincerà.

Michael MATTHEWS. 5,5.
Ha la classe per poter dare il colpo del ko, ma oggi paga le fatiche di una corsa interminabile, tutta con il vento in faccia.

Magnus CORT NIELSEN. 6.
Si muove bene, anche se poi nella fase più delicata perde qualche posizione di troppo: la fatica fiacca le ambizioni.

Michal KWIATKOWSKI. 5.5.
È il numero uno, l’uomo forse più curato assieme a Sagan, Ha una squadra che sprizza salute, che schiuma agonismo, ma poi, alla fine evapora.

Sonny COLBRELLI. 6,5.
È lì, pronto ad entrare in scena, ma anche pronto a lasciare la scena al suo capitano.

Greg VAN AVERMAET. 5,5.
Ha le doti per sorprendere il gruppo, per far saltare il banco, per inventare azioni di ogni tipo, perché il campione olimpico è un attaccante nato, ma oggi gioca in difesa: quasi in porta.

Edvald BOASSON HAGEN. 5.
Tosto, resistente, adatto ai colpi di mano, resta lì, con le gambe in croce.

Marco CANOLA. 6. È una corsa dura, selettiva, di livello immenso, e un 15° posto non è certo un piazzamento da festeggiare, ma neanche da buttare via. Piuttosto da interpretare.

Marcel KITTEL. 5. Fa la sua prima Sanremo, e finisce come era prevedibile che finisse, per quelli che dicono che la Sanremo è una corsa per velocisti. Si, come no. Ditelo al tedesco.
 
Filippo POZZATO. 7. Non ci gira tanto attorno, e lo dice a chiare lettere: «Non toccate il percorso della Sanremo, va bene così. È una corsa storica che ha fatto storia. Anche nella modernità certe corse vanno più che bene». Esemplare.

Gianluca CROCETTI. 8. È il primo Var, il primo giudice video, il primo giudice-commissario TV, l’uomo addetto a vedere e provvedere, anche se alla fine il suo compito è quello di segnalare le irregolarità al presidente di giuria, l’olandese Martijn Swinkels. La Sanremo di oggi è stata una prova senza gravi irregolarità, che è scivolata via sui binari della correttezza. Per l’esperto giudice internazionale italiano un pomeriggio tutto sommato piacevole e asciutto: meglio stare al caldo di un motorhome della regia che in moto. Anche se ogni esordio che si rispetti, ad ogni VARo, è tradizione bagnarsi. Vorrà dire che questa sera sarà chiamato a pagare da bere: cameriere, champagne!

David LAPPARTIENT. 7. Conosce la tradizione del ciclismo, le corse Monumento, quelle che contano e hanno fatto la storia; così il presidente dell’Uci non se l’è fatto ripetere due volte dal suo vice e dal nostro presidente Di Rocco e si è presentato alla Classicissima. Soddisfatto per la gara, rinfrancato per la passione che ha respirato sulle nostre strade, ora è pronto a presentare mercoledì prossimo, a Ginevra, il piano di lotta alla frode tecnologica per scovare i motorini nelle bici. Tra i consulenti della federazione, oltre all’ex corridore Peraud (ingegnere nucleare), c’è il fisico nucleare francese, di origine italiana (è nato a Bologna), Gabriele Fioni, direttore aggiunto del Cea (commissariato all’energia atomica e alle energie alternative), specialista in scienza della materia. Lotta ai motorini, il grido di battaglia di un presidente sempre in moto.
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COMMENTI
Trentin 8
17 marzo 2018 20:26 bove
Poteva starsene nel gruppo, coperto e con la gamba che ha dimostrato di avere, magari strappare un podio. Invece è l\'unico a provarci veramente. L\'unico a rischiare di perdere per rischiare di vincere. Chapeau

Voti
17 marzo 2018 20:32 Andrea'69
Oggi, a Nibali , io avrei dato 11!
Che campione, bellissima vittoria. Gran godimento.

17 marzo 2018 20:59 BARRUSCOTTO
e mica passato tanto tempo che addetti ai lavori e altri dicevano che al ciclismo italiano mancava un uomo per le corse a tappe e anche per le corse in linea eppure nibali era gia nato

voti di stagi
17 marzo 2018 21:42 TIGROTTO
a cercare il pelo nell'uovo..di Pasqua, avrei dato almeno mezzo punto in più a Roelandts perché dopo l'ottimo attacco sul Poggio ha avuto gambe per fare anche lo sprint contro signori velocisti ed arrivare 5°

Trentin
18 marzo 2018 08:37 foxmulder
A me il risultato va strabene così perché ho goduto come mai, ma mi limito ad osservare che, se Trentin non avesse effettuato quel tentativo, probabilmente la corsa l’avrebbe vinta Caleb Ewan, suo compagno, che ha dimostrato di avere a migliore gamba in volata.

Fantastico. Ma Viviani?
18 marzo 2018 09:29 daniel70
Dopo un'ora dalla fine tremavo ancora tutto come una foglia. Un'emozione meglio di Giro e Tour perchè inattesa. FANTASTICO VINCENZO! Mah Direttore non vedo nei suoi voti Viviani che ha fatto tirare la squadra fino ai 500 metri e poi è arrivato ultimo del gruppo. Saluti

Foxmolder
18 marzo 2018 12:33 bove
Foxmolder, dai per scontato che avrebbero preso Nibal, ma per fortuna ieri Vincenzo ha dimostrato che nel ciclismo di scontato c\'è ben poco

Quick STEP
18 marzo 2018 15:43 colt
VORREI SAPERE PERCHE IL DIRETTORE NON HA DATO IL VOTO A VIVIANI E A TUTTA LA SQUADRA Quick STEP??????

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