La Marca trevigiana vuol salvare il Giro d'Italia femminile

| 08/05/2007 | 00:00
Parte dalla Marca e da Maurizio Fabretto (nella foto con Nicole Cooke) il disperato tentativo di salvare il Giro d’Italia Lady. È un’autentica corsa contro il tempo quella avviata in questi giorni dal dinamico presidente della Safi-Pasta Zara-Manhattan per poter mantenere viva la corsa rosa in calendario dal 6 al 15 luglio. “Solo la sera del 30 aprile maggio, in occasione della presentazione del nostro team da Celeste - fa sapere Fabretto -, il presidente federale Di Rocco ci ha comunicato più o meno ufficialmente che dopo il Giro dilettanti (15-24 giugno, ndr) pure quello femminile era ad un passo dall’essere cancellato. Patron Castellano ha mollato dopo un solo anno, la Fci non ha intenzione di stanziare a vuoto il contributo di 150 mila euro. Sarebbe una grossa perdita per il nostro movimento. Così ora un po’ tutti i soggetti del settore ci stiamo muovendo affinché la corsa a tappe si disputi”. L’idea di Fabretto è quella di coinvolgere almeno per la partenza il Gruppo Mosole e Bandie Eventi, quest’anno già sponsor di Giro delle Regioni e Gp Liberazione Under 23 appena andati in scena. “Nel magnifico scenario delle Bandie un cronoprologo ci starebbe tutto. Si correrebbe il venerdì in serata. L’indomani lo start sempre dalla provincia di Treviso per terminare la tappa a Correggio, in provincia di Reggio Emilia dopo 160-170 km, in vista dell’arrivo in quota sull’Abetone previsto domenica per richiamare il maggior numero di sportivi. Attualmente abbiamo buone possibilità di realizzare una tappa a Cascina di Buti in Toscana sulle strade natali dalla Luperini, una tappa a Lissone e due in Piemonte”. Oltre al Veneto il Giro Lady toccherebbe quindi Emilia Romagna, Toscana, Lombardia e Piemonte. Questo il progetto-limite di una manifestazione che necessita di un budget di almeno 500-600 mila euro. “In queste ore sonderò la disponibilità di Remo Mosole e dell’onorevole Guido Dussin che quando si muovono fanno tutto davvero in grande. La maglia rosa con il logo dei mondiali di cross del prossimo gennaio indossata dalla leader sarebbe una promozione non indifferente dal momento che la produzione Rai col commento di Lorenzo Roata è già assicurata”. La carovana rosa sarebbe composta da circa 350 persone, di cui 136 atlete, le migliori al mondo, dal momento che al via sono ammesse 17 squadre formate da 8 atlete ciascuna. Lo scorso anno il Giro Lady si è disuptata da Formello alla Madonna del Ghisallo dal 30 giugno al 9 luglio col successo della lituana Edita Pucinskaite su Brandli per 11” e Ljungskog a 18”, con 6. Luperini e 7. Guderzo. Nel 2005 invece il Giro femminile salpò col prologo di S.Vendemiano per terminare a Milano e la vittoria finale della svizzera Brandli sulla basca Sommariba a 1’10” e Pucinskaite a 1’35”. Massimo Bolognini
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