AMORE&VITA. IN EMILIA CON TANTA RABBIA

CONTINENTAL | 29/09/2017 | 13:04
La tre giorni di corse in Toscana ha lasciato, come si poteva immaginare, strascichi di amarezza e grande delusione in casa Amore & Vita – Selle SMP – Fondriest.
E’ un fiume in piena patron Ivano Fanini, perché vive quest’esclusione come un attacco personale privo di etica morale e professionale che alla fine purtroppo, è andato a danneggiare esclusivamente i suoi atleti che sulle strade di casa avrebbero probabilmente fatto ottimi risultati.
 
RISCATTO – «Abbiamo molta rabbia dentro, ma ciò deve servire esclusivamente ad infonderci maggiore energia per  importanti sfide come l’Emilia 100 ed il Trofeo Beghelli; due corse HC alle quali puntiamo con estrema determinazione» spiega il manager di A&V.  
 
PANTANI -  La terra del Pirata porta bene ai colori di A&V ed è proprio da queste zone che si riparte per andare a caccia di una nuova entusiasmante impresa.
L’Emila 100 è una gara bellissima, oltre ad essere molto prestigiosa perché conquistata sempre da gradi campioni. Il Trofeo Beghelli lo è altrettanto, di conseguenza Amore & Vita – Selle SMP – Fondriest cercherà di mettere la ciliegina sulla torta e concludere questa annata 2017, già di per se straordinaria, in modo memorabile.
 
FORMAZIONE AGGUERRITA - Un team di atleti volti alla battaglia. I D.S. Francesco Frassi e Maurizio Giorgini hanno selezionati i più in forma e pronti a primeggiare. Ci saranno Ficara, Zamparella, Bernardinetti ed Halilaj, tutti pronti per dare il massimo. Completeranno l’organico Uri Martins, Besmir Banushi e gli stagisti Covili e Mancini. «Vorrei sottolineare particolarmente lo spirito e l’orgoglio della squadra – racconta il tecnico toscano – conquistare il Pantani è stata una gioia indescrivibile, e ha confermato anche al pubblico il nostro valore. Siamo più consapevoli di essere all’altezza di ogni situazione e trasformeremo tutta l’amarezza di non esserci potuti esprimere al Toscana e a Peccioli, in energia positiva che servirà da prezioso carburante in queste due corse splendidamente organizzate dal G.S. Emilia. Vincere ancora sarà dura, ne sono consapevole, ma sono altrettanto certo che faremo sentire la nostra voce e non saremo una semplice comparsa di circostanza».

comunicato stampa
Copyright © TBW
COMMENTI
Ma del fuoriclasse Celano non ci dice nulla?
29 settembre 2017 14:53 Bastiano
Alle volte prima di arrabbiarci dovremmo fare un esame di coscienza e capire che correre con due regole diverse non fa bene al ciclismo ed alla sua credibilità.

Celano presente al giro dell Emilia
29 settembre 2017 16:01 Savo
Forse ti è sfuggito Bastiano che Celano corre per la Caja Rurale...domani lo vedrai con il nr78. Comunque forza Amore e Vita.... quest\'anno due vittorie in Italia di assoluto prestigio e un Tour of Alps con la nazionale.... Complimenti al Team

POVERO BASTIANO
29 settembre 2017 16:29 roger
Bastiano, va bene che sei - da sempre - un acerrimo critico e commentatore a sproposito esclusivamente di Fanini e di amore e vita. Ormai questa non è una novità...ci sono i sostenitori (come me e tanti altri) e gli haters (come te appunto) . Però se parli di regole, allora e LE REGOLE DEVONO ESSERE UGUALI PER TUTTI. Quindi anche gli altri team Continental sarebbero dovuti restare a casa. Mi sto forse sbagliando? Quando parli o scrivi, e sei libero di farlo, dovresti però seguire un filo logico, altrimenti passi soltanto da quello che in realtà dimostri di essere (a questo punto), ovvero uno che si diverte a parlar male solo per il gusto di farlo e a prescindere da tutto.
Di fatto se è al passaporto biologico che fai riferimento, allora sappi che non ce l'hanno nemmeno le altre continental che invece hanno preso parte a queste corse.
Poi, vorrei fare una considerazione: ma davvero credi che chi ha passaporto sia pulito? Tu, nel titolo citi Danilo Celano, gettando praticamente ombre su di lui perché prima non aveva il passaporto biologico e adesso che ce l’ha va più piano, praticamente questo volevi dire anche se c’hai girato intorno. In buona sostanza stai dicendo che prima era un dopato. Ti rendi conto della gravità delle tue illazioni? Però ti voglio dire, perché conosco molto bene il corridore in questione e sono un suo amico oltre che un suo tifoso, che Celano quest’anno ha avuto anche diversi controlli a sorpresa da parte dell’UCI, sia nel periodo del della sua vittoria all’Appennino che dopo con la maglia della nazionale al Trentino. Non è mai risultato positivo. Magari informati e vedi il motivo per cui adesso va piano (una infezione riportata a Burgos dopo una caduta). Al contrario, a certi atleti che corrono con squadre che hanno il passaporto biologico (sia Professional che World Tour) e non sto qui a farti l’elenco, ti ricordo solo cosa è successo quest’anno alla vigilia del Giro d’Italia o l’anno scorso più o meno nello stesso periodo, sono bastati dei semplici controlli a sorpresa per trovarli positivi. Tutta gente che segue le regole, come dici tu, e che ha il passaporto biologico.
Quindi caro Bastiano vai a cuccia che fai più bella figura.

Roger e Savo
29 settembre 2017 23:41 Bastiano
Per vostra informazione, i team Continental non fanno passaporto Biologico e quindi corrono con regole diverse. Aggiungo che la storia è piena di fenomeni che di colpo si scoprono tali ma, appena vengono sottoposti a controlli seri, si sgonfiano come neve al sole. Ora mi state a dire che Celano e gli altri fenomeni di Fanini, sono campioni incompresi? Perfetto, mi dite come mai nessuno li vuole, malgrado le loro performance e loro restano con quel team, dicendo a tutti che non sono pagati e devono fare un altro lavoro?
Svegliatevi e lottate assieme a me per un ciclismo più credibile.

Vergognati Bastiano
30 settembre 2017 14:49 roger
Bastiano, meno male che ci sei tu!!!
Ma perché, mi domando, non ti sei candidato alla presidenza della Federazione visto che ti professi come un messia salvatore del ciclismo??? Svegliatevi tutti, avete capito gente, dobbiamo subito unirci a Bastiano, che per inciso nemmeno si sa chi sia, per un ciclismo credibile. La quantità di cavolate che scrivi però, seppur di cattivo gusto, sono esilaranti, ti rendono la macchietta di tuttobiciweb. Spero tu ti senta realizzato per questo. Perché per il resto continui a dimostrare di essere totalmente disinformato. Visto che il tuo passatempo preferito è gettare fango su Fanini e sulla sua squadra a prescindere, io ti consiglierei di firmarti così sia lui che tutti noi sapremo chi sei e ci uniremmo più volentieri nella lotta ad un ciclismo onesto e credibile. Fino a quel momento resti solo un bizzarro quaquaraquà qualunque, ed è palese che scrivi cattiverie soltanto per tuoi motivi personali. Comunque, visto che io al contrario tuo invece ho corso in bicicletta, sono stato professionista con Fanini e anche con altre squadre e soprattutto conosco tutti nell\'ambito del ciclismo, posso insegnarti alcune cose. Intanto, non è vero che i suoi ciclisti, fenomeni (come hai chiamato Celano tu), non sono dei campioni incompresi che nessuno vuole. Voglio citarti alcuni nomi, dal passato al presente, così ti fai un idea. Bevilacqua, a capo della Colpack, una delle formazioni ciclistiche di più riferimento in Italia oggi, è passato professionista con Fanini. Bannan, manger di uno dei team World Tour più in vista come Orica, e per molti anni della Federazione Australiana, è passato professionista con Fanini. Ti cito questi due perché a livello manageriale sono ad oggi due punti di riferimento nel ciclismo italiano, il primo, ed internazionale l\'altro. Ma poi potrei citarti Bjarne Riis, Rolf Sorensen, Michele Bartoli, Mario Cipollini, Franco Chioccioli, ed ancora e ancora. Tutta gente scoperta e lanciata da Fanini che poi sono stati voluti con immenso piacere da altre squadre. Se si arriva agli ultimi anni invece ti posso nominare Andrew Talanski, che seppur abbia deciso di ritirarsi quest\'anno, ha vinto un Giro del Delfinato e fatto 5nto alla Vuelta. Per non parlare di Mike Woods, anche lui grande protagonista alla Vuelta di quest\'anno. Entrambi sono passati professionisti con Fanini e poi passati in team World Tour. Poi c\'è Danilo Celano che non mi sembra proprio si sia sciolto come neve al sole e non mi pare nemmeno che non l\'abbia voluto nessuno, visto che è passato alla Caja Rural (Professional). Per il resto, visto che parli di regolamenti, dovresti sapere che i team continental non hanno il minimo di stipendio, quindi ci sono atleti che corrono anche gratis. Questo non vuol dire che Fanini non paga i corridori, nessuno lo dice, solo tu. Fino a prova contraria infatti un team continental potrebbe avere tutti atleti a stipendio zero e non contravverrebbe nessuna regola UCI. Quindi la tua è proprio una lotta specifica verso i team continental e soprattutto verso Fanini, perché ti limiti a commentare sempre e solo i sui comunicati. Perché non critichi le squadre che si fanno portare gli sponsor per correre? Quelli lì infatti, oltre a non pagare gli atleti, si fanno portare pure i soldi. Però tu non ne fai riferimento. Come mai? È gente credibile quella forse? Gli stessi che poi hanno il passaporto biologico e ugualmente si fanno beccare (nei controlli a sorpresa) positivi i corridori. È quello il ciclismo credibile forse? O più probabilmente tu sei coinvolto in una di queste squadre e ti rode perché quest\'anno non hai vinto ancora in Italia? Per favore fenomeno, spiegacelo perché, quantomeno io non ci arrivo. Io ritengo che sia più credibile uno che da 60 anni fa ciclismo ininterrottamente e che aiuta gli atleti ad inseguire i loro sogni. O li rilancia se hanno bisogno di redenzione perché sbagliare è umano. Poi, se uno per arrotondare lo stipendio va a fare il pizzaiolo, è libero di farlo se non gli basta. C\'è pieno il mondo di gente che fa due lavori e non ci trovo niente di male. Se questo pizzaiolo poi vince pure è anche meglio. Fanini c\'è riuscito vedi...ha trasformato un pizzaiolo in un vincente. Non è una cosa che si possono vantare di averla fatta in tanti. Proprio come quella di far venire un capo di stato a visitare la propria sede. Qualcuno che il giorno prima era a pranzo con Donald Trump. Tu Bastiano ci sei riuscito forse??? Beh, Fanini si. Tu cosa hai fatto per il ciclismo??? Dai firmati, così scopriremo l\'Arcano e capiremo il perché di questo tuo rancore.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.

Parla rumeno la seconda tappa del Giro di Slovacchia grazie a Eduard-Michael Grosu. Il portacolori della Delko Marseille Provencesi è imposto sul traguardo di Ruzomberok precedendo nell'ordine il belga Lampaer ed il francese Demare. Prorpio Lampaert si consola comunque strappando...


Alberto Bettiol era uno dei corridori più attesi oggi alal Coppa Sabatini, soprattutto in chiave mondiale. Il toscano, vincitore quest'anno del Giro delle Fiandre, racconta così sui social la sua giornata: «Correre con la maglia azzurra è sempre una grande...


Bellissima notizia per tutta la Arvedi cycling: Attilio Viviani è stato promosso tra i professionisti, l'anno prossimo correrà con la maglia della Cofidis, solutions crédits, a fianco del fratello Elia. Un salto di categoria più che meritato, dopo le vittorie...


Nel segno del tricolore si è aperta la seconda edizione Giro delle Marche in Rosa sulle strade dell’entroterra marchigiano a San Severino Marche: a segno l’ex campionessa d’Italia Marta Cavalli (Valcar Pbm) sulla compagna di fuga Soraya Paladin (Alè Cipollini...


Hanno portato due piazzamenti nella top ten le due corse in Toscana di questa metà settimana per l’Androni Giocattoli Sidermec. Il protagonista per i campioni d’Italia è stato Andrea Vendrame (che è tra i preselezionati dal commissario tecnico Cassani per...


È un Alexey Lutsenko che manda a tutti un segnale importante in vista del mondiale, quello che ha dominato oggi la Coppa Sabatini a Peccioli: «Dopo il secondo posto della Coppa Agostoni, inseguivo un risultato importante in queste gare italiane...


Un grande numero, una vera impresa, una fuga vincente di 73 km quella firmata da Alexey Lutsenko sulle strade della 67esima Coppa Sabatini - Gran Premio Peccioli. Il campione del Kazakhistan è entrato nella fuga del mattino scatatta al km 20...


Si annuncia una puntata davvero ricca, quella di Radiocorsa in onda questa sera alle 19 su RaisportHD. Si parlerà del caso di Fabio Aru con Beppe Saronni, del futuro di Vincenzo Nibali alla Trek Segafredo con Luca Guercilena e della...


È stata presentata oggi presso la Sala Stampa della Regione Piemonte in Piazza Castello a Torino la 103esima edizione del GranPiemonte NamedSport. La corsa organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport in collaborazione con la Regione Piemonte è in programma giovedì...


Il Piccolo Giro di Lombardia, classica del ciclismo internazionale per la categoria Under 23, in programma ad Oggiono (Lecco) domenica 6 ottobre 2019, propone un percorso affascinate e molto impegnativo. Un tracciato disegnato dal Velo Club Oggiono che ormai da diversi anni è...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy