AMADIO. «VI RACCONTO IL MIO SAGAN»

PROFESSIONISTI | 27/09/2017 | 07:28
Roberto Amadio, 54 anni, ex iridato nell’inseguimento a squadre, poi tecnico e dirigente, lanciò tra i professionisti Peter Sagan, il 27enne slovacco diventato domenica a Bergen il primo corridore della storia a vincere tre Mondiali su strada di fila.

Amadio, come scoprì Sagan?
«Me lo segnalò il ds Enrico Zanardo. Nel Mondiale junior 2008 di ciclocross a Treviso, Peter arrivò in Italia solo alla vigilia ma finì secondo. E poco dopo fu iridato di mountain bike in Val di Sole».

Lo ingaggiò subito?
«Lo lasciai per un anno nel team slovacco Dukla Trencin, ma intanto Peter si trasferì in Italia dove fu seguito da Paolo Slongo, l’attuale preparatore di Nibali. Poi nel 2010 lo presi alla Liquigas, al fianco di Basso, Nibali e Viviani. Aveva solo 20 anni, ma si capiva che c’era la stoffa».

Era già eccentrico come oggi?
«Sì. Sembrava un rapper, col berretto da baseball girato, spavaldo ma mai arroggante, sicuro di sé senza essere spaccone. Sapeva quello che voleva. I suoi genitori non erano certo facoltosi, papà lavorava in una pizzeria, mamma al supermercato. Peter era il più piccolo di 4 figli e voleva crescere in fretta».

Anche in bici, si direbbe...
«Eccome. Debuttò in Australia, al Tour Down Under. Ricordo che andò in fuga Lance Armstrong e lui lo seguì come se niente fosse, finendo la tappa 5°. Il giorno dopo cadde e lo dovettero cucire a un braccio. "Domani io correre vero?" mi implorò. Malgrado il parere del medico non ci fu verso di convincerlo a ritirarsi. Ripartì e finì la corsa. Incredibile».

Quando arrivò la prima vittoria?
«Poco dopo, nella Parigi-Nizza. Cronoprologo con strappo di 2 km: Peter finisce 5° restando sempre seduto in sella. "Ma perché non ti sei alzato sui pedali?" gli chiesi. "Nessuno me l’ha detto" rispose. Veniva da ciclocross e mountain bike, non sapeva nulla della strada. Ma il giorno dopo fu 2°, poi vinse la 3a e la 5a tappa. Avevo in squadra un fenomeno».

Quando guadagnava allora Sagan?
«Circa 50 mila euro, poco più del minimo. Gli proposi subito un triennale a più del doppio. Così rimase con me fino al 2014, ma poi non potei pareggiare la mega offerta dal team Tinkoff».

Perché Sagan è così forte?
«Ha un fisico eccezionale, l’istinto della vittoria, un carattere freddo e tanta fame. Parte di quello che guadagna lo ha sempre mandato a casa, poi fa beneficenza e finanzia una scuola di ciclismo per i giovani a Zilina, dov’è nato. Da un anno vive a Montecarlo, ma il successo non l’ha cambiato. E’ molto legato alla famiglia, ha sposato la sua fidanzata storica e vuole sempre in squadra il fratello Jurai».

Campione ma anche personaggio...
«Lo è sempre stato. Da ragazzo ha studiato recitazione, per questo è così bravo a imitare John Travolta in Grease, il Gladiatore, Forrest Gump e altri ancora».

Dove potrà arrivare Sagan?
«Non c’è corsa di un giorno che non possa vincere, ma non mi stupirei se in futuro conquistasse un grande giro, anche se non sarà mai un computer come Froome. Peter è talento e fantasia, per altri 5 o 6 anni può dominare il mondo».

Giorgio Viberti, da La Stampa
Copyright © TBW
COMMENTI
27 settembre 2017 16:05 VociDalGruppo
che bello sentire queste memorie... quasi un modo per dire "ci sono anche io" e rivendicare e prendere il merito di ciò che sta facendo ora perché si ha lavorato insieme 2-3 ann... come siamo italiani

Che malizia!
28 settembre 2017 18:44 spaccabici
Sinceramente non condivido. Non vedo perché leggere una rivendicazione di merito. Un giornalista gli ha chiesto di raccontarlo com\'era Sagan e lui l\'ha fatto. Esterofilia a tutti i costi?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’Amstel Gold Race 2026 offre un caso di studio particolarmente utile per comprendere la trasformazione del ciclismo contemporaneo. La corsa olandese conserva tutti gli attributi della grande classica: appartenenza al calendario WorldTour, 257, 2 chilometri, 3.400 metri di dislivello, partenza...


Dopo due mesi abbondanti lontano dalle corse, Egan Bernal riappende il numero alla schiena al Tour of the Alps 2026. Da quando la corsa è diventata euroregionale il corridore della Ineos Grenadiers non ci aveva mai preso parte. La sua...


Brera e Mura più di Clerici e Minà, ma tutti “I 4 Gianni” di Giuseppe Smorto (Minerva, 234 pagine, 18 euro) hanno amato, seguito e scritto di ciclismo. Brera significa Coppi. Smorto racconta: “Franco Brera rimescola i ricordi di bambino:...


È stata inaugurata ufficialmente al Museo del Ghisallo una mostra ed una collezione temporanea di biciclette che come vere candeline si accendono un po’ alla volta per festeggiare il traguardo del museo fondato nel 2006. Alla cerimonia hanno...


Il Tour of the Alps 2026 apre i battenti con una tappa interamente austriaca.La prima frazione di Innsbruck è probabilmente tra quelle più agevoli della settimana, anche se tanto facile, in realtà, non è. per seguire il racconto in diretta...


Una giornata di sport all’insegna delle tradizioni e della collaborazione sociale. Si chiude con un bilancio davvero lusinghiero la 71esima edizione del Gran Premio Pretola, manifestazione ciclistica organizzata dalla ASD Tevere e tra le più longeve a livello regionale. Domenica...


Sprint irresistibile di Tommaso Roggi con arrivo a ranghi compatti sul viale Giovanni da Verrazzano a Greve in Chianti nel 23° Giro della Valdigreve, al termine di una corsa con qualche apprensione per una caduta che ha costretto la direzione...


Azzurra Ballan concede il bis nel Gran Premio Città di Gossolengo per donne juniores. La veneta, figlia dell'ex iridato e vincitore di un Giro delle Fiandre Alessandro Ballan (oggi opinionsta per la Rai), replica il successo di Pettenasco imponendosi allo...


Prima vittoria stagionale per la formazione allievi dell’Iperfinish e proprio nella gara di casa, in quanto la società ha la propria sede in questa località nel comune di Cerreto Guidi. Il successo per merito dell’ottimo Daniele Ginesi che ha regolato...


Trionfo della squadra esordienti dell’U.C. Empolese sull’inedito circuito di Stabbia nel 17° Memorial Antonj Orsani. Ha vinto la gara in assoluto Piercarlo Tognetti che ha regolato in volata i due compagni di fuga, mentre il suo compagno di squadra Niccolò...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024