DONNE | 23/09/2017 | 07:00 Mara Dal Borgo, che ha cominciato a correre a un anno e mezzo: con il triciclo giallo e nero pedalava in casa, tra camere e corridoi, fino al traguardo, in cucina. Martina Centomo, che si è guadagnata un soprannome che non lascia dubbi sull’origine, lombarda, e sul carattere, tenace, ma che certo non valorizza la sua femminilità: Panizza. Ivana Panzi, che ha esordito a 17 anni, con la bici di un vicino di casa e, già che c’era, anche con le sue scarpe: miracolosamente aveva il suo stesso numero di piede, il 38. Francesca Gatto, che alla sua bicicletta ha addirittura scritto una lettera d’amore, tant’è che l’ha sposata, quasi, cioè il giorno del matrimonio in chiesa ci è andata con l’abito bianco proprio sulla sua bici da corsa. Morena Tartagni, che è cresciuta in una famiglia non solo senza auto, ma anche senza frigo e tv, così la bici rappresentava tutto, il piacere e anche il lusso, soprattutto i viaggi e il mondo: le prime pedalate sono state la Bollate-Como-Bollate, 90 chilometri, e la Bollate-Romano Lombardo-Bollate, 120. Elisabetta Maffeis, che per allenarsi si alzava alle quattro e mezzo del mattino e alle otto era in fabbrica a lavorare. E Mariateresa Baronchelli, che continua a pedalare, ma su una cyclette, e intanto legge un libro o lavora a maglia.
“Ciclismo femminile? Sì, grazie!”. Non ci sono soltanto Elisa Longo Borghini ed Elena Cecchini, Letizia Paternoster ed Elisa Balsamo, ma da Alfonsina Strada a Maria Canins per le sorelle Alessandra e Valeria Cappellotto, c’è un bel gruppo di eterne ragazze e un patrimonio di umane commedie, a due ruote rotanti e, qualche volta, inevitabilmente, arrotate. Simone Cigana ne ha raccolte una quindicina per Alba Edizioni (134 pagine, 10 euro): lui non è uno scrittore, ma direttore di gara e dirigente sportivo, ed essere addetto ai lavori gli ha permesso di collezionare ricordi e confidenze, esplorare curiosità e aneddoti, regalare racconti e storie.
Lucia Falcomer, che da piccola gareggiava solo con i maschi, e i suoi compagni di squadra la proteggevano, poi però nel finale tiravano fuori i denti per non arrivare – che vergogna - dopo di lei. Kettj Manfrin, che ammette come la decisione di abbandonare l’attività non sia stata semplice, ma quando non è più riuscita ad alzarsi la mattina con l’entusiasmo per allenarsi, ha capito che era arrivato il momento di mollare. E Martina Ursella, che continua ad andare alle corse, ma da angelo custode, su un’ambulanza. Oggi le italiane in bicicletta riempiono le strade delle città e rallegrano quelle del cicloturismo, illuminano le corse d’epoca, mangiano la polvere sugli sterrati, conquistano ori e allori olimpici, mondiali ed europei. Bellezze, sempre. Bellezze, per sempre.
Olav Kooij sta ritrovando finalmentela condizione migliore e ha concesso il bis conquistando anche l’ultima tappa della Boucles de la Mayenne. L’olandese della Decathlon CMA CGM si è imposto sul traguardo di Laval precedendo il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) e...
Altri segnali di confusione fra il Giro maschile e quello femminile: alcuni corridori a Roma si sono trovati nel sacchetto del rifornimento cipria e rossetto «Per scalare la Maiella serve il nostro olio» (Alessandro ‘Spillo’ Altobelli, ex calciatore dell’Inter e...
Elisa BALSAMO. 10. Le sue compagne in maglia Lidl Trek lavorano bene per tutta la tappa, controllano e mettono Elisa in condizione di potersi esprimere al meglio. Lei inizialmente controlla Gillespie e Consonni rischiando anche di rimanere “imbottigliata” nel traffico...
La squalifica di Lorena Wiebes ha fatto clamore ed è destinata a far parlare ancora a lungo anche perché i vertici della SD Worx Protime hanno annunciato l'intenzione di adire alle vie legali. Il team manager Erwin Janssen è stato chiaro...
Subito dopo il traguardo una sorridente Elisa Balsamo ha commentato: «Sono davvero molto felice di aver vinto vestendo la maglia rosa. Nelle ultime due settimane ho pensato e sperato di vincere per poter dedicare questa vittoria a mio zio. Devo...
Un fulmine rosa colora Caorle: Elisa Balsamo conquista il successo sfrecciando sul traguardo della seconda tappa deL Giro d'Italia Women vestita con la maglia rosa. L'atleta della Lidl Trek ha battuto Lara Gillespie, 25enne irlandese della UAE Team ADQ che...
Vingegaard bloccato sul raccordo anulare (GRA), e non solo lui. Ferme Red Bull, Visma Lease a Bike, Polti VisitMalta e non solo, tutte ferme al PPO di Roma Eur: non si conoscono le motivazioni del blocco, ma sappiamo solo che...
Chiudendo al terzo posto la tappa conclusiva di 184 chilometri con partenza e arrivo nella capitale Vilnius vinta dal ventenne della nazionale estone Karl Kurits, Alexander Konychev ha completato l’opera al Tour of Lithuania 2026 aggiudicandosi la classifica generale...
Alberto Veglia mette la firma sul secondo successo stagionale imponendosi allo sprint nel Trofeo Avis di Codogno, classica del calendario juniores nel Lodigiano. Il cuneese del Pool Cantù GB Junior ha regolato in volata l’azzurro Tommaso Cingolani (Team Ecotek Zero24)...
Guai se non ci fossero le regole. Guai se non venissero applicate, ma c’è un limite, soprattutto al buon senso. Quello che è accaduto ieri al Giro Women è semplicemente folle, un insulto all’intelligenza umana che si ostina a dimostrare...
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