LA MAGIA DEL CICLISMO

STORIA | 18/09/2017 | 07:43
Sarà un sogno, sarà la magia del ciclismo, sarà solo la visione aulica in inguaribili nostalgici che lo sport della bicicletta riesce sempre sapientemente ad alimentare. Sabato 16 settembre a Uscio (Ge) era in programma una cerimonia per ricordare Nicolò Garaventa (1848 - 1917). Da Uscio era approdato a Genova per fondare, alla fine del XIX secolo, una nave scuola. Si era assunto il non facile compito di redimere i giovani sbandati preda e vittime della delinquenza comune. Gli studenti sono poi passati alla storia con il nome di "Garaventini". A Uscio è arrivato Fabio Barbieri, segretario, factotum e storico del Giro dell'Appennino organizzato dall' U.S. Pontedecimo. Era interessato all'argomento, ma si trattava di una buona occasione per consegnare al sindaco di Uscio Giuseppe Garbarino la foto scattata a Chiavari, domenica 9 aprile, all'arrivo della corsa.

Il primo cittadino, a sua volta ciclista, aveva premiato Marco Zamparella (Amore e Vita) in quanto vincitore del Gpm di Uscio. La salita era valida quale Memorial Giuseppe Cacciatore un giovane usciese morto pochi mesi prima sulle strade della Toscana in sella alla sua bicicletta. Uno dei tanti, troppi incidenti, che vedono vittime i ciclisti. Nel pomeriggio è arrivata la notizia che Zamparella, inaspettatamente, aveva vinto a Cesenatico il Memorial Pantanti battendo in volata Diego Ulissi ed Egan Bernal. Che coincidenze, il Memorial Cacciatore, il Memorial Pantani, la voglia di Zamparella di andare in fuga sulle strade della Liguria e, questa volta vincente, sulle strade della Romagna. La consegna della foto di Barbieri a Garbarino, poche ore prima del successo, una sorta di presagio, una di quelle magie che solo il ciclismo sa regalare.

Massimo Lagomarsino 
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