PROFESSIONISTI | 10/07/2017 | 13:30 «La mia carriera ciclistica finisce qui, da oggi tocca all'Adriano Malori 2.0». Così, con il sorriso sulle labbra, Adriano Malori ha annunciato oggi il suo addio alle competizioni. «Dal giorno della caduta al Tour San Luis 2016 ho combattuto una battaglia, l'ho vinta anche se non fino in fondo. I medici, lo ripeto e l'ho raccontato nel documentario che abbiamo realizzato pochi mesi fa, sono rimasti increduli di fronte al mio recupero e spero che il mio esempio possa continuare a servire da esempio a tutti coloro che soffrono di problemi seri. Ringrazio la famiglia della Movistar che mi è stata vicino in maniera fantastica, sia come corridore che come uomo. Tutti loro, tutti questi amici, sanno che se passeranno da parma avranno sempre una buona cena pagata... Il mio futuro? Ho iniziato a studiare da tecnico, mi stanno aiutando molto la Federazione italiana e due amici come Manuel Mateo e Mikel Zabala».
LA CARRIERA Adriano Malori è nato a Parma il 28 gennaio 1988, è stato campione del mondo Under23 a cronometro nel 2008, ed è passato professionista nel 2010 con la Lampre per approdare poi, dopo tre stagioni, alla Movistar di Eusebio Unzue. In carriera ha vinto tre titoli nazionali a cronometro e la medaglia d'argento di specialità ai campionati del mondo 2015 di Richmond. Tra i suoi successi, 15 in totale nella massima categoria, da ricordare anche due tappe della Tirreno-Adriatico e una della Vuelta a España. Nel 2012 ha indossato anche per un giorno la maglia rosa, unico italiano a farlo in quella edizione del Giro d'Italia. Il 22 gennaio 2016 durante il Tour de San Luis è caduto rovinosamente a terra battendo violentemente la testa. Per lui lunghi giorni di coma, poi un lungo e difficile recupero che lo ha riportato in sella a settembe, in Canada,. Ma tre settimane più tardi, una nuova caduta alla Milano-Torino e frattura della clavicola. In questa stagione ha fatto due brevi apparizioni, durate entrambe poche decine di chilometri, e ora la decisione di lasciare il ciclismo agonistico.
Per guardare la conferenza stampa di Adriano Malori CLICCA QUI
Dispiace tantissimo...esempio di grande professionalità, impegno, grinta e voglia di raggiungere il risultato.
Spero, da parmense, di vedere Adriano vicino al nostro movimento ciclistico...abbiamo bisogno di personaggi che siano da esempio per i nostri giovani..
Un grosso augurio
10 luglio 2017 22:38rufus
Un grosso augurio per la tua nuova carriera, sono certo che otterrai successo come meriti.
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