PROFESSIONISTI | 27/06/2017 | 07:53 L'emozione di Andrea Pasqualon a quattro giorni dal Tour de France è palpabile. Il 29enne di Bassano del Grappa, punta veloce del Team Wanty Groupe Gobert, ci svela le sue ambizioni in vista della Grande Boucle, il sogno di tutti i ciclisti.
Pronto? «Sì. L'emozione è grande. Non ho mai partecipato a una corsa a tappe di tre settimane, non ho mai avuto l'opportunità di correre nè il Giro nè la Vuelta, iniziare subito con il Tour è da pelle d'oca. Sono contento che la squadra mi abbia dato fiducia. Mi aspettavo la convocazione, quindi mi sono preparato al meglio, con due ritri in altura, 15 e 17 giorni a Livigno, in cima al Tre Palle».
Cosa rapprenta per te il Tour? «Tutti dicono che è il più grande evento al mondo di ciclismo, io sono davvero curioso di viverlo dall'interno. Pensare di farne parte è davvero emozionante. Non so cosa mi aspetta, ma sono felice di essere al via. Qualsiasi corridore professionista ama partecipare ai grandi giri, personalmente sto per realizzare un sogno».
Quali le tue ambizioni? «Il team schiera tre uomini veloci, io sarò deputato agli sprint a ranghi compatti, anche se preferisco arrivi in cui se la giocano 40-50 corridori. Ho studiato il percorso, ci sono tante tappe in cui posso arrivare davanti tranquillamente, mi butterò in volata ogni volta che avrò l'occasione. L'obiettivo è raccogliere buoni piazzamenti e arrivare a Parigi. Aiuterò inoltre i miei compagni che cureranno la classifica generale, abbiamo un paio di giovani scalatori che promettono bene e potranno inventarsi qualcosa in alcune tappe a loro adatte».
Contro gente come Kittel e Cavendish c'è da sperare nella fortuna del debuttante... «Davvero (sorride, ndr). Sarà molto difficile confrontarsi con grandi nomi che possono contare su squadre organizzate e treni specializzati. Per un outsider come me sarà importante avere coraggio e abilità per stare sulle ruote buone al momento giusto. A gennaio volevo tanto correre il Fiandre e ci sono riuscito, poi ho fatto esperienza all'Amstel, alla Freccia e alla Liegi, tra le corse più belle al mondo, nei prossimi giorni debutterò pure al Tour. Da ora in poi mi tocca sognare più in grande e godermi ogni singolo momento. Sarà dura, ma io ci credo. Quando desideri davvero qualcosa, alla fine accade».
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