BAHRAIN ATTO II, NIBALI CHIEDE RINFORZI

PROFESSIONISTI | 02/06/2017 | 11:39
Un terzo posto che soddisfa, soprattutto in chiave futura. Il Bahrain era alla sua prima vera uscita, e doveva verificare la propria forza, le proprie scelte. Indiscutibile è la prova di Nibali, che ancora una volta - e per la nona volta in carriera - il siciliano è salito sul podio di un Grande Giro. Cinque podi al Giro nelle ultime cinque partecipazioni: questi sono numeri da campione, difatti credo che nessuno possa dire il contrario. Detto questo, c'è da pensare alla squadra che verrà. Quella vista è buona ma non adatta e attrezzata alla bisogna. Ciro Scognamiglio, oggi, sulla Gazzetta dello Sport, fa alcune riflessioni.

«Un intervento deciso sul mercato, affinché la squadra possa migliorare attraverso rinforzi che sono ritenuti necessari. E’ questo che Vincenzo Nibali ha chiesto ai vertici della Bahrain-Merida, il team World Tour creato dal principe Nasser bin Hamad al Khalifa di cui lo Squalo è il simbolo e con cui ha firmato una intesa triennale», scrive.

«La Bahrain-Merida al Giro era la squadra con l’età media più alta e il miglior gregario di Nibali è stato il 39enne Franco Pellizotti - prosegue sempre Scognamiglio nella sua analisi -. Il rendimento complessivo ha superato la sufficienza (quarto posto a tempi tra i team) ma niente a che vedere con le migliori versioni dell’Astana che hanno accompagnato lo Squalo ai trionfi più belli...».

... «Nibali non è tipo da puntare i piedi perché ha un forte rispetto dei ruoli e dell’autorità, glielo ha insegnato papà Salvatore. In pubblico ha sempre elogiato i compagni del Giro, ma in qualche caso (vedi quello dell’amico Valerio Agnoli) si sarebbe aspettato un rendimento migliore. L’arrivo per il 2018 dello spagnolo Gorka Izagirre - vincitore di tappa a Peschici - era già nell’aria da quando era stata pagata l’anno scorso la penale alla Movistar per assicurarsi il fratello Ion, ma non può bastare. Il clan di Nibali ha fatto sondaggi informali con Mikel Landa e lo spagnolo sarebbe felice di tornare a correre con lo Squalo dopo i tempi dell’Astana, ma bisognerebbe offrirgli un ingaggio adeguato. Un altro capitano per un grande giro però è ritenuto necessario. C’è interesse per il 24enne Davide Formolo, 10° all’ultimo Giro e terzo miglior giovane, e non dispiace Damiano Caruso, già con Nibali ai tempi della Liquigas: si aspettano in tal senso le mosse dello sloveno Milan Erzen, che è il braccio destro del principe Nasser».

Alex Carera, contattato da tuttobiciweb, risponde con diplomazia. «È chiaro che ci stiamo movendo, come tutti i team di alto livello - ha spiegato -. Stiamo facendo le nostre valutazioni e considerazioni, abbiamo già individuato alcuni corridori che potrebbero fare il caso nostro, ma in questo momento è prematuro parlane».
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COMMENTI
Agnoli e compagni..
2 giugno 2017 12:21 Paolo53
Beh...in effetti il rendimento dell\'amico Valerio, in tutte le corse disputate e viste in TV sino ad ora pare sia proprio scarso, l\'abbiamo visto più volte staccarsi in salita quando in gruppo erano presenti anche alcuni velocisti, e faticare in maniera spropositata per tenere le posizioni nei finali di tappa pianeggianti.
Sicuramente rimandato insieme ad altri compagni di squadra, non ai livelli di top team e di capitani del calibro di Nibali.

Merida
2 giugno 2017 13:52 SERMONETAN
Concordo pienamente con te Paolo basta vedere i risultati al giretto vinto da Nibali Agnoli arrivava dietro a uno dei fratelli Canepa nel 2016 erano juniores e neanche forti credo 6-7 punti federali.-.Sul block haus al 1 km era al vento e neanche a dire che aveva lavorato.e come lui altri 4-5

squadra non adatta e scelte sbagliate
2 giugno 2017 16:40 michele79
Sì che in Astana aveva attorno corridori forti ma in un contesto poco coeso (a parte il grande Scarponi), ma qui il valore della Bahrein per i GT si sapeva dall'inizio essere poca cosa, solo Pellizotti ha fatto quel che poteva. Quel che non capisco è perché chi per caratteristiche o per quanto fatto vedere in primavera, cioè Ion Izagirre e un a me fin qui sconosciuto Cink, non siano stati portati al Giro.

STIAMO SCOPRENDO L'ACQUA CALDA
2 giugno 2017 17:07 jaguar
ma Nibali ce l'ha un manager? o costui si stava facendo una dormita colossale!!!!si capiva che la squadra non era all'altezza.....e pensare che la Segafredo gli aveva fatto ponti d'oro.
Uno come Nibali deve pretendere tutto non solo l'ingaggio altrimenti succede quello che abbiamo visto al Giro....con tutto il rispetto per Pellizotti ma la sua stagione è passata da un bel pezzo......ed infatti Nibali restava sempre solo nei momenti cruciali.

Procuratori
2 giugno 2017 19:38 Anbronte
I Carrera faranno prendere dei corridori sotto contratto con la loro società.
I procuratori nel ciclismo non servono a niente. Quando uno è bravo può fare un contratto perfetto con un buon commercialista. I procuratori fanno solo i loro interessi. Vedi Nibali

Doumulin
2 giugno 2017 19:40 Anbronte
Ma il vincitore del giro.aveva una squadra?

2 giugno 2017 20:10 limatore
Non è che gli altri avessero poi tanti conpagni attorno. La stessa Movistar la settimana finale non ha supportato Quintana come sembrava potesse fare.
I corridori che restano in gruppi di 15-20 corridori, costantemente costano centinaia di migliaia di euro e mi sembra che i capitani non partecipino a questa spesa. Poi si lamentano? prendi un milione meno e hai due corridori forti... semplice.

Squadre
2 giugno 2017 20:31 gaspy
Scusate ma la Sunweb era uno squadrone? E che dire della Tinkoff di Contador? Non andiamo alla Alexia Alluminio di Savoldelli!!!
Non cerchiamo scuse inutili

squadra
3 giugno 2017 00:24 gaspy
Scusate ma la Sunweb chi aveva in rosa di valido?
Quando Contador ha vinto il giro contro gli Astana che compagni validi aveva?
Non parliamo del primo Savoldelli con la Alexia di livello scandaloso!!
I campioni vincono lo stesso.

@gaspy
3 giugno 2017 08:01 limatore
si hai ragione la Tinkoff non era uno squadrone.... Bennati Rogers Kreuziger Majka Sagan Tosatto Valgren Bodnar, non guardare solo gli ultimi 10km se uno resta con compagni quelli sono da classifica, e poi finisce come l'Astana nel 2015 che non avevano un capitano.

La squadra non conta ?
3 giugno 2017 08:48 michele79
E come avrebbe vinto il giro nibali un anno fa? Svenandosi nel fondovalle post Agnello anziché starsene a ruota? È chiaro che l\'atto finale è lo scontro frontale tra i big, ma prima ci vuole la squadra, eccome. Poi ci sono le eccezioni, ma sono dovute o ai tipi di percorso che non si prestano a varianti tattiche, o alle dinamiche di corsa (sfrutti il lavoro altrui, prendi la maglia non al primo ma all\' ultimo giorno utile) o a tacite alleanze, sennò anche il più forte da solo non va lontano.

nibali
3 giugno 2017 15:00 PEDALA
Infatti a NIBALI e' mancato uno come Vanotti ma...........

team
3 giugno 2017 18:21 Ciclismopuro
Ma froome ,valverde, quintana , contador, sagan rinuciano ad 1milione per avere due corridori forti? non mi risulta, quello è un problema di budget del team!! Vanotti ???? l'ultimo anno era più una bandierina che altro

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