DONNE | 07/05/2017 | 07:35 Ci sono vittorie e vittorie, e quella al Giro della Campania ha un sapore particolare, perché ha il sapore di una scommessa vinta. Sì, perché se ad inizio anno per Dalia Muccioli (campionessa italiana elite nel 2013) poteva sembrare una scelta azzardata vestire la maglia blu fucsia della Valcar – PBM, visto che il team orobico era all’esordio nella massima categoria, oggi il coraggio di Dalia è stato premiato. Un coraggio e una dedizione verso le compagne di squadra che si è visto in ogni corsa, arricchito da quel suo tocco di esperienza personale così utile per cementare ancor di più un gruppo estremamente giovane.
Ma stavolta gli applausi sono per tutti per lei. «Nella tappa di ieri dopo la prima salita il gruppo si è scremato e siamo rimaste una decina - racconta la ciclista di Cesenatico -: in questo gruppo eravamo presenti con Marta Cavalli, Silvia Persico e Chiara Zanettin. Dopo aver fatto la discesa ci siamo accorte che nessuno tirava e allora ho provato a scattare insieme ad un’altra atleta del Vaiano. Prima di raggiungere l’ultima salita sono riuscita a mia volta a staccarla, ma nella discesa successiva è giunta dalle retrovie la Paladin. Alla fine però sono riuscita a vincere lo sprint a due e poi Marta Cavalli ha fatto terza».
E ovviamente, da vera leader quale è, non manca di ringraziare le compagne di squadra e l’allenatore Davide Arzeni: «Le mie compagne di squadra sono state fantastiche. Siamo un gruppo unito, ma soprattutto giovane: io sono la più “vecchia” anche se sono del 1993. Stare con loro è bellissimo, vanno forte, hanno voglia di arrivare davanti e danno sempre tutto. E poi anche le junior sono meravigliose: ci si dà sempre una mano e sono contenta che Chiara Consonni sia arrivata nona e Allegra Arzuffi decima. Davvero, devo ringraziare tutto lo staff e in particolar modo Davide Arzeni che ha creduto in me sin da novembre, nonostante non vincessi più corse dal 2014».
Parole di miele verso un gruppo che ieri ha festeggiato anche il terzo posto di Marta Cavalli, una ciclista classe 1998 al debutto nella categoria in grandissima ascesa, già vincitrice alla gara open di Sanremo (IM) e che due giorni fa aveva chiuso in terza posizione il prologo del Giro di Campania, arrivando davanti alla compagna di squadra Silvia Persico, a sua volta vincitrice una settimana fa della gara open di Egna (BZ). Un inizio di stagione assolutamente positivo dunque per le ragazze dirette da Davide Arzeni che in questo 2017 avevano già vinto in Svizzera una corsa per professioniste anche con la campionessa mondiale junior 2016 Elisa Balsamo.
Il successo di Dalia Muccioli dopo tanta “astinenza” non è passato inosservato ed è rimbalzato anche sui social, tant’è che dopo 2 ore dalla notizia della vittoria della romagnola, sono arrivati ben 108 Like su Facebook e 158 Like su Instagram, nonostante si corresse in concomitanza del Giro d’Italia maschile. Un chiaro segno dell’affetto dei tifosi italiani nei confronti di questa giovane atleta che oggi dovrà difendere la maglia di leader appena conquistata (nel frattempo Claudia Cretti sta vestendo la maglia di leader dei traguardi volanti, ndr) su un percorso completamente inadatto alle sue caratteristiche, perché pianeggiante. Ma in fondo per Dalia il vero successo è stato quello di essere tornata competitiva.
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