TUTTOBICI | 08/11/2016 | 08:09 Una volata appassionante, risolta all'ultima giornata di gara e alla fine a trionfare è stato il ligure Samuele Manfredi. Il portacolori della Uc Alassio ha conquistato l'Oscar tuttoBICI Gran Premio DedaElementi precedendo di giustezza il veneto Mattia Petrucci ed il piemontese Samuele Rubino, a lungo leader della classifica. Manfredi si conferma atleta da Oscar, visto che ha già conquistato l'ambito trofeo due anni fa tra gli Esordienti.
Contento? «Beh, che dici? Più di così non potevo sperare per quest'anno. Sono riuscito ad alzare le braccia al cielo 12 volte, compreso al Campionato Italiano. Le ultime gare sono state molto soddisfacenti, alla Coppa d'Oro sono arrivato secondo ma questo piazzamento per me conta quanto una vittoria. Vincere nuovamente il vostro premio è una cosa mica male, una classifica come questa è difficile vincerla una volta, ripetersi è una soddisfazione immensa».
Bici fa rima con...? «Amici. Ho iniziato a pedalare perchè sono nato in una famiglia di sportivi, sia mamma Giovanna che papà Paolo pedalano per passione. Ho iniziato a correre da G1, non appena ho scoperto l'esistenza della squadra in cui corro tutt'oggi».
Tra tutti gli sport come mai hai scelto il ciclismo? «Mi è subito piaciuto. Ho praticato anche altri sport, tra cui basket e sci, mi diverte andare in barca... Diciamo che in bici ho riscosso i risultati migliori, quindi la passione è cresciuta anche per questo. Il ciclismo mi piace molto, non posso dire che sarà il mio futuro perchè è ancora presto ma lo spero».
Oltre a pedalare che fai nella vita? «Frequento il 4° anno del Liceo Scientifico e me la cavo abbastanza bene. Come detto, adoro lo sport in generale. Non ho altri hobby particolari, anche perchè il ciclismo mi occupa molto tempo».
Ambizioni per il futuro? «Mi aspettano due anni importantissimi nei quali capirò davvero qual è l'impegno che ci vuole e dimostrerò se ho qualcosa da dire in questo sport o è meglio che mi dedichi ad altro. Ho scelto il Gruppo Ciclistico Romagnano per crescere nel migliore dei modi e arrivare al meglio al momento in cui dovrò confrontarmi con il ciclismo che conta».
Il 16 novembre conoscerai Ulissi, Nizzolo... «Cè sempre da imparare da veterani del professionismo ma anche da giovani come loro che hanno già vinto titoli importanti. Nibali due anni fa a Verona mi era scappato tra le tante persone in sala, questa volta in una location più ristretta spero avrò modo di conoscere un po' meglio questi campioni».
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