Editoriale
A come Armstrong. Vince il male del Secolo e stravince il Tour di fine millennio. C’è chi lo celebra e chi avanza dubbi. I buonisti lanciano la sfida: portate prove ai vostri sospetti. I disillusi: portate elementi a supporto delle vostre certezze. Armstrong torna più forte di prima. Registriamo l’impresa, senza esagerare.
B come Bassons. «Le Chevalier blanc», il volto pulito del ciclismo francese. Due le correnti di pensiero: è da apprezzare perché si è esposto e immolato alla causa del ciclismo pulito; è un esibizionista che farebbe bene a pensare a fare il corridore invece di fare Santa Maria Goretti. Noi pensiamo più semplicemente che sia un buon corridore, che ha il diritto di dire ciò che pensa. Anche se dire che nel ciclismo ci si dopa, oggi, è come rivelare che nel deserto ci sono le dune.
C come Ceruti. Il presidente federale potrebbe entrare nel registro degli indagati per «falso in atto pubblico». A chiamarlo in causa è stato il pm Guariniello che ha avuto modo di constatare che i corridori non avevano mai potuto aderire concretamente al progetto Coni «Io non rischio la salute» perché nel documento non era esplicitamente chiesto all’atleta di aderire e sottoscriverlo. Ceruti chiedeva che i corridori rispettassero i regolamenti; Guariniello l’ha invitato a scrivere i regolamenti meglio.
D come Doping. Al Giro d’Italia era il tema dominante, predominante, esasperante: sin dalla prima tappa. Ad ogni vittoria, un sospetto. Ad ogni sospetto un’inchiesta. Ad ogni inchiesta la richiesta di un esame aggiuntivo. Più che una caccia alla maglia rosa era una caccia alle streghe.
Al Tour de France, dopo il «j’accuse» dell’anno scorso, quest’anno abbiamo assistito all’esercizio più sofisticato: quello della rimozione.
E come Entusiasmo. Poco, davvero poco. Il Tour sarà sempre il Tour, ma al Giro d’Italia il bagno di folla non ha avuto confronti.
F come Fotografo. Eric Adamowski, 20 anni, francese di origine polacca. È lui che a 800 metri dall’arrivo ha sbattuto giù il nostro Guerini lanciato verso il trionfo all’Alpe d’Huez. Un episodio increscioso, che se fosse accaduto
in Italia - e in particolare al Giro -, avrebbe fatto gridare vendetta al mondo intero. Se poi al posto di Guerini
ci fosse stato un francese, la foto gliela avrebbero fatta
certamente loro: sì, in gendarmeria.
G come Guerini. Tranquillo, sereno, pacioso e soprattutto autentico. Vince e lo fa con il garbo di chi dalla vita non ha mai avuto niente in regalo, nemmeno le prime pagine dell’autorevole (è l’unico) L’Equipe. Nel giorno di Guerini aprono con la lunga fuga di Heulot. Esemplari.
H come Hinault. È il responsabile del cerimoniale: il Marco Torriani di Francia. Se per Marco è difficile proseguire nel solco delle orme paterne, Bernard ha smarrito certamente le proprie tracce.
I come Italy. Un Tour all’italiana, titola L’Equipe. Tante vittorie che non fanno però un Pantani.
L come Lemond. «Armstrong è il volto più pulito del ciclismo che io abbia mai conosciuto». Se lo dice lui, c’è da non credergli.
M come Mariò. Cipollini salva con le sue quattro vittorie consecutive la prima settimana del Tour. Vince, stravince e convince anche la Saeco, che dopo averlo scaricato, prontamente gli rinnova il contratto.
N come Napoletani. In attesa di qualche altra affermazione di Figueras, ci pensa Salvatore Commesso a informare il mondo intero di quello che potranno fare negli anni a venire questi ragazzotti nati all’ombra del Vesuvio. Ma andiamoci cauti con la facile retorica e il folklore da accatto modello «pizza pizza maresciallo».
O come Ostracismo. Sconfitta politica a livello internazionale per Gian Carlo Ceruti, presidente federale. Il 7 luglio voleva recarsi a Losanna da Verbruggen in compagnia di Petrucci, presidente Coni per discutere questioni di doping e la campagna «Io non rischio la salute». Il numero uno del ciclismo mondiale è stato chiaro: «La questione riguarda noi e il Coni». Petrucci ha convenuto. Per Ceruti il benservito.
P come Pantani. Torna a correre. Merito di Petrucci o Ceruti? Sicuramente merito di Pantani.
Q come Question. Domanda: è mai possibile che Gotti corra solo quattro settimane l’anno (tre al Giro e una al Tour)? La speranza è rivederlo per il finale di stagione: o è chiedere troppo?
R come Richard. Virenque è arrivato nella sua Francia tra l’indifferenza generale. Se ne torna dal Tour con la sua consueta maglietta a pois e il titolo di «più amato di Francia». In attesa di giudizio, i francesi hanno riavviato il processo di beatificazione.
S come Savoldelli. Aveva il dovere e l’obbligo di far vedere qualcosa di buono. Non si è fatto nemmeno vedere.
T come Tifo. Tanti tifosi, anche se non tantissimi. Tifosi turisti: tipico del Tour. Come sono lontani gli aficionados del Giro, tutti praticanti. Sulle montagne di Francia festeggiano i produttori di seggioline e barbecue; in Italia trionfano le biciclette.
U come UCI. Il massimo organismo mondiale del ciclismo è impegnato in un duplice sforzo: cercare di salvare l’immagine di uno sport gravemente malato ed esposto a scandali e, allo stesso tempo, istituire regole nuove in materia di tutela della salute. Encomiabili.
V come Vinokourov. I giornali francesi hanno fatto fatica a parlare di Gotti, Savoldelli, Tonkov, Guerini: tutta gente che il Giro l’ha vinto o è arrivata sul podio. In compenso hanno dedicato pagine e pagine a questo giovane kazako, che avrà anche un futuro, ma per il momento ha dalla sua
solo un Giro del Delfinato e la residenza in Francia: a St. Etienne. Che per i francesi è pur sempre qualche cosa.
Z come Z.Abbiamo toccato il fondo, come nel ciclismo. Vogliamo soltanto credere che da adesso si possa solo ricominciare da capo. Magari dalla A di Armstrong.

Pier Augusto Stag
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
È un tracciato all’insegna della tradizione quello del Sibiu Tour 2026. Disputata per la prima volta nel 2011, la breve corsa a tappe romena di categoria .1 (l’unica del paese a vantare una simile classificazione) si svolgerà infatti anche...


Martina Alzini mette la propria firma sulla seconda tappa della Volta a Portugal Feminina, la Montijo/Tomar di 124 chilometri. La 29enne milanese della Cofidis, già vincitrice quest’anno della prima tappa Tour Féminin des Pyrénées, oggi si è imposta allo sprint...


Non è un macigno di aspettative quello che grava sulle spalle di Paul Seixas, eppure un pochino ci assomiglia. A 19 anni con la sua partecipazione record – mai qualcuno più giovane di lui al via della Grande Boucle dal...


Andres Iniesta, una delle leggende del calcio, sta vivendo un momento speciale nella sua carriera: il suo debutto al Tour de France come parte del progetto NSN Cycling Team. Con un passato brillante sui campi verdi, Iniesta ha portato la...


Questa mattina a Barcellona Biniam Girmay ha parlato durante la conferenza stampa della NSN Cyclibng Team, squadra con la quale ha grandi ambizioni per questa Grande Boucle. Il velocista eritreo si è mostrato estremamente motivato e pronto a sostenere il...


Doppio appuntamento con il ciclismo oggi a Raisport. Alle 18.30 la presentazione delle squadre al Tour de France, con tutta la ‘squadra’ presente a Barcellona: Francesco Pancani, Stefano Rizzato, Anna Saccoccio, Stefano Garzelli e Silvio Martinello. E poi il consueto...


Per la 16esima volta consecutiva Lucca ha avuto il privilegio di presentare in anteprima, alla presenza degli autori, i sei libri finalisti e già vincitori del premio selezione Bancarella Sport. Il vincitore assoluto verrà poi proclamato in piazza della Repubblica...


Chiedere un aiuto a chi i soldi li ha non è poi una cosa così strana.  Che una Lega apra i cordoni della borsa per fornire un appoggio economico alla propria Federazione, anche. È di oggi la notizia della Lega...


High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima versione per camera d’aria, è giunto il momento di testare a...


Ieri Bruxelles ha accolto con entusiasmo Eddy Merckx, il leggendario Cannibale, durante una presentazione speciale nel celebre negozio di orologi Breitling. L'evento ha segnato il lancio del Breitling Top Time x Eddy Merckx, un cronografo dal quadrante giallo che celebra...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra