Gatti & Misfatti
Davide e Golia

di Cristiano Gatti

Le primarie per eleggere il ct della nazionale non sono previste. Esistono soltanto le secondarie, cioè la possibilità di esprimersi a nomina già avvenuta. Colgo dunque l’occasione per partecipare a questo momento democratico, esprimendo il mio voto sulla scelta di Davide Cassani: per quello che può valere, voto sì.

La scelta è ottima per tanti motivi. Prima di tutto di­mostra come non stia scritto nel destino che il presidente federale Di Rocco proprio non debba mai imbroccarne una: se si concentra e si impegna, anch’egli può azzeccare la scelta giusta, ogni tanto. Com­plimenti a lui, tanto per cominciare. Quindi c’è il discorso sul personaggio - sulla persona - che andrà in ammiraglia al po­sto di Bettini. E qui il mio sì nell’urna delle secondarie ha mo­tivazioni solide: non credo esista in Italia un tecnico con così solidi, sinceri, appassionati ideali azzurri. Per meglio dire: ce ne saranno altri, certamente, ma non credo più devoti di Da­vi­de Cassani. L’ha dimostrato sempre, l’ha dimostrato in mille modi. Figlioccio adorato di Mar­tini, quella maglia in fondo non se l’è levata mai. Una se­conda pelle. Il senso del servizio a una causa superiore è la stella polare del suo essere corridore, sempre. Di sicuro non può averlo perso per strada. Ne sono cer­to, ci scommetterei.

Ovviamente i ruolo del ct non contempla solamente il generoso servizio al­la causa comune. In quel posto ser­vono anche personalità e fermezza. È il classico posto in cui bisogna ascoltare tutti, ma decidere di testa propria. Se sbagliare si deve, meglio sbagliare da soli. Certo è anche un posto in cui bisogna dire qualche sì, ma soprattutto molti no. Ecco, da questo punto di vista credo che la nuova esperienza farà molto bene all’uomo Cassani, sino ad ora comodamente sdraiato in un piacevole consenso generale, nelle vesti del classico personaggio che piace a tutti, ma da ora in poi chiamato a diventare odio­so per parecchia gente. Per chi viene convocato e deve piegarsi al gioco di squadra, per chi non viene convocato ed è convinto ce l’abbiano tutti con lui, per lo sponsor che si vede negata la convocazione del proprio Merckx, per i giornalisti che la sanno sempre più lunga. Prima Davide Cassani riuscirà a im­porsi, a guardare avanti, a scegliere la propria strada senza preoccuparsi troppo della caciara a latere, prima diventerà un grande ct. Detto questo, non par­lo delle competenze, perché non credo sia il caso di sprecare parole inutili: Cassani è un pro­fondo conoscitore del movimento mondiale, e se c’è qualcosa che gli sfugge è il tipo che si mette umilmente a studiarla.

Di un fattore sono strasicuro: la nazionale ha bi­sogno di un elemento come Cassani, che ci crede ciecamente, che farà di tutto per lottare contro il lassismo e il di­sinteresse dell’ultima era federale. Diciamo le cose come stanno: a Palazzo, negli ultimi anni, interessa molto più lo sviluppo delle gran fondo, e del business connesso, che lo sviluppo del mo­vimento azzurro. Certo c’è crisi di denaro, ma non per questo deve esserci anche crisi di ideali. Le nostre nazionali lottano ogni volta con tagli e spending review, ci sono meccanici che fanno fatica a trovare un ma­nubrio o un cerchio nei giorni dei mondiali, ci sono periodi in cui i corridori devono autoconvocarsi (chiedere a Bettini), ma questo non toglie che la lot­ta vada condotta, perché è una lotta giusta. A Palazzo devono capire che la nazionale non può venire buona solo ogni quattro anni, alle Olimpiadi, per fare contento il presidente del Coni e spillargli qualche obolo...

Non si può nascondere la verità: Cassani avrà da­vanti un impegno enorme. L’avversario è tostissimo: si parla di indifferenza, sciatteria, pigrizia. Dovrà remare contro un ambiente distratto da mille altre cose. Gli diranno che il suo compito è superato e anacronistico, perché il futuro è solo dei club. Gli toccherà di­fendere la bandiera e i suoi va­lori intramontabili. C’è poco da fare: al netto di tanti discorsi ipocriti, anche questo Davide dovrà combattere con un nuovo Golia. E che Golia.

Auguri al nuovo Davide. Ne ha bisogno. Se non altro, gioca dalla sua una grande fortuna: sarà molto difficile fare peggio. Non di­men­tichiamolo: veniamo da quattro anni senza una medaglia. Tutt’altra prospettiva avrebbe se venisse dopo un Mar­tini o dopo un Ballerini, com’è toccato al povero Bettini. I confronti, alle volte, uccidono più delle pallottole.

Nel momento degli auguri, mi riservo soltanto di aggiungere un’ultima cosa: sento dire che Cassani è intenzionato a fare ancora qualcosa sul palco Rai. Lo dico con tutta serenità: mi sembra una pessima idea. Il ct, per come lo vedo io, deve fare solo il ct, al di sopra e al di fuori. Di qualsiasi altra occupazione e distrazione, anche part-time. Come Martini, se c’è bisogno di un esempio. Lo dico per il bene della nazionale e se permette pure di Cassani. Anche se so di parlare a vuoto.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
“Sono commosso”. Collezionista “seriale” di maglie, Johnatan Milan veste il tricolore con l’orgoglio di chi sa che quando persegui un risultato e lo centri in questa maniera il segnale che arriva nell’ambiente del pedale è potente, esattamente ciò che serve...


Un tricolore voluto, cercato sin dai primi chilometri. Cuneo incorona Jonathan Milan, nuovo campione d'Italia: decisivo il lavoro da parte della Lidl-Trek che ha controllato tutta la corsa sin dalla partenza da Asti. Secondo posto per Tommaso Dati del Team...


Un atto concreto e di buona volontà, parole concilianti e propositive per tornare ad avere un clima disteso per il bene del movimento ciclistico, dagli organizzatori ai corridori, passando per chi il ciclismo l’ama, come noi tutti: i tifosi. Il...


Prima uscita in maglia tricolore e primo successo per Maria Acuti. La campionessa italiana della Biesse Carrera Zambelli si è infatti aggiudicata la quinta edizione della Cronometro Idroland Baitoni svoltasi in Trentino seconda manche della Tre Giorni Guidicarie Dolomiti. Acuti...


Giorni di campionati nazionali, ma anche giorni di vigilia di Tour de France: molte le formazioni che devono ancora ufficializzare i loro schieramenti e quindi sono tante le anticipazioni che si susseguono. In casa XdS Astana è ormai certa la...


Poco dopo l’annuncio che non avrebbe partecipato ai campionati nazionali, Remco Evenepoel ha incontrato la stampa e ha raccontato come affronterà il Tour de France. A una settimana dalla Grande Boucle, il campione belga ha fatto il punto della situazione,...


La formazione della Neri Sottoli Lucchini Energy fa il bis al Giro della Valdera. Dopo il successo di Colella nella prima giornata la vittoria con uno splendido finale di Stefano Cavalli che sulla salita che portava al traguardo di Chianni...


La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe cominciano a bruciare fino a perdere forza e coordinazione? Ecco,...


Tutto pronto in Piemonte per i Campionati Italiani by Lega Ciclismo Professionisti. Dopo l’assegnazione del titolo italiano a cronometro, che è andata a Filippo Ganna, ora si gareggia su strada. Si tratta della 125^ maglia tricolore in una gara che...


A Roma, dove il Giro d’Italia ha chiuso il suo romanzo in rosa, il nome che più resta sospeso tra applausi e rimpianti è quello di Felix Gall. L’austriaco della De­cathlon-CMA CGM, 28 anni, oggi è un corridore maturo e completo....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra