Gatti & Misfatti

TUTTI CT

di Cristiano Gatti

Singolare: dall’aria che tira, sembra più infuocata la campagna elettorale per diventare ct della nazionale che quella per di­ventare presidente federale. E dire che prima di qualunque discorso sul Ct sarà fondamentale e decisivo avere il nuovo presidente, è elementare. Ma pare che questo non conti: forse perché è sicuramente più appassionante parlare del mister che del presidente, in qualunque sport, resta questo fatto evidente di una grande attenzione alla corsa per l’ammiraglia nazionale, naturalmente sempre anteponendo la formula di ri­to, ipocrisia assoluta, il ct in carica è bravissimo e fenomenale, merita di stare lì a vita, ragiono solo per ipotesi, nel caso io sarei pronto, nel caso sarebbe il mio sogno, nel caso basterebbe una telefonata...

È giusto e sacrosanto che la gente sogni, mi sembra umano che in tanti coltivino questa ambizione. Sognare non costa niente, so­gnare aiuta a sopravvivere. Io per esempio ho sempre sognato di diventare saggio, ma man­naggia a me non sono mai riuscito a realizzare il sogno. Questo non significa che debba rinunciare. Così come non devono rinunciare gli aspiranti Ct. A loro però vorrei buttare lì una domanda: vi siete chiesti, prima, che cosa andreste a fare? E come?
Caso mai la gente si fosse distratta, faccio io un rapidissimo af­fresco della situazione italiana. Il nuovo Ct arriverà a di­rigere il vertice di un movimento che nel 2024 ha vinto solo 5 tappe nei tre grandi Giri (primato condiviso con il 2022, per dire di una tendenza epocale, e prima solo col 1973), peraltro senza mai ve­stire un solo giorno la maglia del leader. Quanto alle classiche, tutti sanno bene: siamo su valori da libri in tribunale, non ne vinciamo dall’epoca di Matusalemme. Stringendo sul­la vicenda azzurra, da suicidio di massa: nell’ultimo Mondiale di Zurigo, miglior italiano Giulio Ciccone con il suo 25simo posto a 6’36”. Ma c’è un risvolto ancora più de­primente: abbiamo centrato il peggior risultato degli ultimi 75 anni (solo nel 1950 ancora peggio, si ritirarono tutti, ma fu una cosa troppo particolare).

Lo dico senza tanti giri di parole, sicuro di frustrare tante aspettative e tanti sogni di futuribili ct convinti di cambiare l’andazzo da così a così: per come sia­mo messi, io nuovo presidente risparmierei un ingaggio e darei un gettone in più a Mar­co Villa, chiedendogli lo straordinario per mettere in­sieme i meno peggio e fare la nostra sfilata agli Europei e ai Mondiali, senza chiedergli chissà quali risultati. Sono si­curo che non andrebbe peggio delle ultime spedizioni (anche perché peggio è impossibile).

Altro che storie, questa del Ct è una falsa questione. Diciamo meglio: è una faccenda minuscola e secondaria, vista l’epoca fosca in cui siamo precipitati. Molto più delicata e im­portante è invece la scelta del nuovo presidente. Ci piaccia o no, qualsiasi cosa discende dal manico. E se non discende dal manico, nel senso che la combina un suo collaboratore, è ancora peggio, perchè significa che il manico sceglie persone sbagliate, non solo, neppure le controlla (personalmente non sopporto il capo che si salva dicendo non lo sapevo: il capo è capo sempre, anche quando deve assumersi la responsabilità dei suoi uomini, altro che cadere dalle nu­vole).

Per chi votare? Io non voto, ma sicuramente voterei per il candidato che vuole ripartire dai fondamentali, dalla pratica di base, bambina e adulta: per me il primo fondamentale è abolire quella porcata ignobile che è la pista “ciclo-pedonale”, la madre di tutte le sciagure per chi voglia pedalare decentemente. Serve solo a sciacquare le coscienze di sindaci e assessori che non sono mai saliti in bici, ma più ancora a mettere gli uni contro gli altri due generi di italiani, da una parte i gitanti a piedi - pensionati col cane, mammine col passeggino, marciatori vari - e noialtri ciclisti seri o semiseri, quelli senza cestini sul manubrio e borse della spesa, gente comunque sportiva, gente del movimento, per capirci. Se vuoi fare una pista per i ciclisti, la chiami ciclabile e basta, un luogo dove chi comincia e chi continua a pedalare possa andare via sicuro e libero come il vento. Eccetera eccetera.

Detto questo, qui mi fermo. Spero - ma do­vrebbe sperarlo l’agonizzante ciclismo italiano - che nelle prossime settimane occupiamo il nostro tempo a inventarci qualche idea, non certo a trastullarci col toto-Ct. C’è ben altro in ballo. Stiamo bene attenti. Se non si parte con la ristrutturazione, presto il Ct servirà soltanto a guidare la nazionale inutile di uno sport che non esiste più.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Davide Toneatti continuerà a vestire la maglia della XDS Astana per altre due stagioni. Il corridore friulano ha appena concluso il suo quinto anno all’interno del progetto Astana, un percorso iniziato nella formazione Continental, dove ha militato per tre stagioni...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: Luciano Rabottini e Riccardo Magrini hanno dialogato con il presidente federale Cordiano Dagnoni e con il giornalista Luca Alòsu tanti temi di attualità, prima dell'ampio spazio dedicato al ciclismo giovanile....


Il contenuto di tutto rispetto, un campionato italiano a cronometro per categorie giovanili e donne elite, si sposa con un contenitore speciale quando si parla di due ruote, non solo in Piemonte. Già, perché Piasco, che si veste di tricolore...


Simone Raccani vestirà dalla prossima stagine la maglia della Bardiani CSF 7Saber. Il 25enne vicentino arriva dal Team UKYO dopo una stagione caratterizzata dalla vittoria nella classifica generale del Tour of Armenia e dal successo di tappa al Tour de...


Elisa Balsamo e Giulio Ciccone, due dei volti di spicco del ciclismo italiano, hanno confermato la loro partecipazione alla seconda edizione della "Semana Grande" di Gran Canaria 365, che si terrà sull'isola dal 21 al 28 novembre. Balsamo torna...


Il nuovo pneumatico P ZERO Race TLR SL-R è stato disegnato, sviluppato e realizzato interamente nello stabilimento Pirelli di Bollate (MI), uno stabilimento che in questo 2026 ha ricevuto gradualmente la linea produttiva di altri prodotti destinati al ciclismo. Questa copertura viene realizzata con...


La storia, le emozioni e i grandi protagonisti del ciclismo arrivano a Caldana con un appuntamento del Binda Cycling Festival, il progetto che unisce sport, cultura, arte e solidarietà in occasione della Tre Valli Varesine. Domenica 25 ottobre, nell’ambito della...


È un archivio vivo, che attende di essere esplorato e rigenerato. È un luogo speciale il Colombo’s Archive, il nuovo spazio che Antonio Colombo ha fortemente voluto e inaugurato martedì scorso a Milano, riunendo e ordinando documenti e prototipi, disegni...


L'argomento cronometro del Tour de France è sempre molto caldo: ne abbiamo parlato anche noi sul numero di settembre di tuttoBICI e poi su queste pagine. Christian Prudhomme, numero uno del Tour de France, ieri ha risposto a molte domande...


Fare una domanda al c.t. Dino Salvoldi (pista maschile in toto e strada Juniores) vuol dire ricevere in cambio una trattazione ampia e "accademica" tema su tema, punto su punto. Preparate quindi il foglio degli appunti e ascoltate il secondo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra