Scripta manent

UN ALTRO GERBEN

di Gian Paolo Porreca

Ed ora che Annemiek Van Vleuten si è ritirata, e la sua tenace giovinezza discesa dalla bici, per chi sapremo tornare a tifare, o almeno ad articolare un pur dimesso batticuore?
In questo assordante mutismo del nostro ciclismo, e non ci perderemo oltre in merito, con una litania di nomi stranieri per cui è difficile per un giornalista ideare un titolo, e per noi “amatori” semmai d’es­sai, inventare un sentimento, a chi dedicare un rigo non dettato al ritmo scandito del pacemaker cardiaco?
Come siamo strani, e incomprensibili… E Van der Poel, ep­pure ci piaceva il padre Adrie, vince tanto per sentirlo nostro… E Van Aert, pure al vertice del nostro relativo gu­sto, arriva troppo spesso or­mai secondo, pure nelle corse d’autore, per non apparire curiosamente autodestinatosi al ruolo di “eroe negativo” fra Raymond Poulidor e Alain Delon, un fascino alla Rim­baud...

E allora, scendendo dai piani alti dei valori, distratto dalla cerchia dei plausibili “primi al nostro cuore”, fosse pure di un minimalismo municipale napoletano-campano, Vin­cen­zo Al­ba­ne­se, il ragazzo della Eolo Ko­meta, nato in provincia di Sa­lerno ma che si di­chiara or­mai ufficialmente “toscano”, e al­lora dunque per chi affidare un pensiero, al limite dell’autunno, per una fantasia, costi quel che costi?

Ebbene, ora che così po­co ci resta, con interessi superflui ormai latitanti percorriamo le pagine tutte del rituale giornale rosa nel tempo in cui Filippo Gan­na - troppo canottiere lui, per sentirlo come “ciclista” nostro - percorre una prova di inseguimento in pista, cosa ci può restare, per giocare al ciclismo che ci è stato tanto caro ?
E ci proviamo, con un colpo di coda, sia pure esso infruttuoso, al pensiero retro’ che per noi - non certo per l’interesse o la curiosità degli altri - il prossimo Lombardia sarà il primo che si correrà senza più il nostro mito giovanile - Ger­ben Karstens - in vita. Qui­squi­lie pinzillacchere ossi di seppia, effetti personali…

Già, senza quel Gerben Karstens olandese scanzonato, in maglia Peugeot, che lo avrebbe vinto nel 1969, a Como, velodromo Sinigallia, era l’11 ottobre... “A Gerben, con simpatia”, una dedica nel titolo di un libro.
Ed allora abbiamo fatto caso che sarebbe giusto almeno per un giorno, un sabato, quel sabato che è poi la giovinezza della vita, provare a tifare, a soffiare alle spalle - se fosse al via della corsa, il primo sabato di ottobre - di quel velocista belga della Intermarché, Thijssen, 25 anni, di Gand. Che di nome appunto si chiama Gerben.

Hai visto mai, ad onta delle troppe asperità del percorso di quest’anno, che quel Thijssen lì non provi a restare sino in fondo con i migliori, e spuntare loro davanti, sul traguardo di Bergamo.
Era tres fantastique, come di­ceva Pierre Chany, il Gerben dei nostri anni pulsanti, quello che il Lombardia del ’69 lo vinse con uno sberleffo ai favoriti per un giorno solo, prima di essere squalificato per un controllo antidoping contestato. Il Lombardia del 1969, negli almanacchi ufficiali resta infatti per quel che con­ta a Jean Pierre Monseré, secondo allo sprint in quel giorno fatidico.
E se gli astri ci donano un refrain ammiccante in un ciclismo di oggi che viviamo a stento, è incredibile che que­st’anno questo Gerben di cognome Thijssen come sua vittoria principale abbia conquistato, in Belgio, proprio il Gran Prix Jean Pierre Mon­seré.
“A Gerben, con simpatia”, oltre la vita. I casi, gli incroci di una storia mai smarrita del ciclismo, che ci appartiene per amore.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Mattia De Marchi mette la propria firma sulla Serenissima Gravel disputata oggi a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza. L'ex professionista veneziano ha conquistato il successo grazie a un'azione solitaria che gli ha permesso di tagliare il traguardo...


Jonathan Milan si gode la maglia iridata, la medaglia d'oro e un record davvero impressionante: «Dire che sono molto contento è poco. Era un obiettivo della stagione rientrare su pista in questa maniera, non solamente nell'inseguimento individuale, ma anche nell'inseguimento a...


Mick Van Dijke (Red Bull - Bora - Hansgroe) si aggiudica la terza tappa dell'Eneco Tour 2026 davanti a Victor Campenaerts (Visma - Lease a Bike), che diventa il nuovo leader della classifica. Si tratta della prima vittoria da professionista...


Se ne parnlava da settimane e ora il cambio di maglia diventa una realtà per Richard Carapaz: il corridore ecuadoriano,   già campione olimpico e vincitore del Giro d’Italia, lascerà la EF Education Easypost per vestire nei prossimi tre anni...


Podio tutto neerlandese nella Sittard / Watersley, terza tappa dell’Eneco Tour Women 2026. Femke Markus, 29enne della SD Worx Protime, si è messa alle spalle la leader della classifica generale Lieke Nooijen (Visma Lease a Bike) e la 23enne Maud...


Jonathan Milan campione del mondo dell'inseguimento al termine di una guiornata straordinaria. Il gigante friulano ha letteralmente dominato la finale contro il danese Frederik Madsen: dopo aver stabilito il record mondiale in qualificazione, Milan ha pedalato anche iun finale per...


L'Union Cycliste Internationale (UCI) e la Federazione Ciclistica Saudita annunciano che i Campionati Mondiali UCI di Ciclismo Urbano 2026, previsti a Riyadh, Arabia Saudita, dal 3 al 7 novembre, non si svolgeranno. L'evento doveva riunire i migliori ciclisti del mondo...


L'imprenditore Valentino Sciotti, che con la sua Vini Fantini è da anni impegnato come sponsor del ciclismo professionistico, interviene nella discussione sul ranking mondiale, le classifiche, sul ruolo e sull'importanza delle formazioni ProTeam. La sua è una riflessione preziosa, che...


Se le temperature scendono ma non cala il vostro desiderio di pedalare in libertà, vi servirà un capo che sappia fare la differenza per voi. Q36.5 ha appena presentato la Vampire Hooded, una nuova giacca tecnica invernale con balaclava integrato sviluppata integralmente...


Nuovo record del mondo firmato Jonathan Milan. Nel corso delle qualifiche dell’inseguimento individuale che si stanno svolgendo nella rassegna iridata di Shanghai, il friulano ha fermato i cronometri sul tempo di  3:58.850 pedalando 4 km alla media di  60.289 KM/H...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra