Editoriale

di Pier Augusto Stagi

UNA QUESTIONE DI CUORE. È una questione di cuore e di passione, che non si compra di certo al mercato, che non puoi ingannare, raggirare o prendere in giro, anche perché in questo caso prenderesti per il naso solo te stesso. Tanti i corridori di alto livello che, ricoperti di soldi, finiscono per essere schiacciati da facili palanche e responsabilità, aspettative altissime e attività pubbliche. Poi ci sono il cuore e la passione, che se vengono meno o non ti hanno mai sorretto, perché per tanti anni ti sei trovato a fare il corridore solo perché ti riusciva facile, beh, allora son dolori. Non è il caso di Tom Dumoulin, che la passione l’aveva, ma è venuta meno quando la pressione ha preso il sopravvento su tutto. Aveva due strade: far finta di nulla e nell’infelicità più totale portare avanti la bicicletta pensando solo al portafoglio che ha nelle vicinanze del cuore, o affidarsi al buon senso. Ha scelto il cuore.

DUE CUORI E UNA DOMANDA. Diego Ulissi e Elia Viviani, due cuori e una capanna, intesa come dimora e luogo, tetto e casa. Ospedale Universitario Lancisi di Ancona, reparto di cardiologia e aritmologia diretto dal professor Antonio Dello Russo. Qui il campione toscano e quello veneto sono stati, a distanza di un giorno, presi in cura per sistemare i loro cuori. Aritmie sospette per Elia, miocardite per Diego. Due cuori e una domanda: ma come è possibile che un medico di chiara fama e competenza riconosciuta in tanti anni di militanza in squadre di livello assoluto (come Fassa Bortolo, Liquigas, Quick-step, Uae Emirates…)  che risponde al nome di Roberto Corsetti non sia più appetibile ad un team professionistico di World Tour? In alternativa: come è possibile che i corridori di alto livello che hanno avuto la fortuna in questi anni di incontrarlo sulla propria strada, abbiano deciso e scelto di non cambiar indirizzo per restare sempre con lui? Come è possibile che ancora oggi tanti atleti ricorrano alla sua competenza in materia di cardiologia o medicina dello sport, ma lo stesso non facciano team di chiara fama? Poi, lo so, ci sono le domande che mi farà Roberto Corsetti, il diretto disinteressato: perché hai scritto queste cose? Chi ti ha chiesto niente? Non ho bisogno di farmi compiangere! Non gli darò risposta, come sono solito fare, anche perché prima aspetto dal mondo del ciclismo che conta una risposta: alla mia domanda.

BATTICUORE. Ci siamo, tra pochi giorni avremo il nome del 23° presidente della Federazione Ciclistica Italiana. Conosceremo il suo nome, il suo cognome e anche il genere, perché potrebbe essere anche una donna. Sarebbe la prima volta. La prima donna nella storia nella Federazione Ciclistica Italiana, nata nel lontano 1885. Sarebbe anche la prima presidente di una Federazione nella storia dello sport italiano.
Daniela Isetti, Cordiano Dagnoni, Silvio Martinello, Fabio Perego: quattro nomi per una poltrona. Tutti e quattro dirigenti, chi più chi meno, di alto profilo. Con una storia, con un importante bagaglio politico-sportivo alle spalle. A differenza di altre Federazioni che hanno presentato un unico candidato, il nostro beneamato e bistrattato sport presenta quattro candidature che dicono molto di noi, e dico noi perché mi sento di far parte a pieno titolo di questa grande famiglia.
Cosa dicono queste quattro candidature? Che c’è una base, che c’è tanta progettualità. Dicono che ci sono eccellenze che hanno ancora voglia di mettersi in gioco, bisognerà solo capire se il nostro movimento è più pronto per la rottura o per la continuità. C’è da capire se il ciclismo vuole premiare il nuovo che avanza strappando alcune pagine, o se punta a cambiare quaderno per cominciare a scrivere una storia totalmente nuova con una donna.
Comunque vada è già un successo. Qualsiasi sarà il responso dell’urna, il ciclismo ne uscirà rinforzato, rinfrancato e a testa alta, per il dibattito che ne è nato ed è stato portato avanti in questi due mesi. Per le cose che sono state dette e scritte. Per quanto hanno fatto vedere e sentire queste quattro eccellenze che si sono fatte in quattro. Resta solo da capire una cosa: uomo o donna? Rottura o continuità? Con Perego e Martinello è chiaramente discontinuità. Con Dagnoni è tradizione. Con la Isetti è tutto e il contrario di tutto. Lei è un ossimoro: continuità e innovazione. Diciamo pure emancipazione. Con Silvio Martinello si fa punto e a capo; con Daniela Isetti è punto esclamativo! Il ciclismo ancora una volta è laboratorio di cose nuove e può essere foriero di qualcosa di rivoluzionario, in una sfida pazzesca all’ultimo voto, anche in questo caso, da batticuore.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Una volata di potenza e un lavoro di squadra praticamente perfetto, Matteo Malucelli è andato a segno nella terza tappa del tour de Langkawi con arrivo a Kuala Kangsar portando così a due i successi nell'edizione 2026 e a 8...


L'Uci ha pubblicato i calendari per la stagione 2027. Quello italiano della categoria élite (gare di WorldTour, di categoria .PS, .1 e .2) FEBBRAIO25-1.3 Giro di Sardegna ITA ME EUR 2.1 MARZO4 Trofeo Laigueglia ITA ME EUR 1.Pro APRILE10 Giro...


E' cominciata la settimana santa de L’Eroica. Sabato 3 e domenica 4 ottobre circa 9.000 ciclisti arriveranno da ogni parte del mondo per pedalare sulle magnifiche strade bianche della provincia di Siena e partecipare alla XXIX edizione de L’Eroica. Quasi...


Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo, tradizione e paesaggi mozzafiato. Da giovedì 1 a domenica 4 ottobre,...


Aspettando la presentazione ufficiale delle gare internazionali 2026 in programma stasera alle 18:00 alle Ville Ponti di Varese, la Società Ciclistica Alfredo Binda conferma un'importante novità: Varese sarà il cuore del ciclismo giovanile mondiale nel 2027. La Piccola Tre Valli...


Brandon McNulty è il 74° corridore nella storia a laurearsi campione del mondo e con il successo firmato sul traguardo di Montreal ha regalato agli Stati Uniti il quarto titolo iridato. Una vittoria maturata dopo ben 32 edizioni di digiuno,...


Spettacolo e grande agonismo a Bassano del Grappa per la Room Classic, gara riservata alla categoria Allievi che ha visto ai nastri di partenza ben 152 atleti. Ha vinto Sebastiano D'Aiuto, friulano di Monfalcone, fratello di Filippo D'Aiuto...


Cinquecento atleti al via più 130 giovanissimi dello short track, il sole gentile dell’inizio d’autunno e il Parco Verde del CorridoMnia Shopping Park tornato a riempirsi di biciclette, famiglie e colori. L’VIII Trofeo CorridoMnia ha aperto la quinta edizione del...


Ancora un successo del vicentino Nicholas Pettinà, portacolori del team lombardo di Sondrio Ktm Spada Powered By Brenta Br. Si è affermato domenica 27 settembre nella quinta ed ultima tappa del Trofeo Serenissima 2026 che si è disputata a Porto...


Filippo Cettolin è orma una vecchia conoscenza della nostra testata, dopo l’Oscar come miglior esordiente II anno vinto nell’ormai lontano 2019, l’atleta veneto ha proseguito la sua strada vincendo il titolo italiano su strada nella categoria allievi per poi approdare...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra