Gatti & Misfatti

CAMBIO DI STAGIONE

di Cristiano Gatti

Rifacendo un minimo di ordine, sul finire del­la stagione: il Gi­ro a Carapaz, Ecuador, il Tour a Bernal, Colombia, la Vuelta a Roglic, Slovenia. Possiamo prendere tutto e mettere via come se niente fosse? Certo che si può. Ma se abbiamo ancora il gusto di scendere un po’ dalla su­perficie verso un minimo di profondità, subito cambia quello che vediamo: non solo coincidenze, ma segni e segnali parecchio forti.

Come racconta in mo­do sublime il vecchio Boris Pasternak nel Dottor Zivago, non è possibile all’occhio umano cogliere il momento in cui la foresta cambia colore per il cambio di stagione. Il cambio avviene senza che noi possiamo percepirlo, ce ne ac­cor­giamo a cose fatte. Un giorno, la foresta che vedevamo ver­de ci si ripresenta lentamente gialla, rossa, marrone, fino a diventare spoglia. L’impal­pa­bile passaggio del tempo, questo è ciò che ci sfugge. Torno do­verosamente al tema: noi non ci siamo accorti in quale preciso momento è avvenuto il cambio di stagione, ma indubbiamente ci ritroviamo davanti a un evidente e inequivocabile cambio di stagione. Fino a un attimo fa guardavamo le nostre certezze, i Nibali, i Froome, i Tho­mas, improvvisamente ci ri­troviamo davanti a una foresta di tutt’altri colori: Ca­ra­paz, Bernal, Roglic.

Non è un cambio ba­nale e secondario. Oltre ai volti dei singoli dominatori di questa nuova stagione, cambia pure l’intera geopolitica. Non è lontanissimo il passato in cui Slovenia, Ecua­dor e Co­lombia erano tocchi di semplice colore, di simpatico folklore, niente di più, in mez­zo al gruppo. Ai Mon­dia­li si vedevano queste maglie alla par­tenza, magari nelle prime fu­ghe pittoresche, molto più frequentemente subito staccate dal gruppo, impegnate in una corsa a sé, di pura rappresentanza, tanti applausi d’incoraggiamento e tanta simpatica compassione. Anche qui: il passaggio di stagione nessuno l’ha fermato in una fo­to, ma l’intero film ci presenta un finale incredibile: le nazioni del folklore oggi comandano in tutti i grandi giri.
A noi abitanti del vecchio mondo converrà abituarci in fretta: la nuova carta geografica è molto più vasta e molto diversa. Ab­biamo un mappamondo sul quale Paesi lontani e marginali si ritrovano improvvisamente al centro della storia e della geografia. Inevitabilmente, an­che al centro dei grandi mercati e delle grandi cifre. Non a caso, i ricconi dell’ambiente è lì che adesso vanno a pescare per fare i loro squadroni, vedi Ineos che vira nel giro di poche stagioni dalle accoppiate an­glofone Wig­gins-Froome, Froome-Thomas, alla nuova formula Bernal-Ca­rapaz. E così via.

In tutto questo, non possiamo non chiederci cosa vediamo improvvisamente del cambio di stagione nostro, di noi Italia. Pochi colori, molti dolori. La nostra foresta, dopo una lunga epoca di verde lussureggiante, ci appare oggi decisamente spoglia e rinsecchita. Possiamo pure pensare che Ni­bali sia eterno e im­marcescibile, ma chi ha occhi aperti e cu­riosi ha intuito già quest’anno che non è così. Anche la vecchia quercia, la più bella e la più forte delle nostre, perde fogliame e comincia a ingiallire. Sarà magari un autunno me­raviglioso, ma resta pur sempre un finale. Per il resto, paesaggio spoglio e disadorno. Con un grande senso di arido e di freddo.

Si può sempre sperare che mentre noi vediamo questa foresta malinconicamente grigia, già l’invisibile scorrere del tempo stia facendo germogliare piante nuove, un giorno belle e forti come quelle che non abbiamo più. Ma non ne sono sicuro, questa volta. A quanto pare, non basterà una stagione per ri­trovarci davanti la nuova foresta. Non credo proprio che già la prossima primavera ce la presenterà colorata e rigogliosa come vorremmo. Mi sa tanto che dovrà passare molto più tempo. Poche illusioni: sarà un lungo, in­terminabile inverno.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Tom Pidcock è stato coinvolto in una caduta durante la tappa odierna della Volta a Catalunya, un incidente in discesa avvenuto a poco più di trenta chilometri dal traguardo. Il britannico della Pinarello Q36.5 è uscito di strada dopo aver...


Tommaso Dati ha colto uno splendido successo nella terza tappa della Settimana Coppi e Bartali, coronando un grande lavoro di squadra del TEAM UKYO. Il giovane italiano è stato pilotato alla perfezione negli ultimi chilometri da Nicolò Garibbo e Federico...


Dopo quattro giorni dominati dai velocisti, oggi al Giro di Catalogna gli uomini di classifica hanno avuto la loro occasione e a brillare nella quinta tappa è stato Jonas Vingegaard, il favorito di giornata. La vittoria è arrivata sulla salita...


Finale al cardiopalma all'E3 Saxo Classic 2026, con Mathieu Van der Poel che sembrava sconfitto, ripreso dagli inseguitori, e invece all'interno dell'ultimo chilometro si è inventato il suo terzo successo consecutivo ad Harelbeke. Il canovaccio della corsa lasciava intendere un...


Jonas Vingegaard mette il suo sigillo anche sulla Volta a Catalunya. Il danese della Visma Lease a Bike, fresco dominatore della Parigi-Nizza, ha conquistato per distacco  la quinta tappa della Volta, la La Seu d'Urgell -  La Molina/Coll de Pal...


La terza tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali è stata vinta da Tommaso Dati. Il 23enne corridore toscano del Team Ukyo  si è imposto al termine dei 175 chilometri "bresciani" che oggi hanno impegnato il gruppo da Erbusco ad...


Successo di grande rilievo per Brandon Fedrizzi in Belgio. L’azzurro del Borgo Molino Vigna Fiorita si è infatti aggiudicato la E3 Saxo Classic, prova di Coppa delle Nazioni juniores disputata a Harelbeke sulla distanza di 135 chilometri. Il bolzanino, 17...


Anche oggi il vento arriva a condizionare la Volta a Catalunya. In virtù delle previsioni meteorologiche, gli organizzatori hanno scelto di accorciare la tappa di 2, 2 km  evitando di arrivare in vetta alla salita de La Molina / Coll...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Sanremo, di classiche del Nord e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Alessandro Petacchi e Leonardo Bevilacquao. Come sempre a fare il padrone di casa...


Alé,  brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone,  coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla stagione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024