Gatti & Misfatti

Maneschi & cascatori

di Cristiano Gatti

Allora, meglio Moscon che alza le mani (si spera mai più), o il giovane Chiesa, che sta inserendosi appena sotto Di Biasi e appena sopra Cagnotto nella storia italiana dei tuffi? Forse sono partito male: chiedendo chi è meglio, ovviamente in­tendo chiedere chi è peggio. È una riflessione eterna e intramontabile, che dovremmo affrontare più spesso, perché sbatte sul tavolo in modo drastico e diretto la caramellosa questione solitamente affrontata con ipocriti tocchi da cotton fioc e paroline dolci da vecchie zie con l’uncinetto: sì, la famosa questione del fair-play. Della deontologia sportiva. Pro­via­mo davvero a decidere: chi è peggio, Moscon o Chiesa? Che co­sa è peggio: farsi prendere dalla rabbia agonistica e mollare un manrovescio, oppure esibirsi nei doppi carpiati in area, come trafitti da improvviso elettrochoc, per scucire un rigore all’arbitro?

Anche se mi sembra im­plicito, preciso ancora di più che la questione non è per­sonale, legata a Mo­scon e a Chiesa. Moscon deve solo crescere (secondo me la crescita è completata) in autocontrollo, Chiesa esegue da artista quanto gli han­no insegnato sin da piccolo, tu buttati e vediamo se il pollo fi­schia. No, la questione è più ge­nerale, riguarda la piccola e grande etica dello sport, diciamo pure aulicamente la nostra cultura sportiva. Cosa è peggio, davanti a milioni di osservatori che vengono condizionati? Il manesco istintivo o il cascatore stunt-man?
In attesa che ciascuno tiri la propria conclusione, escludendo per necessità di ragionamento la risposta scontata so­no peggio tutti e due, io mi prenderei del tempo per amplificare un dettaglio niente affatto irrisorio: come i rispettivi ambienti han­no incassato le brutte faccende. Del ciclismo, essendo storia più vecchia, non sto a parlare molto: chi l’avrebbe velocemente lapidato sulla via maestra, chi comunque gli ha concesso attenuanti generiche come giovane età e provocazione degli avversari, comunque tutti hanno rimproverato pesantemente Moscon. No, amico: sei forte, sei pure simpatico, ma le mani vanno tenute a posto. Anche di fronte alle peggio provocazioni del più idiota degli uomini. Punto. Molto di­ver­so, invece, il calcio. L’impat­to iniziale, come al solito, è le­ga­to ai colori sociali: non im­porta il fatto in sé, questo giovane Chiesa che si butta con arte sublime, come un morto stecchito, salvo rialzarsi sempre miracolato, no, questo non im­porta, importa soltanto che il po­polo simpatizzante per la Fio­rentina lo assolve, po­vera gioia, tanto giovane, mentre chi odia il viola ci va giù pesante (agli estremi barbari dall’umanità, sul web, si leggono le cose più atroci). La cosa più bella che ho sentito io personalmente l’ha detta l’allenatore Pioli, quello che dovrebbe essere modello e guida, soprattutto di educazione sportiva: dopo il famigerato rigore rubato ai danni dell’Atalanta, il tecnico non ha provato alcun imbarazzo nel dire “Chiesa non si è buttato, non va censurato, anzi, si è reso protagonista di un intelligente gesto tecnico-tattico”. Sui due piedi non aveva lì una medaglia, ma gliel’avrebbe data. Giuro, parole testuali: chi non ci crede vada a cercarsele ne­gli ar­chi­vi. Io, di fronte a una tale rappresentazione uma­na, mi sono subito ritrovato davanti a un’altra domanda: peg­gio il giocatore o l’allenatore?

In ogni caso, siccome non posso andare avanti solo a domande, tornerei di corsa sull’ambiente in generale. Ec­co, in generale, il commento che più di tutti è girato per gior­nali, siti e televisioni ri­guarda il pericolo di rovinare sul nascere un talento così im­portante per l’Italia intera. Chiunque avrà sentito qualcosa del genere: stanno distruggendo Chiesa, lo demonizzano in­giustamente, non si capisce che Chiesa è un bene da tutelare con cura, in tutti i modi, bla, bla, bla.

In attesa della riposta se sia peggio Moscon o Chiesa, do­mando in giro se qualcuno può almeno rispondere a questa nuova domanda assillante: ma cosa diavolo c’entra che “Chiesa è un talento da tutelare”? Mi facciano capire: se era un brocco gli davamo del fottuto imbroglione, ma col talento che ha può tranquillamente buttarsi come un pa­racadutista? Significa cioè che nella vita bene e male, giusto e sbagliato, non dipendono dalle opere in sé, ma soltanto da chi le commette? Se sei un genio puoi prendere a sberle il primo che passa, se sei un asino devi solo prenderle?

È una vera comica. Per dire il livello preoccupante cui è arrivato il nostro senso di giustizia. Siccome Chiesa è bravo, faccia pure. Vada avanti, continui a prendere in giro avversari e arbitri, con i suoi “intelligenti gesti tecnico-tattici”. Ma­ga­ri, per dirgli che così non si fa, aspetteremo la sua annata no, oppure quando non sarà più “un talento che tutta l’Italia aspetta”: allora, come veri cuordileone, tutti infieriranno. Si­curo al cento per cento.

Per quanto mi riguarda, non sprecherei troppo tempo. Come direi a mio figlio, direi a Chiesa solo poche parole. Ragazzo mio, piantala di piagnucolare, se non vuoi farti questa pessima reputazione, hai a disposizione un modo semplicissimo: cadi quando ti fanno lo sgambetto. Non sempre, nella vita, buttarsi è una prova di coraggio.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Un semplice tweet ma dal significato profondo: «8.6 km tutto d'un fiato e il giorno uno del @giroditalia è alle spalle. Soddisfatto per come è andata, sereno e focalizzato al massimo per quello che sarà». Vincenzo Nibali riassume così la...


Filippo GANNA. 10 e lode. Una freccia nel cuore, che annienta e ci porta via. Una freccia che fa centro, al primo colpo, come un anno fa, a quasi sessanta all’ora, con la consueta eleganza e quella potenza che su...


Kasper Asgreen è tornato! Il danese, vincitore del Giro delle Fiandre, mette la sua firma sulla quarta tappa della Volta ao Algarve, una cronometro individuale di 20, 3 chilometri che oggi si è svolta attorno alla località di Lagoa. L'atleta...


Ganna&Affini. Sembra la ragione sociale di una premiata ditta. E' quanto di meglio l'Italia possa aspettarsi, con l'aria che tira. Ma sì, prendiamoci questo simpatico aperitivo con Ganna e il suo degnissimo rivale, cercando di assaporarlo in tutto e per...


Filippo Ganna è tornato e lo ha fatto con quella potenza che ha sempre messo nelle sue vittorie. E’ felice, il campione mondiale delle prove contro il tempo, adesso è più sereno, anche se sa che prima o poi questa...


Con la cronometro di Torino è partito quest’oggi il Giro d’Italia dell’Androni Giocattoli Sidermec. Senza specialisti delle prove contro il tempo, il team è pronto da domani, con la Stupinigi-Novara, a far partire la sua vera “corsa rosa”. Oggi dal...


Onore a Ganna, ma in chiave vittoria nel Giro d'Italia come sono andate le cose in questa crono? Il migliore di tutti è stato Joao Almeida, quarto al traguardo con 17 secondi di ritardo da Ganna, seguito ad un solo...


Nel Giro della ripartenza, l'Italia sorride. Una freccia iridata sulle strade di Torino, una festa straordinaria per iniziare il Giro d'Italia 2021. Era il più atteso, Filippo Ganna, e non ha deluso le attese: li ha messi tutti in fila con...


Il bis stagionale di Francesco Romano nel trofeo Menci a Castiglion Fiorentino, non è stato solo il frutto di un’ottima condizione atletica palesata anche in precedenti gare, quanto di un’esemplare freschezza atletica mostrata nel tormentato ultimo chilometro della gara, unite...


B come Bellino. Nel senso di Paolo, direttore generale di Rcs Sport. E’ un cognome, non un complimento. Da non confondere con l’omonimo comune a un passo dalla Francia: piemontesi entrambi, ci si ferma lì, al massimo si passa il...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155