GIRO U23. PASTONESI RACCONTA I VINCITORI: MATTIA CATTANEO

DILETTANTI | 01/04/2017 | 07:41
Guadagnò il primo vantaggio in una tappa frastagliata dai ventagli, conquistò la maglia rosa sulla salita di Monte Cassino, la difese sul Gran Sasso e sul Grappa, la celebrò sull’Altopiano di Asiago. Primo nel Giro d’Italia under 27 - il GiroBio – del 2011. Mattia Cattaneo aveva la bellezza dei vent’anni, il dono della leggerezza, lo stupore di chi scopre la vita, il mondo, la felicità. “Fu un Giro bellissimo. Per dieci giorni non solo si correva insieme, ma si mangiava e si dormiva sempre insieme. Stavamo in collegi, caserme, villaggi, ostelli. E in camerate. A qualcuno sembrava strano, ad altri speciale. Chi sosteneva che fosse una prigione, chi una vacanza. La sera non si poteva uscire, e siccome non si potevano usare telefonini e computer, non rimaneva altro che sedersi e parlarsi, raccontarsi, conoscersi. Compagni e avversari. E’ per questo che ricordo quei giorni quasi con nostalgia”.

Mattia è bergamasco di Alzano Lombardo, in Val Seriana, terra di sciatori (Paoletta Magoni e i fratelli Bergamelli), calciatori (Signori e Madonna), soprattutto di ciclisti (i Valoti, i Carrara). La sua famiglia: ciclisti. “Il nonno, che per passione batteva tutti. Il papà, che ha corso fino agli juniores. E lo zio, fino ai dilettanti. La prima bici, avevo cinque o sei anni, una Bianchi blu con le scritte gialle fosforescenti, regalo dei miei genitori, forse per un compleanno. La prima corsa, quella sociale della Valoti, un circuito per giovanissimi, chiuso al traffico, una trentina al via, sesto al traguardo. E la prima vittoria, da G3, a Torre de’ Roveri, sempre nel Bergamasco: di solito arrivavo sesto o settimo perché ce n’erano cinque o sei più forti di me, ma quel giorno non c’erano, convocati per non so quale gara, e così arrivai finalmente primo”.

Alto e magro, scalatore, più da tappe che in linea, il suo 2011 fu magico. “Una tappa e la classifica generale del Giro delle Pesche Nettarine, poi il GiroBio, quindi il Gran premio di Poggiana e il Gran premio di Capodarco, due classiche internazionali, infine il primo dei due terzi posti al Tour de l’Avenir”. Volava, Mattia. “Al GiroBio i compagni erano quelli della Trevigiani, da Michele Gazzara a Massimo Graziato, che adesso sono nel professionismo, e Alessandro Stocco, che invece ha avuto meno fortuna e ora fa il meccanico alla Nippo-Vini Fantini, gli avversari erano Moreno Moser e Fabio Aru, Enrico Battaglin e Stefano Agostini. Secondo arrivò il colombiano Anacona, cui non bastò il nome (Winner: significa vincitore) per superare Cattaneo. “Fu una soddisfazione enorme, indelebile, eterna. E fu gloria, una gloria così grande che non ricordo neanche più se ci fossero premi in soldi o in regali. Però quella vittoria mi aiutò a trovare un ingaggio da professionista alla Lampre”.

Non è stato semplice il passaggio dal dilettantismo al professionismo. Solo adesso, al quinto anno, nella Androni giocattoli-Sidermec, Mattia sembra avere ritrovato quella leggerezza da ciclonauta: “Quando faccio fatica, mi chiedo chi me lo faccia fare. Ma quando pedalo con facilità, mi appare tutto così bello, di più, bellissimo. Vincere è importante, ma non è tutto. C’è quella sensazione di facilità, quello stato di benessere, fisico e mentale. Il bello del ciclismo è proprio la possibilità di staccare da tutti i problemi: una libertà, anzi, un viaggio nella libertà, mentale, cioè psicologica e spirituale. E già quando si va in fuga, si provano brividi difficili da descrivere. Il provarci, il giocarsela, l’esserci. E tutto questo mi fa amare ancora di più la bicicletta e il ciclismo”.
Mattia, che stravedeva per Miguel Indurain, si è sempre ispirato e obbedito a un solo comandamento: “La lealtà. E non sto neanche a domandarmi se seguire questo valore, che impone regole e disciplina, paghi o renda. Non mi importa. Mi importa non deludere quello che i miei genitori mi hanno insegnato, altrimenti deluderei anche me stesso. E non saprei perdonarmelo mai”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Ebbene si
1 aprile 2017 09:03 mariobresciani
Mattia è l\'immagine del ciclismo gentile... dei posso... prego..... grazie. C\'ero e sono felice di averti avuto tra le fila. Dirò all\'infinito Grazie Mattia

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nella sua carriera da corridore, Daniele Bennati non è mai stato tipo da grandi montagne, anche se esattamente vent’anni fa, nel 2006, riuscì a imporsi in una tappa della corsa da cui il Tour of the Alps ha raccolto l’eredità,...


Mathieu van der Poel non prenderà parte alla tappa di ciclocross di Coppa del Mondo di domenica a Benidorm. La gara non era mai stata effettivamente programmata, ma c’era comunque una piccola possibilità. Il CT della nazionale olandese Gerben de...


È in maniera decisamente originale e creativa che Mattia De Marchi ha lanciato il suo nuovo progetto gravel The Grip. Con una studiata serie di contenuti, diluita sapientemente negli ultimi tre mesi e ricca di riferimenti agli anni 90’/...


Derek Gee West correrà il Giro d’Italia 2026 e lo farà con l’obiettivo di migliorare il quarto posto conquistato lo scorso anno e salire sul podio. Il canadese, fresco di accordo triennale con la Lidl Trek del General Manager Luca...


Oscar Onley è uno dei corridori più promettenti per le corse a tappe, talentino britannico di 23 anni e vero e proprio colpo di mercato del Team Ineos. La formazione inglese lo voleva a tutti i costi e lo ha...


La sua base europea è a San Marino, mentre la sua casa con tutti gli affetti è la metropoli di Monterrey, ma è cresciuta a Tampico. Si tratta Romina Hinojosa, giovane talento messicano che corre con la Lotto-Intermarché. Spesso dietro...


La Federazione Ciclistica Italiana ha inviato a tutti i Gruppi parlamentari una serie di proposte di intervento legislativo in materia di sicurezza stradale. Le proposte sono il risultato del lavoro di una specifica Commissione federale che, negli ultimi mesi, ha...


Sono ben tre le selle nuove per la gamma R1 di Fizik, quella che, tolte le recentissime selle con cover stampata in 3D, rappresentano l’apice della collezione Fizik. Restiamo come sempre fedeli ai numeri, infatti, le nuove selle della gamma...


Sabato 17 gennaio con inizio alle ore 16 si svolgerà presso il Forum Banca Alta Toscana a Vignole di Quarrata, il “Galà” del ciclismo toscano organizzato dal Comitato Regionale della Federciclismo. Durante la lunga cerimonia saranno premiati i campioni...


Per gli appassionati isolani della Federazione Ciclistica Italiana la ripartenza agonistica del 2026 è nel segno delle ruote grasse. A inaugurare la nuova stagione è stato il 1° Trofeo Business Card Group, andato in scena domenica a Sarroch, organizzato dal...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024