REGIONI | 22/03/2017 | 09:52 Da poco più di tre mesi Giacomo Bacci è stato riconfermato presidente del Comitato Regionale Toscana per altri 4 anni. Il suo nome mesi addietro era stato fatto per un ruolo a livello nazionale. «Ringrazio chi lo ha fatto, forse è mancato un po’ di coraggio, ma sono felice e contento di essere rimasto alla guida del Comitato Regionale Toscana e poter continuare il lavoro intrapreso 4 anni fa».
La Toscana è tornata nel Consiglio Federale. «Sono soddisfatto dell’elezione di Maurizio Ciucci per i consensi che ha avuto, è stato il più votato tra i 17 candidati a consigliere. Attendiamo ora comunque qualche altra nomina da parte del Consiglio Federale». Le novità più rilevanti in Regione? «Sono cambiati quattro presidenti provinciali - Firenze, Massa Carrara, Livorno e Prato - e si va normalizzando la situazione a Grosseto. Nuovi i due tecnici responsabili per le categorie esordienti e juniores, un nuovo metodo di gestione dell’attività su pista, la ristrutturazione della Commissione Tecnica, il tutto nel segno della continuità, ma il Comitato doveva dare un segnale».
Per l’attività come vanno le cose? «Da rivedere quella amatoriale, ci saranno un paio di dirigenti nuovi tra i quali Varo Pucci e contiamo di dare nuovo impulso al settore. Bene la crescita del mountain bike, alla Gran Fondo dei Vicari a Lari erano in 600 al via, altrettanto si può dire dell’attività femminile e poi vorrei ricordare anche il settore paralimpico con quella due giorni che si tiene in primavera a Massa».
Qualcosa si muove anche per l'impiantistica. «Abbiamo un nuovo responsabile nell’architetto Marco Ricciarini di Prato, ci sono stati i primi approcci per un paio di progetti davvero interessanti come quello di dare vita a un ciclodromo presso il centro ippico di Livorno e la realizzazione di un ciclodromo a Ponsacco nell’ambito del centro sportivo progettato dal Comune».
Da rilanciare certamente le gare a cronometro. «E’ vero, per questo il CRT è disponibile a mettere a disposizione 500 euro per chi organizzerà gare contro il tempo. Ma pensiamo anche a dare una mano a chi allestisce la giornata rosa o azzurra, così come abbiamo già aiutato la Challenge Rosa».
Cambia il modo di gestire l’attività su pista. «Intanto a metà marzo era già pronto il calendario delle manifestazioni previste a Firenze e San Vincenzo-S.Carlo che saranno cinque. L’attività sarà gestita da due società, la Fosco Bessi di Calenzano a Firenze e il Cycling Team San Vincenzo per l’impianto livornese in collaborazione con il tecnico responsabile Antonio Fanelli. Il vice presidente del Comitato Giancarlo Del Balio, ha lavorato per questa che ci pare una buona soluzione».
Ancora novità, la regolamentazione dei mezzi in corsa nel finale delle gare. «Sono felice dello spirito di collaborazione dimostrato e dell’accordo tra due emittenti televisive concorrenti, il tutto per la regolarità e sicurezza delle corse stesse. Tutti gli addetti ai lavori, scorte tecniche, moto informazioni, direttori di gara, cambio ruota, fotografi e quant’altro, si devono adeguare, altrimenti rischiano sanzioni. Tra qualche giorno ci sarà una riunione presente il Giudice Sportivo, Enrico Bartoli per definire ulteriori dettagli in merito».
I rapporti, con Enti, Federazione, regioni limitrofe? «Eccellenti quelli con il CONI regionale, siamo rispettosi verso gli organi centrali, buoni i rapporti con le istituzioni, da intensificare e migliorare quelli con i Comitati Regionali delle regioni limitrofe soprattutto in tema di calendari gare, ad iniziare dalla categoria juniores».
Come rendere più facile la vita alle società? «Non è facile, lo riconosco: occorrerebbe comunque snellire il tesseramento, semplificare al massimo le iscrizioni alle gare, i tempi sono cambiati».
Situazione tesseramento e finanziaria del Comitato. «Più o meno sui numeri della passata stagione, qualche preoccupazione per gli allievi. Dal punto di vista economico-finanziario seppur di poco il Comitato ha chiuso il bilancio in attivo».
Cosa chiede il presidente alle società toscane? «Collaborazione, aggregazione, lavorare in gruppo che è l’obbiettivo principale del Comitato per i prossimi 4 anni. Vorremmo tornare ad organizzare anche un campionato italiano della pista. Intanto domenica prossima 26 marzo c’è una sola gara per esordienti nella giornata di apertura, molte società sono costrette ad andare fuori oppure rimanere a riposo. Si è sbagliato tempistica e modo di agire, noi del Comitato dovevano fare di più e meglio, organizzando un’altra gara con la collaborazione di tutte le società del settore. Mi auguro e spero che non accada più».
Qual è il sogno presidente in questo quadriennio? «Quello di poter realizzare una pista coperta in Toscana. Un sogno? forse, ma a volte i sogni si tramutano in realtà e intanto buona stagione a tutti».
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