| 21/02/2007 | 00:00 “Purtroppo ancora non ci siamo!”. E’ questa la prima esclamazione del general manager di Amore & Vita – McDonald’s, Cristian Fanini, dopo il traguardo del Trofeo Laigueglia.
“Avevo molta fiducia alla vigilia, credevo che atleti come Ivanov e Kairelis potessero arrivare tranquillamente tra i primi 10. Invece, la strada ha dimostrato che siamo sempre molto lontani dalle performance migliori. A parte Dainius Kairelis, che è riuscito a reggere il passo dei migliori sino agli ultimi chilometri e per questo merita sicuramente un plauso, con gli altri ragazzi dobbiamo ancora lavorare molto. Ruslan Ivanov ad esempio è per sua stessa ammissione lontanissimo dai livelli a cui eravamo abituati a conoscerlo. Non so cosa gli sia successo, forse la causa è nell’anno e mezzo in cui è stato lontano dalle corse. Tuttavia contiamo di poterlo avere al top alla Settimana Ciclistica Coppi e Bartali. Inoltre, anche la sfortuna sembra essersi accanita su di noi: a Donoratico Quaranta che era il nostro leader è stato costretto al ritiro a causa di una gastroenterite, mandando così in fumo le nostre speranze. Ieri la stessa cosa è successa al polacco Kohut, colto da problemi intestinali sin dai primi chilometri, mentre il giovane neo professionista Sinicinas, uno dei più in forma in questo momento – almeno in allenamento - è caduto durante la discesa del Testico, proprio quando si trovava con i primi, ed è stato costretto al ritiro. Lo stesso è caduto all’altro debuttante, il polacco Bury che ha rotto il cambio in una fase cruciale della gara, ha dovuto cambiare la bici ma dopo non è più riuscito a rientrare. Con questo non cerco scusanti, dico soltanto che con un pizzico di fortuna in più il risultato globale del team non sarebbe stato così deludente. Poi, si può dire che per noi questa gara era il vero debutto agonistico, mentre la maggior parte degli atleti, soprattutto quelli delle squadre Pro Tour, hanno già preso il via a minimo una decina di gare e questo implica la mancanza di ritmo, fondamentale a questo punto della stagione. Adesso ci riuniremo di nuovo per un trainig camp dove lavoreremo duramente sia sul ritmo che sulla distanza, per arrivare ai prossimi appuntamenti (G.P. di Chiasso e G.P. di Lugano) in grande spolvero, con la speranza di recuperare anche Graziano Gasparre fino ad oggi fermo a causa di una broncopolmonite” conclude Fanini.
In attesa di disputare queste manifestazioni la dirigenza del team è in grande trepidazione per la prova di Coppa del Mondo su pista che dal 23 al 25 Febbraio disputeranno a Manchester (GB) i due russi di Amore & Vita – McDonald’s Alexei Bauer e Ivan Kovalev. Questa prova, l’ultima del 2007, sarà fondamentale per l’assegnazione della vittoria finale. Infatti, nonostante Kovalev abbia dovuto rinunciare sia quella corsa a Sidney, perché impegnato nel Tour du Maroc che a quella di Los Angeles a causa del mancato visto, per lui - che invece ha dominato la prova di Mosca - i giochi non sono ancora chiusi. Kovalev dovrà assolutamente vincere se vorrà conquistare la classifica finale ma la cosa non sembra proibitiva. Kovalev si è allenato duramente per questa competizione e sembra pronto per una grande performance. Inoltre in questa occasione avrà l’appoggio del compagno di squadra Bauer, selezionato proprio per essere d’aiuto a Kovalev. Oltre agli appuntamenti agonistici, proseguono per Amore & Vita anche quelli con McDonald’s. Dopo essere stato presentato al ristorante di Lucca alla vigilia del G.P. Costa degli Etruschi ed aver visitato nei giorni scorsi anche il locale di Livorno per la grande soddisfazione del licenziatario, l’ex campione di basket Roberto Creati, il team ha in programma nuove tappe ai ristoranti di Chiasso e di Lugano e a quello di Manchester.
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