PREMI | 24/01/2017 | 07:54 E’ stata, come sempre, grande festa per gli ex corridori ciclisti a Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, per la consegna del premio “Bici al Chiodo”. La manifestazione giunta alla sua 16^ edizione, ha visto premiato il trevigiano Alessandro Ballan che nel 2008 vinse il Campionato del Mondo professionisti strada a Varese.
Erano oltre quattrocento i partecipanti provenienti da varie regioni. La giornata è iniziata in prima mattinata con la presentazione di quattro volumi: La Fuga più Lunga di Marcello Osler; Luigi Ganna e Merckx il figlio del tuono due opere di Claudio Gregori e C'era una volta la Salvarani di Freschi e Gandolfi.
La serie di premiazioni è iniziata con la consegna del premio Giovani Emergenti. Per i Giovanissimi, il premio Fan Club Eugert Zhupa è stato assegnato a Elisa Incerti- Esordienti del primo anno a Nicolò Costa Pellicciari: I premi li hanno consegnati Roberta Grassi e Bruno Reverberi del team professionisti Bardiani-CSF. Per la categoria Esordienti del secondo anno è stato premiato il modenese plurivincitore Francesco Calì. Il ragazzo di San Felice sul Panaro ha ricevuto il premio “Fabio Saccani” dalle mani dei figli dell'indimenticato Fabio: Andrea e Stefano- Con la collaborazione dell'ex Walter Riccomi.
Per la categoria Junior Alexander Konychev figlio del mitico Dimitri. Il ragazzo che quest'anno debutterà tra gli Under 23, il premio lo ha ricevuto dalle mani di Giordano Turrini assieme al corridore professionista di Scandiano, Eugert Zhup.-
Il premio Stampa a Claudio Gregori. Per il trentino, che da una vita scrive sulla Gazzetta dello Sport, è un giusto riconoscimento per la sua lunga carriera di cantore del mondo delle due ruote. Un caldo applauso lo ha accompagnato sul palco nel corso della consegna effettuata da Roberto Poggiali.
Riccardo Magrini ha ricevuto il premio Adriano De Zan. Il toscano si è presentato proposto con una serie d’imitazioni nel ricordo dell'indimenticato De Zan, riscuotendo un lungo applauso-Magrini è stato premiato da Marino Vigna Oro di Roma '60. I premi Grandi ex a un tandem tutto piemontese: Franco Balmamion e Italo Zilioli due grandi personaggi del ciclismo degli anni '60 (e anche un po’ di ‘70 per Zilioli) che con i loro racconti hanno fatto rinverdire vecchi ricordi fra gli applausi-Hanno premiato Bruno Mealli già Campione Italiano strada e Toni Bailetti pure lui Oro Roma ‘60.
Marina Romoli ragazza marchigiana che a causa di un grave incidente ha perso l'uso degli arti inferiori, ha ricordato la fondazione Onlus che porta il suo nome che raccoglie fondi per la ricerca. Monia Baccaille, ha ricevuto il premio alla Carriera dalle mani dell'ex professionista toscano Vilmo Francioni. Monia ha raccontato che dopo aver ottenuto una brillante serie di successi, ha deciso di dedicarsi alla famiglia e in modo particolare ai due figli.
Altro premio alla Carriera al trevigiano Matteo Tosatto che ha appena riposto la bici, dopo una lunga serie di stagioni sempre con ottimi risultati. Per Matteo Tosatto è stato, in un certo senso, un premio a sorpresa in quanto, sino a pochi giorni or sono, il ragazzo era deciso a proseguire ancora la sua lunga attività pedalata, per certi versi, straordinaria carriera.
Il premio più ambito “Bici al Chiodo” Alessandro Ballan l’ha ricevuto dalle mani di un altro grande: Vittorio Adorni già campione del mondo nel 1968 e dal presidente del comitato organizzatore Paolo Tedeschi. Alessandro Ballan intervistato, da Alessandro Brambilla in formato gigante, ha raccontato alcuni episodi della sua vita di corridore, ringraziando gli organizzatori che hanno avuto la brillante idea di riconoscere le sue imprese con l'ambito premio “Bici al Chiodo”, che come ha detto, ha sempre sognato di arrivare un giorno a vincerlo.
Altro momento d’effetto è stato vissuto con i corridori italiani che nel 1966 vestirono la maglia azzurra al Tour dell'Avvenire vinto da Mino Denti. Altro pezzo d'epoca - definiamolo così - il gruppo di tutti i sedici atleti che nel corso della loro carriera hanno vestito la maglia del team reggiano Burro Giglio negli anni '60. Alcuni di questi sono poi approdati al professionismo.
In conclusione è stato comunicato il risultato della votazione per trovare i due atleti che nella prossima edizione 2018 saranno premiati come i grandi ex. Sono stati designati Dino Zandegù e Francesco Casagrande. Il gran finale è stato salutato con tanti abbracci e un arrivederci alla prossima edizione fra i molti “giovanotti” di varie epoche.
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