PROFESSIONISTI | 04/01/2017 | 11:22 Se prima la Lampre Merida pedalava lungo la Via della seta, Beppe Saronni ora ha trovato la mecca del nuovo ciclismo. Per anni, in via Attilio Magni a Usmate Velate, s’era guardato all’estremo Oriente sviluppando marketing e coltivando giovani promesse: dallo stage di Wu Kin San sino a Chun Hai Feng e Xu Gang, con tanto di sviluppo social tra Taiwan e Hong Kong coordinato a Pioltello, hinterland milanese, da Zhao Haoyang. Nel 2015 si erano corsi 57 giorni di gare sui 275 totali, con quattro vittorie tra Cina, Taiwan e Giappone. Adesso, inevitabilmente, lo sguardo si sposta sul Golfo.
«L'organizzazione della squadra resta nelle nostre mani - conferma il team manager Carlo Saronni - ma loro hanno le loro proposte e le loro idee anche sulle corse su cui concentrarsi e sui corridori da valorizzare». Come Youssef Mohamed Mirza, campione nazionale degli Emirati, un classe 1988 che è il volto nuovo della nuova formazione. Ex corridore della Nasr Dubai, sarà il connotato emiratino dell'Uae Abu Dhabi. A pochi giorni dal 45esimo anniversario dello Spirit of the Union, che ogni dicembre celebra la nascita degli Emirati Arabi Uniti, il Paese di sheikh Zayed trova un posto al sole anche nel ciclismo che conta. Non solo abaya e kandura, vesti nere e tuniche bianche, insomma. Ma anche una nuova sfumatura sportiva che ha i colori dell'oro. Così ricorrente nei candelabri e nei mosaici della Grande Moschea, tesoro da 80 cupole di marmo bianco e lampadari di cristallo.
D'oro come le foglie che decorano il soffitto dell'Emirates Palace, uno degli hotel più lussuosi al mondo. E che al di là della Corniche Road di Abu Dhabi vede nascere la sua nuova squadra nazionale. Con il suo campione nazionale in sella. Stefano Arosio
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