PROFESSIONISTI | 21/12/2016 | 07:39 È soddisfatto Enzo Ghigo, presidente della Lega ciclismo professionisti. Sotto l’albero ha trovato e ha fatto trovare a tutto il movimento italiano, un bel regalo. Un dono che dovrebbe produrre grandi benefici a tutto il nostro movimento.
«Saprete tutto per bene a metà gennaio, quando organizzeremo a Milano una presentazione in grande stile per comunicare quanto abbiamo raggiunto in questi giorni – dice a tuttobiciweb.it il presidente -. Il prossimo anno la Rai trasmetterà undici corse in diretta (oltre a quelle di matrice Gazzetta dello Sport. Nota a margine: imminente la firma per il Giro d’Italia, la Rai è pronta a versare 8 milioni di euro a stagione e a garantire ore e ore di diretta su Rai 2, ndr) e altrettante in differita. Cosa c’è di nuovo? Che la Lega ha siglato un accordo con un’importante società di produzione che garantirà questo pacchetto di corse senza che gli organizzatori paghino più un solo euro di produzione. Questa società avrà poi il compito di rivendere il pacchetto delle corse in oltre cinquanta Paesi al mondo, oltre che a sviluppate tutto il progetto streaming e sui social network. Tutte le nostre corse andranno a far parte della Coppa Italia e dal prossimo anno questa classifica avrà un main sponsor e una maglia. Insomma, è un primo passo verso il nuovo. Chi sta fermo ha la certezza di non muoversi, noi che vogliamo invece esplorare un mondo nuovo abbiamo cominciato a muoverci: è solo il primo colpo di pedale. La strada è ancora lunga».
Ghigo sorride soddisfatto, sente che è arrivato il momento della svolta. «Mi piace sentire attorno alla nostra organizzazione un po’ di entusiasmo. Sento negli organizzatori delle corse più importanti una nuova aria: sono sereni. In questi anni sono stati bravissimi a tenere botta e a salvare le loro corse – conclude – e adesso è arrivato il momento di fare squadra comune per dare loro una mano concreta. Con questo nuovo progetto, con queste iniziative che danno una certezza di emissione, gli organizzatori avranno immediatamente di ritorno una maggiore competitività per mantenere la data e la storicità delle loro corse nel calendario internazionale. Non è un mistero: l’Uci oggi chiede la televisione, visibilità globale e un livello di partecipazione all’altezza delle aspettative. Con questo nostro accordo quadro stiamo andando in questa direzione. Il “rating” delle loro manifestazioni aumenta e aumenterà esponenzialmente, come è giusto che sia, perché il ciclismo italiano è di un valore assoluto e noi l’abbiamo rimesso in vetrina, cambiando la vetrina».
Ormai ma molti anni la gazzetta si comporta in questo modo capita di assistere ha una tappa del giro senza avere la possibilità di consultarla a meno che si trovi vicino alla\' arrivo al contrario al tour si trova ovunque i giornali e souvenir
Ottimo
21 dicembre 2016 23:20bove
Ottima notizia. Spero che per quanto riguarda la coppa Italia, oltre alla maglia di leader, so trovi una formula per la classifica più comprensibile. L\'attuale calcolo è alquanto cetvellotico. Per rendere la competizione, appetibile anche al grande pubblico deve essere semplice e chiara. Siamo d\'accordo sul fatto che il premio per la vittoria sia la garanzia della partecipazione al giro dell\'anno successivo, però terrei conto della classifica individuale e non di squadra. Nel ciclismo vince UNO supportato.da una gran squadra. Se si tiene conto dei migliori tre piazzamenti si snatura il senso di questo sport.
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