PREMI | 26/10/2016 | 07:55 Il Ristorante "all'Oasi", a Campagnola di Mareno di Piave, in provincia di Treviso, ha ospitato domenica 23 ottobre la cerimonia di consegna delle Borracce d'Oro, il popolare riconoscimento giunto alla 15^ edizione e destinato ai corridori che nel corso della loro carriera sono stati validi e fedeli gregari dei grandi campioni. A ricevere le Borracce d'Oro 2016, sono stati il veronese Pietro Campagnari ed il mitico trevigiano di Conegliano, Marzio Bruseghin.
La manifestazione, che rappresenta uno degli appuntamenti più ambiti del finale di stagione, è stata organizzata dall'Associazione Ex Ciclisti della Provincia di Treviso presieduta dall'irriducibile Germano Bisigato in occasione del 17° incontro tra i soci e gli ex corridori. Il premio, come ha spiegato lo stesso Bisigato dopo aver portato il saluto agli invitati e prima della consegna, rappresenta un ringraziamento a quegli atleti come Campagnari e Bruseghin che sono stati gli artefici dei successi dei campioni e loro capitani nelle squadre di club e in nazionale: tra loro Mercks, Gimondi, Petterson, Basso, Motta e Zilioli. Ospiti d'onore della cerimonia sono stati Guido De Rosso, Sergio Bianchetto, Franco Testa, Mario Zanin, Renato Longo, Lucillo Lievore, Aldo Beraldo, Giovanni Moro, Efrem Dell'Anese, Aurelio Cestari e Tommaso De Prà che, ha osservato il presidente, "sono un esempio per le nuove generazioni". Insieme a loro anche le campionesse Patrizia Spadaccini e Lorella Sacchetto, il presidente del team Uci Continental Unieuro Wilier Treviani, Renato Barzi, lo sponsor dell'Uci Worldteam, Tinkof, Gianni Spinazzè ed il presidente della Federciclismo di Treviso, Ivano Corbanese. Campagnari e Bruseghin hanno ringraziato per il premio ricevuto e si sono detti onorati di essere entrati a far parte dello straordinario albo d'oro. Durante la cerimonia è stato consegnato il premio destinato ai giovani promettenti e denominato "La Trevisana Terra di Campioni". Il riconoscimento, giunto alla 4^ edizione, è stato assegnato al corridore junior di Vittorio Veneto, Filippo Fontana, campione italiano di ciclocross. L'atleta, però, non lo ha potuto ritirare di persona perché impegnato con la nazionale italiana di ciclocross nella prova di Coppa del Mondo a Valkenburg (Olanda). A a farlo è stato un altro grande ex del fuoristrada, il papà dell'azzurro Alessandro.
Francesco Coppola
Pietro Campagnari - è nato a Verona 15 maggio del 1941 ed è stato professionista dal 1966 al 1974. Ha difeso i colori della Mainetti, della Molteni, della Sanson, della Faemino, della Ferretti, della Salvarani, della Magniflex e della Dreherforte. Due le vittorie in carriera: nel 1969 al Gran Premio Tarquinia e nella tappa di Martinafranca al Giro di Puglia. Ha partecipato a sette Giri d'Italia e a un Tour de France.
Marzio Bruseghin - è nato a Conegliano (Treviso) il 15 giugno del 1974. E' stato professionista dal 1997 al 2012. Ha indossato le casacche della Brescialat, della Banesto, della iBanesto.com, della Fassa Bortolo, della Lampre, della Cais de Pargne e della Movistar. Tre le vittorie da lui ottenute: nel Campionato Italiano a Cronometro del 2006, nella tappa a cronometro a squadre del Giro d'Italia del 2007 e in quella a cronometro individuale della stessa corsa rosa nel 2008. Ha indossato sette volte la maglia della nazionale in occasione di cinque mondiali e di due Olimpiadi.
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...
Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...
Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...
Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...
Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...
Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...
La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...
La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...
Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.