CASTROVIEJO. «Mondiale crono, attenti alle sorprese»

PROFESSIONISTI | 06/10/2016 | 09:58
Jonathan Castroviejo ha un sogno mondiale che corre contro il tempo. A Doha sarà impegnato prima nella cronosquadre e poi nella crono individuale. Con la medaglia d'oro dell'Europeo al collo, il 29enne corridore della Movistar sogna di ribaltare definitivamente il destino di una stagione che solo quattro mesi fa lo vedeva ancora alle prese con una lesione alle vertebre. In più, c'è la voglia di cancellare la delusione di Richmond, quando proprio nella cronometro mondiale fu quarto per appena tre secondi.

«Mi sento bene, anche se per la verità in Italia non ho provato le sensazioni che speravo. Penso sia a causa di questo strano autunno. Ma la condizione c'è e posso far bene».

Nell'ultima parte della stagione, lei ha vinto anche Vuelta con Quintana.
«Diciamo che ho ricevuto un piccolo premio per il lavoro svolto. La Vuelta è uno sforzo continuo di 21 giorni, una vittoria collettiva. È il secondo grande giro che vinco con Nairo e spero che in futuro ne arrivino molto altri».

Quali i suoi obiettivi per il mondiale?
«Difficile dirlo, prima sarà importante arrivare lì e capire in quali condizioni dovremo correre. Nella squadra ho fiducia, stiamo bene, anche se pesa l'assenza di un campione come Malori. Per la corno individuale, spero solo di sentirmi bene, fisicamente a posto e pronto a dare tutto: con gli strumenti che abbiamo, sappiamo subito se ho fatto una buona prova o meno, indipendentemente dalla posizione finale. Di ciano che mi piacerebbe ripetere la prova delle Olimpiadi o dell'Europeo, poi vedremo».

Chi saranno i favoriti?
«Penso che Tom Dumoulin e Tony Martin siano una spanna sopra a tutti, ma attenzione perché il percorso è atipico e possono esserci sorprese».

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