Gli azzurri: peccato, ma abbiamo fatto il massimo

| 03/10/2004 | 00:00
Paolini: «Non posso essere felice, perché volevo regalare qualcosa di più all’Italia, ma in questa volata non ci sono riuscito». Bettini: «Lo spazio per fare selezione c’era, ma è impressionante vedere tanti velocisti in fondo alla corsa. Ma Freire quando sta bene va forte dovunque, non solo in volata. Oscar è un grande corridore che sa andare molto forte quando è in condizione. Mi aveva detto che andava forte. Peccato perché mi ci vedevo molto bene in quel gruppetto... Ma ndiamo avanti, il ciclismo non finisce oggi. La Coppa? Stasera valuteremo l’entità dell’infortunio, spero di non saltare le corse che mancano, perché io alla Coppa ci credo». Cunego: «Credo che l’Italia oggi abbia corso in un modo straordinario, siamo stati bravi e abbiamo cercato in ogni modo di vincere. Mi piace sottolineare quanta folla c’era oggi a Verona, mi ha dato una carica eccezionale. Abbiamo provato io e Basso ad attaccare, ma non siamo riusciti a fare la differenza». Basso: «Quando Bettini si è infortunato, noi abbiamo fatto tre giri in stand-by per aspettarlo e forse gli spagnoli hanno beneficiato di questo rallentamento. Ma alla fine è facile dire che si poteva fare questo o quell’altro, ma credo che oggi l’Italia non abbia sbagliato niente». Martini: «Onore al vincitore, che è un corridore completo. Ma se non fosse successo l’incidente di Bettini, le cose si sarebbero messe in un altro modo. Purtroppo siamo stati costretti a fare i conti con la sfortuna. Diamo poi onore a quello che ha fatto Paolini, che ha aiutato tanto Bettini, poi è stato protagonista di una volata difficile e alla fine ha vinto un bronzo meritatissimo».
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