MONDIALI JUNIORES. IL QUARTETTO ROSA IN CIMA AL MONDO

PISTA | 21/07/2016 | 19:06
E sono due! Il quartetto rosa delle meraviglie, primatista mondiale, composto da Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Martina Stefani e Letizia Paternoster regala il secondo oro all’Italia in questa rassegna iridata dedicata alla categoria juniores in corso di svolgimento ad Aigle (Svizzera).

Su una pista più dura e più difficile e più corta le azzurrine superano se stesse e nella finale contro un “mostro” della disciplina come la Nuova Zelanda, realizzano una corsa perfetta conquistando uno splendido oro.  Questa medaglia di peso si somma all’oro conquistato ieri da Letizia Paternoster nella corsa a punti e allo storico argento della coppia Gloria Manzoni e Martina Fidanza nella velocità olimpica.

Quartetto d’oro - Le qualifiche e la corsa
Le azzurrine, già primatiste mondiali agli europei di Montichiari da poco conclusi (record in 4’29”234), dopo il miglior tempo in qualifica segnato nella giornata di apertura della rassegna iridata (4’33”129) che le ha proiettate direttamente alle semifinali, oggi hanno registrato un altro miglior tempo (4’34” 871) nell’inseguimento contro il Canada.
Super azzurrine è il caso di dirlo, perché questa performance che ha visto anche la caduta dell’azzurrina Stefani, ha accesso la sfida finale per la conquista dell’oro contro una nazione veramente di livello nella disciplina come la Nuova Zelanda. Pronti via: il quartetto rosa, consapevole che una di loro accusava i postumi di una caduta (Stefani poi si è staccata contribuendo comunque al successo), non si è arreso ed ha corso credendoci ancora di più. Il risultato è stato elettrizzante, il quartetto azzurro ha letteralmente dominato la gara, e la Nuova Zelanda ha perso un atleta a causa di una caduta. Finale di uno splendido “tre contro tre” e l’Italia ha vinto.
Argento alla Nuova Zelanda, Bronzo alla Francia, quarto il Canada.

Il bronzo di Moreno Marchetti nello scratch, la corsa delle soprese
Le belle notizie dalla pista del centro UCI non finiscono. L’azzurrino Moreno Marchetti (classe 1998 di Cittadella) tricolore nello scratch e nella corsa a punti, ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo nella specialità dello scratch, quella che più si avvicina ad una corsa su strada, con numerose varianti perché una corsa imprevedibile fino alla fine. Vince infatti a sorpresa l’atleta della Mongolia, TEGSHBAYAR Batsaikhan, argento al ceco Daniel Babor.
Il bronzo di Moreno Marchetti, di grande valore, non evidenzia purtroppo la sua ottima prestazione. Ha corso infatti sempre chiudendo i buchi su tutti e quando mancavano otto giri al termine e c’erano in fuga tre atleti, Marchetti è partito per prenderli. A tre giri dal termine il gruppo si è quasi fermato e dalla pancia del gruppo è uscito l’atleta mongolo che ha superato tutti seguito dal ceco. L’azzurro, nonostante avesse dato tutto, ha effettuato la volata con grinta e forza riuscendo a conquistare il terzo gradino de podio.

In pista oggi anche le ruote veloci (argento mondiale nella velocità olimpica conquistato ieri a conferma dell’argento europeo di Montichiari), Martina Fidanza e Gloria Manzoni, nella finale dei 500 metri vinta dalla tedesca Gabrosch (34.023). Per le azzurrine una buona performance che le porta rispettivamente il 10ecimo (35.611) e 15esimo posto 35.996.  

E’ iniziato anche il torneo del Keirin uomini con l’azzurrino Michael Minali che ha corso ai recuperi ma non è riuscito poi a conquistare l’accesso al turno successivo. L’oro all’australiano Conor Rowley.

Per il quartetto azzurro uomini che ieri in qualifica ha migliorato ben 3” il tempo registrato agli europei (4’16”766) e con il 4’13”369 ha conquistato l’accesso alle semifinali corse oggi contro la Francia dove ha registrato un ottavo tempo, il mondiale si è chiuso all’ottavo dopo la lotta contro la Germania.
“Peccato la corsa contro la Francia dove siamo partiti troppo forte e ci siamo fatti poi raggiungere. Quella invece contro la Germania è andata meglio e sono soddisfatto perché in due giorni ho fatto correre sei atleti ed hanno mantenuto i 4’13”. Da qui noi dobbiamo continuare a lavorare” dice il CT Villa.
Il quartetto è stato composto da Stefano Oldani, Moreno Marchetti, Giulio Masotto, Nicolò Gozzi  e a rotazione in CT ha inserito anche Michele Gazzoli e Filippo Ferrorato al posto di Marchetti che domani correrà l’omnium e di Gozzi.  L’oro è andato alla Nuova Zelanda che ha registrato anche il nuovo record del mondo (4’01”), argento alla Danimarca e bronzo per la Gran Bretagna. 

Breve profilo azzurre del quartetto
Elisa Balsamo
(classe 1998 di Cuneo) Risultati di rilievo:  1^ Campionato Europeo Inseguimento a squadre con record del Mondo - Montichiari 2016, 1^ Campionato Europeo Omnium - Montichiari 2016,  1^ Campionato Europeo Inseguimento a squadre con record del Mondo 2015; Campionessa del Mondo Scratch 2015. E’ tricolore 2016 su strada, nella corsa a punti e nello scratch. E’ Campionessa Italiana Inseguimento a squadre 2015.
Chiara Consonni, sorella dell’azzurro Simone Consonni, (classe 1999 di Ponte San Pietro) è medaglia d'oro Europei Pista Inseguimento a squadre - Montichiari 2016 e 2^ classificata ai Campionati Italiani Giovanili 2015.
Letizia Paternoster (classe 1999 di Cles) è la Campionessa d'Europa Inseguimento a squadre 2016 Montichiari ed anche la Campionessa d'Europa Scratch e  Corsa a punti 2016 Montichiari oltre che la tricolore 2016 della corsa a punti e scratch ed è 2^ classificata al Campionato Italiano Strada Donne Juniores 2016.
Martina Stefani classe 1998 di Isola della Scala è Medaglia D'Oro Europei Pista Inseguimento a Squadre 2016.

Medaglie azzurre:
Oro – Letizia Paternoster Corsa a punti
Oro – Inseguimento a squadre donne con Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Martina Stefani e Letizia Paternoster
Argento – Gloria Manzoni e Martina Fidanza – Velocità olimpica.
Bronzo – Moreno Marchetti Scratch

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COMMENTI
Viva le donne
21 luglio 2016 20:50 noel
Brave, bravissime...

Brave Ragazze
22 luglio 2016 07:48 geo
Meno male che c'è il ciclismo femminile che porta gloria al movimento..... alla faccia della FCI & Co. che la considerano la categoria minore

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