TURBIGO. 50 anni fa, l'addio a Marcoli

STORIA | 21/07/2016 | 07:39
Raffaele Marcoli sarà ricordato nella sua Turbigo sabato 23 luglio, a cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa, insieme alla fidanzata, per un incidente stradale a Feriolo, sulla statale del Sempione nell’agosto del 1966. E’ morto a soli ventisei anni il forte velocista lombardo, nato a Turbigo nel 1940, soprannominato “la freccia di Turbigo”, passato professionista nel 1963 che sapeva distinguersi negli arrivi di gruppo con la sua potenza. Negato per le salite a motivo anche della sua stazza fisica, esprimeva il meglio delle sue doti allo sprint, caratteristica che gli ha consentito d’imporsi in quattro tappe del Giro d’Italia e nella Coppa Bernocchi del 1966, a Legnano, la sua corsa, vicino a casa, due settimane prima dell’incidente stradale che gli è stato fatale.
Fra i promotori dell’iniziativa di sabato 23 luglio c’è Toni Bailetti, la medaglia d’oro del quartetto della !00 Chilometri delle Olimpiadi di Roma 1960, classe 1937, vicentino di nascita ma cittadino di Turbigo a tutti gli effetti. Professionista dal 1961 al 1969, possente passista e “finisseur” di razza, ha all’attivo due tappe vinte sia al Giro d’Italia, sia al Tour de France. Ha dovuto porre fine alla sua carriera per un incidente in gara al Velodromo Vigorelli ma sempre poi legato al ciclismo in varie forme. E Turbigo è stato anche l’arrivo della cronometro Saronno-Turbigo, penultima tappa del Giro d’Italia 1980 con la vittoria di Giuseppe Saronni, praticamente a casa sua, davanti a specialisti del calibro del tedesco Braun e del norvegese Knudsen con Bernard Hinault in rosa che il giorno dopo, a Milano, suggella la sua prima delle tre vittorie nella corsa rosa.
La giornata del ricordo di Raffaele Marcoli inizia alle 9,30 con una celebrazione di una messa di suffragio e quindi prosegue secondo quanto indicato dal programma di massima qui allegato.
La municipalità di Turbigo, con il sindaco Christian Garavaglia, e altre associazioni cittadine, collaborano fattivamente con l’iniziativa che si svolge al Centro Ricreativo di Palazzo De Cristoforis-Gray, la sede del Municipio del comune sulle sponde del Ticino, al confine fra Lombardia e Piemonte, ricco di suggestivi scorci d’acqua e di terra nell’ambientazione del Parco del Ticino.
Turbigo ricorda ogni anno Raffaele Marcoli con il Trofeo per élite e under 23 a lui dedicato e organizzato dalla società a lui intitolata.
In occasione della ricorrenza Toni Bailetti, grande amico di Raffaele Marcoli, non ha lesinato sforzi e impegno per onorarne la memoria coinvolgendo personaggi del ciclismo d’ogni epoca. Un ricordo sul filo dell’emozione e del rimpianto per Raffaele Marcoli che era molto più di una promessa che non ha avuto il tempo d’esprimere appieno le sue grandi possibilità nel ciclismo e nella vita.

g.f.


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