Da contribuente, da cittadino, è una bella consolazione: al Processo c’è qualcuno che lavora benissimo. E tantissimo. Qualcuno uno: Davide Cassani, professione ct, opinionista prestato (restituito) al palco Rai della Zia, per un contributo – diciamo così – di promozione del ciclismo.
Nata da un accordo diretto tra televisione pubblica e federazione (anch’essa ente di diritto pubblico), nata cioè come optional aggiuntivo allo storico dopogara, questa scelta si sta rivelando l’unica veramente riuscita, in un quadro di desolazione generale (comunque complimenti sinceri e doverosi alla Zia: è difficile peggiorarsi ogni anno, lei riesce sempre, un vero talento naturale).
Detto per placare subito i moralisti da retrobottega, in Italia sempre pronti a mettere una parola buona, che i soldi dovuti a Cassani serviranno a finanziare attività giovanile, bisogna davvero dire che i servizi del ct sono proprio gustosi. Non giornalista tra duemila giornalisti, fa giornalismo vivo e divertente. Ogni giorno sale in ammiraglia e racconta con stile diretto, un po’ “Iena” e un po’ “Report”, la vita rosa dal di dentro. Ci sono le quattro radio e il frigoriferino poco vegano del direttore di corsa Allocchio. C’è Reverberi junior che rischia la multa per accompagnare sul traguardo il suo baby-vincitore Ciccone, c’è Scinto che fa lo Scinto. Eccetera.
Oltre a non gravare sulle casse della collettività con pesanti note-spese, visto che scrocca sempre passaggi alle ammiraglie, per sovrapprezzo Cassani gira pure le immagini in proprio, facendo da solo quello che solitamente richiede popolose troupe. Poi porta il materiale in regia, quindi sale sul palco per esprimere opinioni, infine generalmente va a due o tre cene di rappresentanza: comitati di tappa, veloclub, Rotary, Alpini, Dame della San Vincenzo.
Il vero messaggio che esce da questa esperienza è molto consolante: dimostra che non necessariamente il “Processo” deve essere fumoso, sciatto, parolaio. Non necessariamente deve tramortire il pubblico con vuoti minuetti, sempre tra gli stessi, sempre tra i prediletti discepoli della Zia. Assieme a Beppe Conti con il suo “Indiscreto”, il ct è sicuramente il valore aggiunto del “Processo” nuova gestione. Cassani fa divertire, Conti fa ridere.
Oggi ha girato un messaggio per Guidolin di un tifoso che chiedeva di tornare ad allenare il Vicenza.
Guidolin, persona saggia e intelligente, ha risposto: "Mai dire mai, ma oggi sono qui per parlare di ciclismo."
Al posto della Zia De Stefano sarei sprofondato dalla vergogna. INSOPPORTABILE!!!
PS: dopo questo siparietto ho cambiato canale, per cui non esprimo giudizi sugli altri protagonisti di quella che una volta era un gioiello di trasmissioni... prima che venisse affidata alla Zia
mdesanctis
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Les Praeres, sede d'arrivo della sesta tappa della Vuelta España Femenina, applaude alla vittoria di Anna van der Breggen. L'esperta olandese della Team SD Worx - Protime, negli ultimi due durissimi chilometri di salita ha conquistato vantaggio sulle avversarie ed è andata...
Paul MAGNIER. 10 e lode. Restare in piedi è già una vittoria, vincere non è cosa scontata. Volata scontrosa, brutta e folle, anche se vince un francese-texano (a 4 anni torna a Besançon) dalla faccia pulita e dal sorriso gentile,...
Si parte nel segno del secondo Paul francese, questo Magnier che se ne magnerà tanti di avversari, grana enorme per il nostro Milan. C'è pure la caduta di massa con bilancio miracolosamente lieve, in un budello finale disegnato direttamente da...
Francia in trionfo anche al Giro d’Italia. Dopo la primavera di Paul Seixas, ecco Paul Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Italia. Ha 22 anni, è professionista dal 2024, viene considerato il futuro per le grandi classiche sullo stile di...
Era il corridore italiano più atteso ed è logico che sul volto di Jonathan Milan alberghi la delusione al termine della tappa inaugurale del Giro d'Italia: «Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e...
Un finale davvero thriller per la tappa inaugurale del Giro 109. Sul traguardo di Burgas ha vinto in volata il giovane Paul Magnier, ma clamoroso è quello che è successo a 600 m dal traguardo: una maxi caduta ha letteralmente...
Matteo Fabbro e Domenico Pozzovivo protagonisti nella terza tappa delll’Hellas Tour 2026. I due alfieri della Solution Tech NIPPO Rali hanno terminato la terza tappa della corsa greca piazzandosi rispettivamente al quinto e al decimo posto. I 207 chilometri della...
Jonas Vingegaard e i suoi compagni di squadra della Visma Lease a Bike hanno scelto di iniziare il Giro d'Italia con un piccolo gesto ma decisamente significativo. Un'unghia smaltata di rosso per sostenere Børns Vilkår, un'organizzazione danese che s'impegna a sensibilizzare...
La 18enne Abigail Miller (UAE Development Team) ha conquistato la vittoria nell’edizione 2026 della Classique Morbihan disputata tra Quiberon e Pluvigner sulla distanza complessiva di 111 chilometri. L’atleta britannica ha avuto la meglio sulla spagnola Eva Anguela (Cantabria Deporte -...
Scoperto perché il presidente americano Trump segue assiduamente ‘Radio Corsa’ sulla Rai: vuole capire come faccia Beppe Conti a spararle più grosse di lui. Perplessità in Bulgaria per la totale assenza di biciclette alla presentazione delle squadre del Giro: in...