Ad ogni San Valentino, da 22 anni oggi ormai di rito, dopo aver onorato il nostro amore, più avanti nella giornata, e già sperando nel tramonto, ci viene da chiederci cosa ci abbia di più sedimentato - e di persona - lasciato Marco Pantani.
E lo scriviamo e riscriviamo, per noi esclusivi perché per gli altri tanto e troppo in 30 anni di lui abbiamo messo su carta, oggi come ad ogni San Valentino a venire. L’ amore è altra cosa, ma quello per una figlia punta al cielo. E di Marco Pantani, adesa al cuore non come un tatuaggio sulla pelle, quello un buon dermatologo lo rimuove, dal cuore no, ci resterà graffito indelebile come un fregio, quella sua frase, nel dicembre 1999.
Due chiacchiere con lui, al ‘Fiordaliso’ di Terracina, i compagni e Martinelli, Marco Velo non lontano, si era ben dopo il dramma sportivo di Madonna di Campiglio, la sua respinta squalifica. ‘Marco, ma lei cosa direbbe a mia figlia Chiara che di lei era così follemente innamorata, dopo Madonna di Campiglio?’. E la sua laconica risposta, guardandomi negli occhi come io guardavo lui, la mano ghiaccia la sua, ‘le direi di farsi spiegare la vita da suo padre, che della vita pretende di sapere tutto’.
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