ITALIA. Le azzurre a Rio de Janeiro

DONNE | 12/05/2016 | 08:19
Il CT Salvoldi le ha chiamate per un sopralluogo in chiave olimpica: Giorgia Bronzini (Forestale Cicli Olympia Vittoria), Tatiana Guderzo (G.S. Fiamme Azzurre), Elisa Longo Borghini (G.S. Fiamme Oro), Rossella Ratto (G.S. Fiamme Azzurre) e Valentina Scandolara (Centro Sportivo Esercito).

Ieri il primo sopralluogo sul tracciato della prova in linea che si snoda lungo 141 km. Le azzurre ne hanno percorsi 110 di chilometri, comprendendo la salita di Joà posta a meno 30 km dall’arrivo, il circuito duro di Grumari (di 24.8 km) con le tre salite che, in ricognizione così come durante l’Olimpiade, sarà percorso due volte, ed il tratto di pavè di 2.8 km. La Nazionale donne ha visionato anche il tratto di costa di 20 km che sarà ripetuto due volte in gara.


Azzurre Rio3

Le impressioni dopo la ricognizione de percorso - All’unisono le azzurre concordato che il circuito è affascinante ma allo stesso tempo duro, insidioso e completo: c’è tutto, dalle salite impegnative e lunghe, alle discese tecniche con tratti di pavé.


“Ci manca ancora da visionare la salita più lunga. Per ora è un percorso molto nervoso con l’insidia del tratto in pavé. Sapevamo che è un percorso per coraggiosi e grintosi oltre che per validi guerrieri” – commenta l’azzurra Rossella Ratto.

Azzurre Rio1

“Per noi atlete si presta ad attacchi a sorpresa da lontano. Ed il circuito di Grumari è un ottimo trampolino di lancio” – continua Elisa Longo Borghini. Ed ancora: “E’ sicuramente molto impegnativo: strade sconnesse come il tratto di pavé con strappi duri. Visioneremo poi l’ultima parte del percorso con l’ultima salita impegnativa. Sicuramente le atlete non staranno ad aspettare l’ultima salita per sferrare eventuali attacchi” – afferma Valentina Scandolara.

Così Giorgia Bronzini sul circuito di Grumari: “Nervoso e potrebbe essere un trampolino di lancio per corridori validi ma che hanno in squadra corridori adatti al finale o per coloro che sanno che l’ultima salita non rientra nelle loro corde”.

Oggi le azzurre effettueranno una nuova ricognizione sul percorso comprendendo oltre alla salita di Joà anche quella di Canos con la salita ed impegnativa finale di vista Chinesa. Attendiamo dalle azzurre dall’altra parte dell’oceano nuove sensazioni.

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COMMENTI
Avvertire la Ratto
12 maggio 2016 09:59 geo
Bisogna avvertire la Ratto: se arriva in volata con la Bronzini non deve fare di testa sua, ma deve lavorare per la squadra. Vedi passati mondiali

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