Hopplà Petroli Firenze, un progetto destinato a durare

DILETTANTI | 29/04/2016 | 11:03
Vincenzo Albanese vincendo il 71° Gran Premio della Liberazione, storica corsa ciclistica capitolina – conosciuta come il “Mondiale di Primavera degli Under 23” – ha regalato alla Hopplà Petroli Firenze un successo di grande prestigio.

Il 19enne salernitano si è imposto in un’avvincente volata con il kazako Grigoriy Shtein della Astana City, con cui era andato in fuga a 3 giri dalla fine, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio dopo quattro anni di dominio straniero.


A raccontarci le emozioni vissute lunedì scorso a Roma e i progetti futuri del team toscano vivaio della Tinkoff è il tecnico Omar Piscina.


Vi aspettavate di conquistare il Liberazione? 

«Siamo partiti con ottimi propositi, consapevoli che la squadra stesse attraversando un ottimo stato di forma. Albanese già dall'anno scorso ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per fare il corridore e a Roma è stato supportato da ragazzi come Ballerini, Savini, Corrà e tutti gli altri che pedalano davvero bene. Vincere non è mai facile nè scontato, ma eravamo certi di potercela giocare».

Come avete festeggiato? 

«C'è grande entusiasmo in squadra, il nostro team vive della passione di due imprenditori e altri preziosi amici coinvolti in un progetto ambizioso. I nostri patron Claudio Lastrucci (Hopplà) e Sandro Pelatti (Petroli Firenze) sono sempre molto presenti, ci seguono da vicino alle corse, la loro presenza è uno stimolo per tutti noi a dare il massimo».

Prossimi obiettivi? 

«Con il Liberazione abbiamo chiuso il primo terzo di stagione nel migliore dei modi, ora ci prepareremo agli impegni estivi. Teniamo a far bene in particolare al Giro della Valle d'Aosta, che rappresenterà un'esperienza importante per i nostri giovani scalatori, al Campionato Italiano e nei tanti impegni con la nazionale a cui saranno chiamati i nostri atleti nel "giro azzurro"».

La Tinkoff chiuderà i battenti alla fine del 2016. Cosa c'è nel vostro futuro? 

«Con Stefano Feltrin e Oleg Tinkov abbiamo costruito un progetto di qualità, mettendo in piedi una vera e propria eccellenza nel panorama giovanile italiano. Abbiamo instaurato una collaborazione concreta diventando una costola del team World Tour, con il quale condividiamo lo staff tecnico, i traning camp e i materiali. Il futuro incerto della nostra squadra di riferimento ci destabilizza visto che avevamo in mente un progetto di più anni, ma non è detta l'ultima parola. Durante il Giro d'Italia ne sapremo di più, quel che è certo è che la Hopplà Petroli Firenze andrà avanti con grande ambizione».

Continuerete con un team Under 23 o state valutando il passaggio a una Continental?

«Dipenderà dalla volontà degli sponsor e da cosa succederà in casa Tinkoff, a prescindere aumenteremo le trasferte all'estero, per offrire ai nostri ragazzi un'esperienza internazionale ancora maggiore e prepararli al passaggio al professionismo. Porteremo senz'altro avanti questo modo di lavorare con atleti di primo piano, offrendo loro il meglio che c'è sul mercato, sia che si tratti di un progetto di qualità under 23 o di una formazione di livello maggiore. Dobbiamo solo decidere strategicamente come muoverci, ma possiamo dormire sonni tranquilli visto i presupposti: il futuro della Hopplà Petroli Firenze di certo sarà roseo».

Giulia De Maio

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