Franco Ballerini premiato con la «Rotonda di Badoere»

| 26/11/2006 | 00:00
L'avventura alla guida della nazionale italiana professionisti di Franco Ballerini è da considerarsi con «il vento in poppa» e per questo la squadra azzurra sarà chiamata a difendere nel 2007 a Stoccarda (Germania) il titolo iridato e nel 2008 alle Olimpiadi di Pechino (Cina) i due titoli conquistati da Paolo Bettini. A sottolinearlo è stato lo stesso commissario tecnico che ieri pomeriggio ha ricevuto il Premio Nazionale Rotonda di Badoere - una sorta di Seminatore d'Oro per il ciclismo - in occasione di una cerimonia svoltasi nella ''Villa Marcello'' a Levada di Piombino Dese (Padova). Ballerini da quando gli è stata affidata la nazionale italiana, il 27 luglio del 2001, è riuscito a conquistare due titoli iridati (a Zolder, in Belgio, con Mario Cipollini nel 2002 e a Salisburgo, in Austria, con Paolo Bettini nel 2006) oltre ad ottenere il titolo olimpico ad Atene nel 2004 e la medaglia d'argento ai Mondiali di Lisbona nel 2001 con lo stesso Bettini. Ballerini, che è nato l'11 dicembre del 1964 a Firenze, da corridore professionista ha vinto 17 gare tra le quali spiccano le edizioni della Parigi-Rubaix del 1995 e 1998 e ha indossato la maglia azzurra cinque volte ai Mondiali, agli ordini del Ct Alfredo Martini, suo predecessore. «Nel primo anno in cui mi è stata affidata la nazionale nel 2001 ai Mondiali di Lisbona - ha rilevato il tecnico toscano - si poteva fare di più ma ci siamo dovuti accontentare del secondo posto di Paolo Bettini che è stato preceduto soltanto da quel grande corridore quale è lo spagnolo Oscar Freire. Bisogna, però, tenere conto che i successi arrivano quando c'e' un lavoro di squadra». «Quando si devono fare delle scelte sui corridori - ha precisato il ct - è importante valutare le loro condizioni e poi selezionare nove leader. L'Italia è sempre considerata tra le favorite delle prove iridate e quindi deve vincere sempre e per giunta in una corsa che dura oltre sette ore». «Sono orgoglioso dei miei ragazzi - ha continuato il tecnico toscano - per quello che hanno fatto in Austria. Hanno messo in atto un lavoro di squadra che a dire poco puo' essere considerato eccezionale. La nostra è stata una squadra propositiva, spavalda e fantastica guidata da un leader carismatico ed intelligente come Bettini che ogni direttore sportivo vorrebbe avere nella propria». Ballerini ha poi annunciato che nelle prossime settimane con il gruppo dei tecnici delle altre squadre nazionali raggiungera' Stoccarda per visionare il percorso del prossimo mondiale perchè, ha detto, «ci sono alcune incongruenze. Alcuni lo definiscono per velocisti, mentre altri lo segnalano impegnativo per la presenza di una dura salita. Io mi auguro che sia difficile perchè in quelle occasioni la squadra italiana si esalta e riesce e dare il massimo». «Il circuito delle Olimpiadi di Pechino del 2008 - ha concluso Ballerini - invece, è difficile e interesserà anche la Grande Muraglia. In questo caso bisognerà valutare attentamente ogni cosa perchè è nostra intenzione difendere il titolo conquistato a Atene nel 2004». Alla cerimonia di consegna del premio Rotonda di Badoere, giunto alla 16/a edizione, hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale delle squadre nazionali, Silvio Martinello ed il presidente del Consiglio del Ciclismo Professionistico Italiano, Alcide Cerato.
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