DONNE | 05/04/2016 | 07:48 Siamo ad aprile ma lo sguardo del ct della Nazionale femminile Edoardo Salvoldi è già volto alle Olimpiadi di Rio, strada e pista, anche perché le regole dei Giochi imporranno scelte dolorose. «Giovedì 11 agosto inizieremo le Olimpiadi su pista con il quartetto azzurro donne che ha ottenuto una qualificazione importantein un contesto difficile. Dopo i Campionati del Mondo su pista di Londra, che hanno chiuso la qualificazione olimpica, le azzurre sono, ad oggi, impegnate nell’attività su strada con i propri team di appartenenza. Dal 27 aprile riprenderemo l’attività su pista con allenamenti programmati fino al mese di Giugno. La condivisione del programma di attività, che anticipa Rio2016 con le squadre di appartenenza delle atlete, vede queste gare in calendario: Giro Rosa2016, Thuringen rundhfart in Germania e, a seguire, il lavoro specifico e conclusivo su pista al velodromo di Montichiari prima della partenza per Rio2016. Il quartetto? Ci siamo qualificati e parteciperemo alle Olimpiadi ma c’è il cronometro con il quale fare i conti per migliorarci ulteriormente, abbassare il tempo registrato ai mondiali di Londra ed ottenere un risultato più che dignitoso».
E per le prove su strada? «Chiedo umiltà, sacrificio e di credere nella realizzazione di un sogno olimpico andando oltre i propri limiti. 130,3 km la prova in linea per le donne impegnate domenica 7 agosto. È un percorso spettacolare ma difficile: dopo la partenza da Copacabana, il circuito si snoda per Ipanema, Barra e Reserva e poi Grumari. Tra i tratti più insidiosi c'è il circuito di Grumari da compiere due volte per le donne, con una sezione di 2 km in pavé e la salita lunga 1,2 km con una pendenza media del 7% e una massima del 13%. E poi il circuito Canoas‐Vista Chinesa che verra' percorso una volta, con una salita di 8,9 km e una discesa tecnica di 6 km. Insomma un percorso davvero esigente».
Lo avete già visto nel dettaglio? «Il percorso è stato visionato lo scorso agosto e ci ritorneremo con un gruppo di 5 o 6 atlete a metà Maggio. E’ esigente, difficile e per poche atlete, sono preoccupato di avere ragazze competitive e non con il solo obiettivo di entrare in squadra. Sarà necessaria la compatezza del gruppo ed una grande condizione individuale visto le caratteristiche uniche della gara olimpica che oltre al percorso vede al via un numero ridotto di partenti e con Nazioni ridotte nella loro formazione (solo 5 Nazioni potranno schierare al via 4 atlete). Non soltanto. Le avversarie, in questo inizio di stagione stanno dimostrando che non c’è tempo da perdere. Chiedo pertanto alle azzurre maggior umiltà, sacrificio nel quotidiano e rispetto dell’avversario ed un profondo credo nella realizzazione del sogno olimpico al massimo delle proprie capacità. Il circuito della crono, in programma il 9 agosto, invece parte e finisce al parco Praca Tim Maia. Il percorso è lungo 29,8 km con una salita di 1,2 km. È previsto un giro per le donne. La prova a cronometro sarà successiva a quella in linea. L’Italia potrà schierare una sola atleta e credo che questa prova contro il tempo premierà la condizione più che l’attitudine alla specificità della prova a cronometro, visto che si disputerà su di un giro del circuito di Grumari e quindi estremante impegnativo».
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