WANTY. «Ci fermiamo una settimana per Antoine»

PROFESSIONISTI | 28/03/2016 | 16:54
A La Panne si è svolta oggi la conferenza stampa del Team Wanty Gobert Group. Presenti il direttore sportivo Hilaire Van Der Schueren, il Team manager Jean-François Bourlart, alcuni corridori e il personale del team.

Hilaire Van Der Schueren, che guidava la squadra alla Gent-Wevelgem, ha spiegato: «La giornata è iniziata con la notizia che Thomas Degand ha rotto il gomito alla Volta a Catalunya, quindi è arrivata la notizia che Simone Antonini ha subìto una frattura alla mano durante la Gent-Wevelgem. Dopo di che è accaduto tutto: Antoine mi ha chiamato via radio per le borracce, sono state le sue ultime parole. Gli ho dato le borracce e ho chiesto al commissario di poter passare il gruppo per raggiungere chi era davanti e in quel momento è successa la caduta. Il nostro meccanico è stato il primo a vedere Antoine, mi ha chiamato e confesso che in quel momento ho pensato che Antoine fosse morto. Ma l'ambulanza era lì e lui è stato subito trasportato in ospedale. Ho nutrito una speranza fino a quando l'organizzazione della corsa mi chiesto di poter contattare i parenti più prossimi di Antoine. Lì abbiamo capito che la situazione era molto grave».
E ancora: «Subito dopo la gara sino corso all'ospedale a Lille. Ho incontrato il padre di Antoine, mi ha detto che i medici non avevano lasciato molte speranze. Dopo la mezzanotte abbiamo ricevuto la notizia della morte di Antoine. Ora dobbiamo elaborare questo lutto insieme: mercoledì faremo tutti una ricognizione sulle strade del Giro delle Fiandre, poi pranzeremo insieme. E insieme parleremo di Antoine».

Il corridore Roy Jans: «Siamo stati scossi ieri sera nel leggere della morte di Antoine, ma Hilaire ci ha assicurato che c’era ancora una speranza, nonostante la situazione fosse molto grave. Purtroppo questa mattina la notizia è stata tragicamente confermata. Noi corridori abbiamo deciso insieme che non correremo a La Panne. È troppo presto.abbiamo bisogno di tempo per elaborare quanto è successo».

Jean-François Bourlart, team manager della Wanty-Groupe Gobert, aggiunge: «Antoine è arrivato da noi in questa stagione e ha subito voluto affontare  le corse WorldTour. Parlava solo di questo, era il suo grande sogno. Venerdì scorso, ha corso la sua prima gara WorldTour, il Gp E3 Harelbeke. Ha fatto parte della fuga di giornata e sul Taaienberg era con i migliori. Era molto orgoglioso di se stesso e non avrebbe potuto esserlo di più. Domenica poi è accaduto l'inconcepibile. Noi siamo tristi: dopo Rob Goris, Antoine è il secondo corridore che ci lascia in modo tragico. Ora piangiamo e pensiamo a sua moglie Astrid e alla sua famiglia. "

La gendarmeria francese di Hazebrouck indaga sull'incidente e il direttore sportivo Hilaire Van der Schueren è stato chiamato come testimone.

Infine, la società ha chiesto ai media di rispettare la privacy della famiglia di Antoine.
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