IL TRAGUARDO DIVINO DI VIA CARACCIOLO

STORIA | 27/03/2016 | 08:11
Dubitiamo da sempre, e la stessa Milano lo ha insegnato alle autorità del Giro, che esista un feeling fra il ciclismo e le Grandi Città.
Problemi di viabilità, di traffico, di esigenze lavorative che impongono la velocità come priorità assoluta. Ed anche situazioni specifiche locali: percorsi accidentati, saliscendi improbi, pavimentazioni incoerenti e lavori in corso cronici...
 
Ma ci sono altresì situazioni ambientali scolpite, più che dipinte, che di contro ratificano naturalmente la congenialità fra il ciclismo stesso e una Grande Città. E la esaltano.

Pensiamo, non a caso, a Napoli, la Grande Città dove siamo nati. E che al ciclismo, lo confermiamo, è molto tiepidamente vicina.
Bene, la varietà altimetrica di Napoli, fra pianura e collina, la rende però uno spartito perfetto per un ciclismo tecnico da saggio. I viali e controviali di Mergellina in fronte al mare dove lanciare il rapportone, alla Cancellara... Le morbide ascese di Po­sil­lipo dove fare progressione, alla Indurain... Le rampe ar­cigne dai basoli sdruciti co­me Santa Maria della Neve, che nulla hanno da invidiare ai muri delle Fiandre, e dove chiamarsi Museeuw... I rettilinei in pavè da Parigi-Rou­baix, come Corso Ga­ribaldi e Corso Meridionale, trentini come Moser...

Ma indiscutibilmente la sinfonia perfetta, più ancora di una sintonia, per quanto di musicale vi è nel fruscio del ciclismo che ci accompagna, è costituita da Via Carac­cio­lo: anzi, dal Lungomare Caracciolo, il toponimo esatto, di Napoli.
È l’arrivo emblematico, a panorama spalancato ed a cuore battente, di una corsa ciclistica di autore divino. Il celeste Debussy, poniamo. Il mare e la Costiera di fianco, la collina di fronte, il cielo azzurro o quelle sue sfumature di colore che vorremmo affidare agli occhi perchè non le smarriscano, in alto...
Uno scenario strepitoso, dove un giorno si impose, come un airone michelangiolesco, nel ’96, Mario Cipol­lini, e nel 2013 un rapace veltro come Mark Caven­dish....

Non torniamo indietro oltre nel tempo, sia­mo stanchi di rincorrere il passato, ed il futuro ci appartiene poco, ma resta straordinaria via Caracciolo già ferma così a Cipollini e Cavendish. Senza dover ri­cordare, quando gli sprintr li disputavano lì, nel 1956 o nel ’60, Antonio Maspes e Reginald Harris... Non lo ricordiamo oltre, perché abbiamo ormai pudore a di­spiegare le vele della fantasia. Ci porterebbero via.

Ma bastano davvero in fondo Cipollini e Cavendish, a di­mostrare quanta intensità di ciclismo possa esprimere il traguardo di via Caracciolo. Sigillo senza eguali, indenne al volgere dei decenni, di quella fusione rara fra ciclismo e Grandi Città. Un traguardo verticale, non orizzontale.
Ed è stato così molto bello che nelle settimane scorse, Sal­va­to­re Belardo, il promoter del­la BIESSE Promotion, patron pure del Giro della Campa­nia in rosa 2016, abbia an­nunciato la 1a Gold Carac­cio­lo Run. Inedita ed eterna. Una corsa in circuito aperta a tutti, di rilievo federale, che si disputerà la prima do­menica di aprile tutta su una via Caracciolo da ripetere più volte: a seconda delle ca­tegorie e delle fasce anagrafiche al via.

È stato singolare che a presentarla, come te­stimonial, non ci fosse un velocista, bensì uno scalatore, Claudio Chiappucci. Ma è stato forse ancor più sacrosanto così. Anche un “diablo”, sulla dolcezza em­pirea di via Caracciolo, vola da angelo.

Gian Paolo Porreca, da tuttoBICI di marzo
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Colpo di scena al termine della prova donne elite dei Campionati Europei di Ciclocross. Marie Schreiber, prima sul traguardo al termine di una tiratissima volata a due con la campionessa del mondo Lucinda Brand, è stata infatti retrocessa...


Aubin Sparfel si prende la corona continentale del Ciclocross. Il portacolori della Decathlon CMA-CGM Team ha conquistato il titolo europeo della categoria Under 23 al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il talento francese...


Il Ristorante “La Casa dei Gelsi” di Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza, sarà domenica 8 novembre il meraviglioso scenario della 50^ edizione del Ritrovo delle Glorie del Ciclismo Triveneto voluto dall’Associazione che raccoglie i corridori appartenenti alle regioni...


Con la vittoria della belga Lentel Huys hanno preso il via a Zeddam, nei Paesi Bassi, i Campionati Europei di Ciclocross che si concluderanno nella giornata di domani. Il primo titolo continentale assegnato, quello riservato alla categoria donne juniores, è...


Restano in Emilia Romagna i modenesi dell’Ale CX Team che domenica 8 novembre saranno in gara a Casalecchio di Reno nel Bolognese. L’appuntamento è con la settima edizione della gara nazionale Ciclocross d’Autunno, valida come terza e penultima prova del...


Lutto tra le fila del ciclismo marchigiano. È arrivata la triste notizia della scomparsa di Emanuele Senzacqua: tesserato come giudice di gara nel 2006, ha ricoperto l'incarico di ispettore nazionale antidoping, fino a guidare come presidente la commissione regionale giudici...


Tadej Pogacar è il campione più forte del mondo, un dato questo che nessuno può mettere in dubbio. Ma quali sono i suoi valori? Quante ore dorme la notte durante un grande giro? Quanti sono i suoi battiti a riposo?Tutto...


Si sono sfidati molte volte nel corso della stagione e lo faranno ancora questa domenica. Li abbiamo visti confrontarsi alla Strade Bianche, al Tour de France, al GP de Montréal, ai Mondiali e poi a Il Lombardia: Paul Seixas e...


Correre in Italia per diventare un campione del ciclismo. È quello che accadde a Soren Lilholt, ciclista danese di tante belle speranze lanciato, come molti suoi connazionali, da Ivano Fanini. Per Lilholt il trasferimento in Toscana segnò un cambiamento radicale:...


Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra