Adispro: nasce il direttore sportivo del terzo millennio

| 18/11/2006 | 00:00
Referente imprescindibile per l'UCI nelle sue scelte di politica sportiva, in grado di ricoprire un ruolo centrale nella tutela della salute dei corridori del suo team, programmatore degli allenamenti della squadra: il profilo del direttore sportivo del terzo millennio e' uscito dal convegno Adispro (Associazione Direttori Sportivi Professionisti) con connotazioni di valido spessore in vista delle sfide di uno sport profondamente mutato nei suoi aspetti gestionali. La squadra diretta come un'impresa complessa per recuperare credibilita' in un momento delicato partendo da un'attenta valorizzazione delle risorse umane sara' il cardine per definire l'evoluzione dell'attivita' nell'immediato. Con un direttivo rinnovato, che ha registrato il passaggio della carica di presidente Adispro da Giuseppe Martinelli ad Alberto Volpi (Barloworld) al termine dell'assemblea elettiva che ha rinnovato i vertici per il biennio 2007-2008, e soprattutto con un successo di notevole partecipazione - oltre 80 tecnici accreditati a un seminario con valore di aggiornamento federale - e' stato mosso il primo passo per il recupero di dignita' a una figura professionale che, nelle intenzioni del neoleader, dovra' arrivare a creare un'associazione internazionale a tutela delle proprie capacita'. Luca Guercilena (Quickstep.Innergetic) ha assunto la carica di vicepresidente in un consiglio di bassa eta' media - composto da Mario Chiesa (Androni-Lpr), Matteo Algeri (Saunier Duval-Prodir), Bruno Cenghialta (Acqua&Sapone-Mokambo) e dal segretario uscente Leonardo Levati - che si annuncia recettivo alle esigenze degli associati. Gli impegni immediati hanno ricevuto il plauso di Renato Di Rocco (presidente di Federciclismo), del tecnico della nazionale azzurra Franco Ballerini, di Francesco Moser e Amedeo Colombo (rispettivamente leader del sindacato internazionale (CPA) e del sindacato nazionale (ACCPI) dei corridori), e di Alcide Cerato (presidente del Consiglio del Ciclismo Professionistico) . A chiusura dei lavori, ADISPRO ha assegnato il premio ''Il Timone'' 2006 a Giorgio Vannucci, figura storica tra i tecnici italiani artefice dei grandi successi d Francesco Moser. Vannucci, pistoiese, 77 anni, ha seguito il campione trentino sin dagli esordi tra i dilettanti in Toscana con la casacca della Bottegone per proseguire nel professionismo con i team Sanson e Famcucine con cui Moser ha vestito per una settimana la maglia gialla di leader del Tour '75 e centrato lo storico tris di successi consecutivi alla Parigi-Roubaix dal '78 all'80. Il tecnico toscano ha consegnato alla nazionale azzurra anche il Moser capace di conquistare il mondiale a San Cristobal ventinove anni fa. Vannucci succede nell'albo d'oro del Timone a Giorgio Albani e Alfredo Martini.
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