PROFESSIONISTI | 25/02/2016 | 08:28 Giacomo Nizzolo si racconta sul suo blog - clicca qui - e ieri è sbarcato in Belgio dopo uno stage di lavoro in Spagna. Vi proponiamo il suo pensiero in vista del primo weekend sulle pietre del Nord.
«Mi sento bene. Dieci giorni di ottimo lavoro in Spagna mi hanno davvero
rigenerato, sotto ogni punto di vista: dopo il calendario serratissimo
delle prime settimane di stagione, con poco tempo per concentrarsi sul
lavoro individuale, queste giornate in compagnia di Boy Van Poppel, Marco Coledan e il preparatore della Trek-Segafredo Josu Larrazabal mi hanno rimesso pienamente “in bolla”.
Per
chi non vive questo mondo dall’interno, è forse difficile realizzare
quanto ristretti possano essere gli stacchi fra le varie corse,
soprattutto considerando che a casa abbiamo – come tutti – le nostre
brave faccende da sbrigare (in particolare quando manchi da parecchio…),
oltre agli impegni delle nostre vite da atleti. Per questo, in vista di
40 giorni importantissimi per la mia stagione, ho sfruttato questo
periodo per isolarmi un po’ e pensare soltanto agli obiettivi della mia
prima parte di stagione.
Come avrete capito, sono piuttosto
soddisfatto. Da quest’anno ho iniziato a lavorare con Josu in maniera
ancora più intensa e proficua, e questo programma mi sta dando
sensazioni molto incoraggianti. Per un atleta è importantissimo: più
entri in sintonia con il preparatore, più ti fidi di lui, più puoi
focalizzarti soltanto sulla qualità. E’ come presentarsi ad
un’interrogazione con la consapevolezza di aver studiato al massimo
delle tue possibilità. Fa la differenza.
Adesso però lo scenario è
già cambiato. Lasciata indietro la Spagna, giusto un salto a casa per
cambiare la valigia, e ieri mattina ero già in Belgio, sul percorso
della Het Nieuwsblad di Sabato, che significa anche il debutto stagionale sul pavè. Sia per Sabato che per Domenica alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne
abbiamo una squadra forte e motivata: i nostri corridori belgi tengono
particolarmente a queste corse, ma saranno un test molto importante
anche per me, un termometro delle mie ambizioni per questo genere di
corse.
A proposito di termometro: ieri abbiamo trovato sole sul
percorso, anche se fa freschino. Non ho avuto il coraggio di guardare le
previsioni per il weekend… ma in fondo, lasciano il tempo che trovano.
Sia quel che sia, ci presenteremo all’interrogazione. Fiduciosi di poter
fare un’ottima figura».
Paul Seixas è stato la rivelazione di questa Strade Bianche. Non ha vinto, il giovane francese, ma è stato quello che meglio di altri, è riuscito a stare alla ruota di Pogacar che per la quarta volta ha conquistato la...
Isaac Del Toro abbiamo già imparato a conoscerlo e non era un mistero per nessuno che oggi a Strade Bianche, oltre ad essere un uomo valido per Pogacar, avrebbe anche cercato di ottenere il miglior risultato per se stesso. Il...
Cosa s'era detto? Mai e poi mai affrontare una grande corsa senza aver gareggiato prima. Bisogna fare fondo, mettere chilometri veri nelle gambe, soprattutto ricalarsi nei ritmi e nel clima da gara. Amico, puoi allenarti quanto e come vuoi, ma...
Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo...
Come Tadej nessuno mai. Piazza del Campo applaude Tadej Pogačar, vincitore de La Strade Bianche per la quarta volta in carriera. Il campionissimo della UAE Team Emirates, fasciato nella maglia iridata, si è lanciato al comando solitario quando mancavano 77...
È arrivata la vittoria più importante della carriera per Elise Chabbey, svizzera di 32 anni della squadra francese FdJ United-Suez. L’attacco sullo strappo di Santa Caterina, la capacità di allargare i gomiti nelle due curve del finale prima di entrare...
Letizia Borghesi (27 anni) portacolori dell’AG Insurance - Soudal Team, dopo un buon inizio di stagione oggi a Siena voleva lasciare un segno importante, ma la ragazza di Cles non ha potuto festeggiare ed essere contenta per la sua corsa,...
Tanta Italia al Rhodes Grand Prix in Grecia, ma la vittoria resta nelle mani del padrone di casa Nikiforos Arvanitou. Alle spalle del greco del Team United Shipping chiude infatti il neoprofessionista Marco Manenti della Bardiani Csf 7 Saber, al...
Derby d’Italia nella seconda tappa della Vuelta a Extremadura Femenina, la Pueblo Nuevo del Guadina - Fuente del Maestre di 132, 8 km: nella volata finale Chiara Consonni ha preceduto Elisa Balsamo con la neozelandese Ally Wollaston ha conquistato la...
Elisa Longo Borghini oggi voleva vincere e fino all'ultima rampa di via Santa Caterina è rimasta nel quartetto con le migliori. L'azzurra, però, non è riuscita a conquistare per la seconda volta in carriera la classica toscana e si è...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.