COPELAND DURO CON BONIFAZIO: «MISTIFICA LA REALTA'»

PROFESSIONISTI | 13/02/2016 | 07:41
Niccolò Bonifazio non è stato tenero nei confronti del suo ex team. «Non sentivo fiducia attorno a me. Ora è diverso». Questo è il titolo del pezzo apparso ieri mattina su «La Gazzetta dello Sport» a firma Ciro Scognamiglio. In pratica il 22enne talento ligure, dopo due anni di «apprendistato» con la Lampre-Merida, non le ha mandate a dire al team gestito da Beppe Saronni e diretto da Brent Copeland. «Gli ultimi due anni sono stati duri, in pratica mi sono gestito da solo» dice. E ancora: «Avrei potuto rendere di più negli ultimi due anni alla Lampre se qualcuno avesse creduto realmente in me. Non c’era una persona di riferimento che mi seguisse, mi sentivo solo, non ero supportato per quanto riguarda l’allenamento, l’alimentazione, ma anche i viaggi, la logistica. Adesso è tutto diverso e sono tranquillo, devo solo concentrarmi sul mio lavoro».
Parole pesanti come pietre, che non possono passare inosservate. Così, tuttobiciweb.it sollecita una risposta da parte del team di Usmate, che «nonostante non sia nostra abitudine rispondere a quanto viene scritto su gli organi di informazione – ci spiega Brent Copeland - questa volta voglio proprio trasgredire questa nostra buona abitudine, perché quando la si fa fuori dal vaso e nel ridicolo non ci finisco io o un componente della squadra, ma tutto il team, allora non va bene. Allora è giusto che gli appassionati sappiano come stanno le cose ed è altrettanto giusto che il nostro ufficio legale verifichi se, quanto riportato nell’articolo, possa essere motivo di causa diffamatoria».

Siamo qui per questo, cosa si sente di dire in risposta a Niccolò?
«Intanto che il ragazzo ha del talento e non potremmo pensare diversamente visto che siamo stati noi per primi a credere in lui. Poi mi sento di dire che sono fiero del mio gruppo di lavoro, del nostro staff, tecnico e non. Guai a chi tocca il nostro gruppo o mette in dubbio la nostra professionalità. Questo, consentitemelo, non lo permetto a nessuno. Soprattutto quando si tenta di raccontare un’altra storia. Quando viene mistificata la realtà. Noi siamo persone perbene, che fanno scelte e proseguono per la propria strada. Ma quando ci troviamo di fronte a gente che spara nel mucchio capovolgendo le cose non ci sta bene».

Quindi…
«Quindi, lo ripeto, LAMPRE-MERIDA è stata la squadra professionistica che più ha creduto in Bonifazio, interessandosi a lui quando era ancora giovane e accordandogli fiducia facendolo diventare un corridore professionista in un momento in cui nessuno era disposto a prenderlo. Nei due anni trascorsi con noi, abbiamo potuto riscontrare buone qualità ciclistiche, ma siamo rimasti completamente delusi dall’aspetto professionale e soprattutto umano. Nella nostra squadra, prima della parte sportiva diamo valore al lato umano, di conseguenza hanno primaria importanza l’educazione e il rispetto, componenti entrambe disattese dal ragazzo».

Cosa intende per umano?
«La totale mancanza di rispetto dei ruoli e delle regole. Vi racconto solo una cosa: al momento di decidere se confermarlo o meno, abbiamo tenuto conto dei pareri di tutte le componenti della squadra (staff tecnico, staff medico, staff operativo): il riscontro è stato estremamente negativo e ha rispecchiato l’opinione che anche la dirigenza aveva di Niccolò: ovvero una persona poco rispettosa, che rasenta la maleducazione».

Parole pesanti quelle di Niccolò, ma le sue non sono da meno…
«Il ragazzo, che è molto giovane, forse non ha capito compiutamente cosa significhi essere un corridore professionista».

Ci faccia qualche esempio…
«Lo chiami o gli scrivi e lui non risponde. Come tutti i corridori, Niccolò ha firmato il codice sanitario della squadra, indicando che gradiva rivolgersi a Michele Bartoli per gli allenamenti e la preparazione. Essendo Bartoli un ottimo professionista, ha sempre aggiornato il corridore inviandogli le tabelle di allenamento ma solo a tarda stagione, senza che la squadra o il responsabile medico Guardascione fossero stati informati, abbiamo saputo che il corridore si avvaleva della consulenza di un altro preparatore, cosa per altro gravissima ai fini della trasparenza e del codice interno al team. Ma non è tutto: il ragazzo non aggiornava mai i suoi file di allenamento che avrebbero consentito a Bartoli di verificare con efficacia i progressi e la condizione del corridore. Come voi addetti ai lavori sapete, ma oramai sanno perfettamente anche gli appassionati, lo staff medico dei vari team segue costantemente i corridori, con attività di sostegno e di formazione finalizzate al corretto rispetto del regolamento sanitario e delle regole UCI. È inammissibile, quindi, che un corridore professionista riceva una comunicazione ufficiale da parte dell’UCI per errori nell’aggiornamento della reperibilità e non si preoccupi nemmeno di guardarla: ha avuto due mesi di tempo per farlo, da quando l’ufficio UCI antidoping gli ha inviato la comunicazione, e lui non si è preso la briga di dargli nemmeno un’occhiata. Solo in un secondo tempo, quando l’UCI ha fatto presente a noi che non aveva ricevuto riscontro dal corridore, Niccolò si è degnato di prendere visione di quanto gli era stato comunicato. Già questi due episodi ci avrebbero consentito di licenziare il corridore immediatamente per violazione del codice sanitario. Ma vogliamo parlare del Giro di Polonia 2014?...».

Parliamone.
«Il tecnico di riferimento e lo staff medico avevano contattato Niccolò prima della trasferta per sapere se stava bene, se c’erano problemi o se c’era qualche necessità di varia natura, ricevendo dal ragazzo complete rassicurazioni. Appena arriva in Polonia Niccolò dice di avere un problema muscolare. Assistito dal medico di squadra, il ragazzo non ne vuole sapere: lui non sta bene e nella prima tappa percorre solo 200 metri prima di ritirarsi. Questo per dire il rispetto. E nel solco di questo atteggiamento posso proseguire con l’atteggiamento verso il materiale che aveva in dotazione».

Nel senso di bicicletta?
«Esattamente. Manutenzione assente? Direi di più. Scarsa considerazione e rispetto del materiale fornito dal nostro team. Per non parlare di quando Niccolò ha messo in vendita, con annuncio su internet, la bici in sua dotazione di proprietà della Merida reparto corse».

Però, se non ricordiamo male, avete fatto di tutto per rinnovargli il contratto…
«Verissimo. Il ragazzo è giovane, lo ripeto, è forte e inizialmente avevamo pensato di valutare l’eventuale rinnovo. Subito dopo la Sanremo gli prospettammo il progetto per un eventuale  prolungamento del contratto nel quale lo sollecitiamo anche a fornirci delle indicazioni di mercato (possibilità di indicare preferenze per gruppo di corridori graditi, idee sul calendario e via elencando…): bene, non si è degnato neanche di risponderci. I suoi rari riscontri erano relativi solamente a discorsi economici, sembrava quasi che il suo unico interesse fosse quello di trasferirsi a Montecarlo».

Beh, se non risponde all’Uci…
«Sì certo, ma il rispetto è rispetto. Sa quanti aerei ha perso? Sa quanti ritardi? E la mancata presentazione ad appuntamenti: per esempio, riunione ACCPI riservata ai neo-professionisti? Non pervenuto. E qui mi fermo, anche se potrei ancora andare avanti, ma sono cose troppo personali, troppo intime, troppo sue e che riguardano anche persone che gli sono vicino e lo gestiscono. Lo ribadisco: il ragazzo ha qualche qualità e gli auguro di vincere tanto e bene nei prossimi anni. Spero però che per il suo bene, in futuro si ricordi e metta a frutto quello che noi abbiamo cercato di insegnargli: inutilmente».

a cura della redazione di tuttobiciweb
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COMMENTI
13 febbraio 2016 10:13 marek79
Non mi permetto di mettere in dubbio i fatti, ma credo che tutto sia dovuto dal fatto che essersi separati in malo modo lascia sempre strascichi poco piacevole per entrambi le parti.

Non ha proprio torto Bonifazio
13 febbraio 2016 10:24 geo
Credo che sia necessaria una riflessione attenta riguardo il caso Bonifazio. Atleti come lui da under 23 sono riveriti e serviti. Il mondo prof. é diverso, ci i deve arrangiare un po\' da soli, e molti non sono abituati. Sono certo che Copeland abbia ragione, ma credo che team come la Sky insegnino che i corridori devono essere seguiti con molta attenzione (vedi il precedente articolo sulla Ski ed il nuovo arrivato da Movistar). Forse questi corridori devono essere più coccolat di altri, un consulente come \"mental coach\" servirebbe sempre in un team. Non tutti gli atleti sono professionisti a 21 anni, bisogna aiutarli se ne vale la pena e Bonifazio è un fuoriclasse da allevare con tanta attenzione e pazienza.

giovani d'oggi
13 febbraio 2016 10:39 verita
nel vero ciclismo non sarebbe neanche passato prof........bella randellata copeland!
in piu' detta da uno che e' partito come massaggiatore ed e' arrivato dove e' arrivato vale doppio!!

x geo
13 febbraio 2016 11:07 siluro1946
Tutto condivisibile: Aggiungerei che si è comportato in modo poco "furbo", in un mondo piccolo e complicato come quello del ciclismo, questa polemica gli porterà solo problemi. Non vorrei, per lui, possa aver bisogno di nuovo della Lampre, che spero ci sarà ancora quando Bonifazio sarà pensionato.

Viva buona educazione!!!
13 febbraio 2016 11:30 Bastiano
Qualcuno dovrebbe spiegare al ragazzo che la buona educazione, vale più di ogni risultato. Non importa se sei o meno forte, devi sapere che prima di tutto devi essere uomo, purtroppo una persona che rilascia certe inutili, anche se fosse tutto vero, dichiarazioni, non lo si può catalogare nella categoria di campioni.
Di positivo c'è che ha ancora tanti anni di fronte a lui e potrebbe imparare ciò che fino ad oggi nessuno gli ha insegnato!

carriera
13 febbraio 2016 11:42 true
Per Bonifazio si prospetta una carriera molto corta. Non per l'intervista di Coppeland, ma proprio per la sua. E' difficile che un team voglia in squadra uno che ne parla cosi male appena lascia...

Lampre............
13 febbraio 2016 12:14 9colli
.............non conosco personalmente Bonifazio, ma non è il primo che dice cose simili in riferimento alla squadra..............Tutti briachi???

balotelli
13 febbraio 2016 12:31 Corrado1965
per come si propone, ricorda molto balotelli...
i campioni sono tali sia per risultati che per comportamento, le somme si tirano a fine carriera
alla lampre hanno sempre tenuto in considerazione, oltre ai risultati sportivi, anche l'aspetto umano e morale; prova ne sono coloro che, nonostante non abbiano nella loro carriera ottenuto molti risultati, hanno sempre lavorato con generosità e correttezza mettendosi a disposizione della squadra, vedasi Bono, Mori, Righi, Marzano,
ed altri che pur essendo passati ad altre squadre hanno sempre conservato bei ricordi.

13 febbraio 2016 13:41 limatore
gli auguro tante vittorie da zittire tutti... altrimenti questo ragazzo dura poco! se la lampre è la piu "antica" squadra di prima fascia del mondo ci sarà un motivo. Copeland è un grande professionista, e il ragazzo fin da junior era un pò "ribelle", come del resto il fratello che smise nel mezzo di una Vuelta Tachira ai tempi di mastromarco.

.... mha
13 febbraio 2016 13:42 sun
leggo cose assurde e davvero incomprensibili per un giovane ... mha

Bonifazio....
13 febbraio 2016 15:30 magico47
...Macchè tabelle e tabelle,di questi elementi ne nasce uno ogni 20 anni,chi capisce di Ciclismo comprenderà,altro che farà fatica a trovare squadre disposte a fargli firmare contratti....è il più forte corridore Italiano della sua età,classe 1993....le Vittorie?...ne farà molte di più di quello che pensa la Lampre...per l'educazione.....va valutata più avanti.Anche Peter Sagan è un Campione fuori dalle righe...ma sempre un Campione rimane....Campione che tutte le Nazioni vorrebbero avere.(Noi in Italia per esempio NON ne abbiamo.)

////////////////////////////////////////////////////////////////////

Vai Niccolò...fagli vedere chi sei...prendi le misure giuste....e li metterai molti dietro di te.

....................................................................

Loriano Gragnoli
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riguardo a Bonifazio,
13 febbraio 2016 15:49 canepari
io credo che sia la passione che faccia il corridore. Se non c’è la “passione”, se non c’è la voglia di esaltarsi soffrendo, se non c’è la disciplina e l’amore per la propria bicicletta NON C’E’ IL COORRIDORE. E’ questo che il ragazzo deve capire. E’ in possesso di questi requisiti????. Personalmente ho conosciuto il padre corridore e ne ho apprezzato la serietà e la consapevolezza (nonostante la enorme passione) di non poter fare il mestiere. A mio modo di vedere Nicco ha la voglia, i numeri e i doni della natura necessari per poter fare bene. Sui contrasti con la squadra non voglio pronunciarmi. Tra moglie e marito……. Però mi sembra strano che il ragazzo dica di essere stato lasciato da solo, come mi sembra impossibile che, a giudizio di tutta la squadra (staff tecnico, staff medico, staff operativo), lui sia “una persona poco rispettosa, che rasenta la maleducazione”. Le versioni del ragazzo e di Brent Copeland sono antitetiche. Credo che tutti quelli che hanno commentato, io per primo, dovremmo astenerci e lasciare il verdetto alla prossima stagione dove Bonifazio, in un ambiente diverso (non dico migliore o peggiore…) farà vedere di quanto mestiere e di quanta classe disponga. Oppure se sia un maleducato seriale… cosa che non voglio pensare.


x 9colli
13 febbraio 2016 16:20 luigino
Ma se in 12 commenti ce ne sono 2 favorevoli e 10 sono contro tutti briachi?

adesso alla trek...ci pensano loro
13 febbraio 2016 17:16 cino79
tranquillo adesso ti aggiustano alla trek, poi se non vai....ti trovi un lavoro...la vita di educhera'
luca rametta

Al di là del talento naturale a livello ciclistico,
13 febbraio 2016 18:01 Fra74
l'articolo mi pare molto chiaro nel "denunciare" le pecche a livello caratteriale, di personalità ed umano del Sig. NICCOLO' BONIFAZIO.
Sarebbe interessante leggere la eventuale REPLICA del diretto interessato in merito a queste precise accuse. Ah, curiosando su internet, vari account twitter, non ho trovato nemmeno una PAROLA da parte di soggetti vicini al CORRIDORE SOPRA MENZIONATO. Strano? Mah, boh, eppure molto spesso si lascia che i vari social diano le risposte.
Staremo a vedere, comunque, si prevedono AZIONI LEGALI reciproche, mi pare di aver intuito.
Francesco Conti-JESI (AN).

Bonifazio
13 febbraio 2016 18:23 COPPOLILLO
Molto divertente leggere commenti di persone che non conoscono ne la persona Niccolo Bonifazio ne l atleta.Ce ne fossero di persone umili, generose come lui.Un 22enne che dimostra molto di più dei suoi anni per la serietà con cui svolge il suo lavoro .Continua così Niccolo e ci regalerai grande soddisfazioni come hai fatto fino ad oggi.Comunque sieti sicuri che il giornalista non abbia stravolto l intervista come succede in molti casi?

Coppolillo ma daiiiii
13 febbraio 2016 19:21 luigino
Mi sembra un commento del sig. Di Parte. Troppo riparatore di una frittata fatta

Dichiarazioni incaute e inutili querele
13 febbraio 2016 21:35 Bartoli64
Concordo con quanto detto dalla maggior parte dei blogger, ed anche se sono un ammiratore di Niccolò mi sembra alquanto improbabile che Brent Copeland affermi cose e situazioni che non si sono mai verificate con il suo ex corridore.

Evidentemente al giovane velocista della Trek manca ancora molto nella gestione della propria immagine professionale verso i media, ma sono certo che lo staff dell'ottimo D.S. Guercilena saprà ben presto correre ai ripari.

Mi spiace solo che Copeland (molto all'italiota) sbandieri minacce di querela per le poco diplomatiche parole espresse da Bonifazio al riguardo del suo trattamento nella Lampre.

Al riguardo giova ricordare che il reato di diffamazione è stato depenalizzato a marzo 2015 con il c.d. "Decreto Renzi per la Giustizia", questo perchè lo Stato è stato praticamente costretto a farlo per poter snellire l'insopportabile carico che grava sugli Uffici Giudiziari.

Sporgere querela per diffamazione (putroppo) era ormai diventato vero e proprio strumento di vendetta da parte di una larghissima schiera di conclamati farabutti (tra i quali NON c'è sicuramente Brent Copeland) che con questo tipo di querele hanno sempre tentato di mettere il bavaglio alla stampa o alla semplice libertà di pensiero, per di più andando ad impegnare (con i soldi dei contribuenti onesti) Forze di Polizia e Magistratura nelle necessarie pratiche d'ufficio.

Dia retta a me Copeland, la Sua intervista è già stata ampiamente sufficente a rimettere in riga il ragazzo oltreché a tutelare il buon operato Suo e di tutto il Suo team.

Bartoli64

Coppolillo, non ci siamo proprio.
13 febbraio 2016 23:12 Bastiano
Non occorre conoscere una persona per giudicare quello che dice. Questo ragazzo, sarà fortissimo e forse anche bravo ma, quello che ha dichiarato parla da solo. Quando hai un team che ti fa passare prof. e ti porta a vincere, ci sta che puoi cambiare team ma, non ci sta proprio che gli butti tutta quella schifezza addosso.
Lo stile e l'educazione non si conquistano con le vittorie ma, con i fatti!

bravo Bartoli64
14 febbraio 2016 10:06 luigino
Il classico colpo al cerchio e colpo alla botte perché mi ricordo dei comenti su questo sito a favore del ragazzo difendendolo a spada tratta ma ora essendo indifendibile tiri in ballo Renzi e altro pur di non caxxiare apertamente il buon Bonifazio. Se Copeland scrive in Italiota tu hai scritto in Politichese.

Verita
14 febbraio 2016 14:39 IngZanatta
La verità la conoscono solo i diretti interessati, probabilmente sta nel mezzo. Non è però ACCETTABILE che un ragazzo di 22 anni usi certi toni verso una squadra, per di più World Tour. Per me ha sbagliato in pieno, doveva essere più diplomatico, ora molta gente lo aspetta al varco...

Cresci ragazzo!!!
14 febbraio 2016 15:11 paoletta
...capirai in futuro delle tue dichiarazioni!!

14 febbraio 2016 15:34 VociDalGruppo
se l'atleta si comporta in questo modo non farà molta strada.... mi stupisce però che la squadra si sia accorta solo a fine stagione che l'atleta non aggiornava i file e non seguiva gli allenamenti del Sig. Bartoli seguendo un altro allenatore... Forse l'attenzione della squadra ed il supporto non erano poi così professionali.

No luigino, sei bravo tu...
14 febbraio 2016 17:02 Bartoli64
Secondo te io scrivo che a Bonifazio manca ancora molto nel saper gestire la propria immagine con i media (tra l'altro non mettendo in discussione le parole di Copeland) e secondo la tua "testa di ultras" ho difeso il ragazzo?

Quanto a Renzi (che io non ho affatto tirato in ballo riportando solo un decreto legge da lui firmato in quanto Capo del Governo), mi sono soltanto limitato a fornire indicazioni al riguardo della già intervenuta depenalizzazione del reato di diffamazione.

Questo, caro luigino, è un dato di fatto, altro che politichese di cui vai cianciando!

Sai qual è il tuo problema? E' che oltre a NON capire cosa leggi, NON sai neppure di cosa scrivi!

Quanto a svariati ex ragazzi della squadra per cui parteggi, vuoi che ti faccia l'elenco delle caxxate che hanno poi fatto da Prof.? Altro che quella di Bonifazio!

Io però mi fermo qui, primo perché a poco più di 20 anni hai ancora poca esperienza di vita (buona parte della quale acquisita sui pedali di una bici) per ci sta pure che la fai fuori dal vaso, secondo perché a lavare la testa ai somari si perde tempo e sapone (antico proverbio ciociaro).

Già, esattamente come lavarla agli ultras...

Bartoli64

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