ANDRONI. Savio: «un colpo durissimo». AUDIO

PROFESSIONISTI | 18/01/2016 | 13:34
Arriva dall'Argentina la reazione di Gianni Savio al mancato invito della sua Androni Sidermec al Giro d'Italia: «Da sempre sono abituato a reagire alle avversità, ma questo è un colpo durissimo per il futuro del nostro team. Personalmente credo di aver compiuto un miracolo per salvare la squadra con l'inadempienza del Venezuela, che ancora deve onorare il contratto del 2014. Devo ringraziare gli sponsor che hanno anticipato quanto sottoscritto per aiutarmi in questa impresa. E per il Giro pensavamo di meritare la wild card per quanto abbiamo sempre fatto sulle strade della corsa rosa, per lo spettacolo che abbiamo sempre dato e per l'amore che la gente ha per noi».

E ancora: «In queste situazioni o la squadra chiude o c'è un nuovo punto di partenza. Io personalmente sono un lottatore, ma bisogna capire se gli sponsor ci seguiranno. Noi avevamo allestito una squadra in funzione del Giro, ma abbiamo un calendario internazionale fitto e tante corse di prestigio da affrontare, quindi cercheremo di dare sempre il massimo».

Nell'allegato potete ascoltare l'intera intervista realizzata a San Luis da Giulia De Maio

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COMMENTI
rispetto la scelta, ma...
18 gennaio 2016 14:49 gianni
Sono rimasto molto sorpreso anch'io. Non vi sono posti per tutti, ma quello dell'Androni lo ritenevo scontato. Negli ultimi anni, la sua presenza al Giro non è mai stata anomina a differenza di altri gruppi.
Per quanto possa valere, tutta la mia solidarietà a Gianni Savio, Mario Androni & C.
saluti cordiali
gianni cometti, Borgomanero (Novara)

inviti
18 gennaio 2016 16:30 siluro1946
"facciamoci del male", i francesi non hanno insegnato niente? la FCI a cosa serve? Imporre il numero minimo di squadre italiane, non sarà "democratico" ma tanto di buon senso.

viva l'italia
18 gennaio 2016 19:59 giusette
Al Giro che si chiama d'Italia viene lasciata fuori una delle ormai poche formazioni italiane. La Androni ha sempre dimostrato combattività e per questo è molto amata dai tifosi, da quelli che amano il ciclismo.
Concordo con siluro1946 e aggiungo: ma la federazione italiana ciclismo, il suo presidente presenzialista Di Rocco ma soprattutto la Lega contano niente? Cosa dicono difronte a scelte del genere? Se Savio - come dice - sarà costretto a chiudere la sua società, avremo perso l'ennesima squadra italiana e faremo come il campionato di calcio di serie A dove le squadre sono italiane ma i giocatori (vedi Inter) tutti stranieri. E per chi faremo il tifo? Ma noi siamo italiani, amanti dei forestieri, abituati a farci mettere sotto i piedi senza mai reagire. W l'Italia ma non più il Giro d'Italia.

lega e figc
19 gennaio 2016 08:19 sasa
Se sparisce un'altra formazione italiana, cosa rappresenterà ancora la Lega ciclismo Italiano? Ora rischia di sparire pure quella? E la federazione: solo presenzialismo, il ciclismo italiano è in agonia, la Androni rischia di morire. Aveva dato un segnale forte contro il doping perchè aveva denunciato due suoi corridori trovati positivi e questa èla risposta del ciclismo rappresentato dagli organizzatori della corsa più importante d'Italia. In Francia invitano tutte le squadre francesci, da noi le italiane vengono penalizzate. Faccia una cosa la Androni: trasferisca sede all'estero come hanno fatto altri team ex italiani.

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