TOSCANA. Il presidente Bacci: "Pronti a ripartire..."

INTERVISTA | 05/01/2016 | 14:21

E’ una Toscana ciclistica se non forte certamente stabile e quindi tranquilla per i numeri, sia quelli economico finanziari, che quelli di tesserati e numero di gare organizzate. E’ una Toscana se non forte sicuramente ambiziosa, con giustificate aspirazioni per tornare ad occupare un ruolo di primo piano in seno alla Federazione Ciclistica Italiana nel prossimo quadriennio. Come ed in che misura lo vedremo al momento opportuno. Il presidente Giacomo Bacci intanto fa il punto dopo la stagione 2015, all’inizio dell’ultimo anno del mandato.


“E’ stata un’annata da nove, per tre aspetti, l’ottimo rapporto tra Comitato e società, la nuova sede grazie al CONI, la conquista per la prima volta dello scudetto tricolore delle società giovanissimi. Aggiungo l’ottimo bilancio economico-finanziario del Comitato – prosegue Bacci – mentre siamo rimasti stabili nel numero dei tesserati e sono state organizzate 5 gare in più rispetto all’anno precedente”.


- Qualcosa non andato per il verso giusto, ci sono state lamentele per la giustizia sportiva.

“Certe lungaggini sono inaccettabili, soprattutto va rivisto il suo regolamento. Vorremmo inoltre che la Federazione avesse un rapporto più stretto con il territorio, con i suoi Comitati regionali”.

- Attività su pista, femminile e ciclocross.

“Il 2016 visti i risultati tecnici ottenuti, deve essere l’anno del definitivo rilancio della pista, maggiore attività a Firenze grazie al rapporto con il nuovo consiglio direttivo del Club Sportivo. Nel ciclocross 7 gare è bilancio ottimo, sono veramente contento così come della crescita per numero di gare e società che svolgono attività nel settore femminile”.

- Commissioni in seno al Comitato e impianti sportivi, che succede a Ponte a Buggianese?

“Il lavoro delle varie commissioni ottimo, per l’impianto del Ponte occorre un intervento della Regione Toscana in materia finanziaria già disponibile, intervento già sollecitato da chi di dovere. Tutto fermo – aggiunge Bacci – per il pieno utilizzo della pista livornese di Stagno, speriamo che si muova il Comune di Collesalvetti, mentre si sta lavorando per il progetto di un ciclodromo nella zona dell’invaso dei Renai a Signa, e per il Bike-Park di Massa nell’area ex Dalmine. Infine va avanti il progetto di riqualificazione degli impianti sportivi, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, ideatore del progetto”.

- Nei 3 anni trascorsi è stata fatto quanto previsto?

“Direi l’80 per cento, non siamo riusciti a far decollare l’attività a cronometro, ad avere maggiore spazio per l’attività sui giornali, a poter organizzare in Regione una gara a tappe juniores o dilettanti, mentre abbiamo aggiornato e qualificato il sito internet del Comitato con tante notizie”.

-Polemiche per le 13 gare per soli Under 23 programmate per il 2016, e da parte dei direttori di corsa e delle scorte tecniche che reclamano maggiore tutela.

“Anche in vista della riforma delle categoria con il 2017, è importante e positivo che se ne discuta. Per la seconda questione appoggiamo in pieno quanto richiesto, ed anzi abbiamo contribuito ad articolare le loro giuste argomentazioni specie in tema di assicurazione per una maggiore tutela di quegli addetti ai lavori”.

- Male purtroppo ancora il settore amatoriale.

“In effetti è così, in questo settore soffriamo, ma contiamo in un rilancio se andrà in porto il progetto del quale stiamo discutendo con Uisp e Acsi in team di doping, squalifiche, tesseramento”.

- Le previsioni per il 2016.

“Importante non regredire. Dovremmo rimanere più o meno stazionari per tesserati e gare, a proposito delle quali avremo un solo campionato italiano quello di downhill all’Abetone, mentre ci stiamo muovendo anche nel settore paralimpico.

- Un 2016 con varie scadenze a fine anno.

“Nell’ultima decade di novembre saranno eletti i nuovi Comitati Provinciali con vari ricambi, per cui ci auguriamo che ci siano dirigenti pronti a entrare. Prima delle feste natalizie l’elezione del Comitato Regionale.

- A proposito cosa farà presidente?

“Voci in giro ne circolano già diverse. Io sono pronto per un altro mandato come presidente regionale e con gli stessi componenti attuali, con i quali mi sono trovato e mi trovo benissimo, dopodiché basta, e lo dico con 5 anni di anticipo. Aggiungo con forza che la Toscana aspira e merita ampiamente per tanti motivi, di tornare ad essere rappresentata nel Consiglio Federale con un ruolo di prestigio da determinare al momento opportuno. Sono pronto per far raggiungere alla nostra regione l’obbiettivo. Non lo merita forse?”.

                             
Antonio Mannori

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