BASSO. «Sto studiando, devo imparare molto»

PROFESSIONISTI | 17/11/2015 | 21:01
L'entusiasmo è quello di sempre, l'amore per la bicicletta pure. E non è cambiata nemmeno la pignoleria con cui affronta le sue giornate: fino a pochi giorni fa per allenarsi con costanza, oggi per imparare un nuovo mestiere.
Ivan Basso ha affrontato con piglio autorevole il fuoco di fila di domande che gli sono state poste dal pubblico accorso a Pieve di Soligo, per assistere all'incontro «Ivan Basso: uno contro tutti» organizzato da tuttoBICI in collaborazione con La Gazzetta dello Sport ed il Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta.

«Ho voltato pagina chiudendo senza rimpianti una carriera che mi ha dato tanto e che mi ha portato a realizzare il sogno di ogni bambino che comincia a pedalare, vale a dire indossare la maglia rosa e vincere il Giro d'Italia. Ora mi sono messo a studiare: regolamenti, inglese, metodi di allenamento, ci sono tantissime cose che voglio imparare per affrontare al meglio questa nuova avventura che mi terrà comunque a stretto contatto con i miei ex compagni di squadra. Non voglio improvvisare nulla, è fondamentale seguire un percorso di formazione preciso».

E ancora: «Il mondo del ciclismo sta bene, c'è grande entusiasmo, c'è voglia di crescere. Il nostro ciclismo? Nibali è un leader, Aru ha senz'altro doti fuori dal comune, dietro di loro crescono talenti anche per corse in linea, penso a Formolo, Villella, Viviani e a quel Gianni Moscon che stasera è stato premiato con l'Oscar tuttoBICI come miglior Under 23 e che passerà professionista con la Sky».

E sui corridori della Tinkoff Saxo: «Per intendermi con Sagan basta uno sguardo, con Alberto ho un rapporto diretto che va oltre ai ruoli. Tosatto? Lui è un maestro, sicuramente saprà aiutarmi. Cosa possiamo vincere? Contador ha tutte le carte in regola per riconquistare il Tour de France. Peter invece è l'uomo giusto  per indossare la maglia iridata, ha le spalle forti per sopportarne il peso. E per portarla in trionfo già in Via Roma, a Sanremo...».

Giulia De Maio
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