WADA. LA RUSSIA VA ESCLUSA DAI GIOCHI

DOPING | 09/11/2015 | 17:34
Un terremoto politico e sportivo che rischia di cancellare la Russia dai prossimi Giochi Olimpici, almeno per quel che riguarda l’atletica leggera. Ma la denuncia della Wada è talmente grave che merita di essere divulgata anche su un sito come il nostro, che si occupa di ciclismo.
La commissione indipendente istituita dall'agenzia mondiale antidoping ha chiesto alla federazione internazionale di sospendere gli atleti russi da Olimpiadi, Mondiali ed Europei.    
Mosca - si legge a conclusione del report di 323 pagine che ha richiesto 11 mesi di lavoro -  deve fare chiarezza sulle vicende doping che hanno negli ultimi tempi riguardato atleti russi.

Nel rapporto la commissione chiama in causa in prima persona il governo russo, accusandolo di complicità in tutti i casi di doping diffuso, indicando il coinvolgimento dei servizi segreti di Mosca, accusati di aver controllato il laboratorio antidoping moscovita anche durante le Olimpiadi invernali di Sochi 2014.

Il report accusa nel dettaglio il direttore del laboratorio di Mosca, Grigory Rodchenko. di aver distrutto 1417 test per evitare che la truffa fosse scoperta. L’ordine sarebbe partito direttamente da Vitaly Mutko, ministro dello Sport. E ancora: alla periferia di Mosca è stato creato un laboratorio-ombra dove i test venivano controllati prima che approdassero all’Antidoping ufficiale russo e nel frattempo gli atleti sospetti o positivi venivano avvertiti. Per finire, durante l’Olimpiade di Sochi, membri dei Servizi Segreti russi si sono infiltrati nelle strutture antidoping per manipolare i risultati dei test degli atleti del loro Paese.

La replica della Russia, affidata al ministro dello sport, Vitaly Mutko, non si è fatta attendere: "La Wada non ha il diritto di sospendere”. E ancora: "Non c'è alcun motivo di privare i nostri atleti delle medaglie, anche olimpiche, o di squalificarli, e nemmeno gli allenatori" ha ribadito Vladimir Uiva, capo dell'agenzia federale medico-biologica russa.

Nonostante la replica, però, la procedura nei confronti della Federazione russa di atletica leggera è stata aperta.
 
Tra le altre raccomandazioni nel report c'è la richiesta di squalificare a vita cinque atleti, quattro tecnici e un dirigente. Tra loro ci sono la medaglia d'oro e quella di bronzo degli 800 femminili al Giochi di Londra 2012, vale a dire Marya Savinova (nella foto) ed Ekaterina Poistogova.
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COMMENTI
LA BEFANA NON ESISTE
9 novembre 2015 20:34 jaguar
il doping debellato......e poi tutti attaccano il ciclismo che soffocano di controlli .....vorrei vedere una indagine simile nel calcio.....ancora oggi vedi giocatori che corrono come ossessi e nel secondo tempo sono più indiavolati del primo tempo...e questi ritmi per un intero anno ....poi mi parlano di triplete....loro solo sanno come ci si arriva...infatti subito dopo scoppiarono tutti e sono finite le loro carriere....chi ha fatto anche solo un po' di attività agonistica sa che non è possibile...anche nelle macchine la benzina finisce negli atleti mai.....il nostro marciatore altoatesino piangeva e sapeva benissimo quello che facevano gli altri.... c'erano campioni veri che si disperavano e non sapevano come difendersi dai brocchi che diventavano purosangue .....la massoneria dei mediocri li ha isolati e qualcuno ci ha rimesso la vita.

Quelli della wada
10 novembre 2015 07:43 Monti1970
Non hanno paura di essere avvelenati?

Citazione
10 novembre 2015 09:19 Melampo
I grandi spiriti hanno sempre incontrato l'opposizione violenta delle menti mediocri

(Albert Einstein)

Database
10 novembre 2015 10:31 kuototutto
Stamattina, su radio 24, parlavano proprio di "doping di stato" e facevano riferimento, oltre che alla Russia anche ad altri paesi, Italia compresa a livello di parecchie discipline; di un'enorme database contenente i valori di migliaia e migliaia di atleti, non solo atletica ma tennis nuoto ecc, di cui molti al limite del lecito o addirittura "fuori soglia" e che questi fenomeni della Commissione Antidoping Internazionale hanno manipolato e monetizzato a loro piacimento.
Il cilcismo ne avrà commesse delle p.....te nel corso degli anni ma forse, chissà non siamo stati gli unici....

x kuototutto
10 novembre 2015 12:01 siluro1946
E' scandaloso che Radio 24, peraltro sempre molto seria, dia spazio ad un personaggio che professa la suddivisione delle pene, fra atleti poveri come i ciclisti, che vanno messi alla gogna in ogni dove e per ogni come, invece bisogna essere tolleranti con gli atleti di sport ricchi, per non creare ingenti danni agli stessi. Ora sta santificando il marciatore, perché? Chi paga?

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