PISTA | 29/09/2015 | 08:32 La popolare "100 Giri del Mecchia", svoltasi giovedì 24 nel Velodromo di Portogruaro, in provincia di Venezia, è stata arricchita quest'anno da una partecipazione invidiabile. Alla manifestazione, organizzata dal Consorzio Gestione Pista presieduto da Michele Zanet, hanno partecipato l'ex campione del mondo, Alessandro Ballan, il portacolori della Lampre-Merida, Davide Cimolai ed gli alfieri della Androni-Sidermec, Tiziano Dall'Antonia e Marco Bandiera.
Ad impreziosirla anche le donne e tra loro Mara Mosole, madrina della serata, e tanti giovani. Presente anche Ivan Ravaioli che il 10 ottobre a Milano si giocherà la vittoria nel Circuito Fixed Red Hook Crit, dopo aver vinto le prove di New York e Barcellona ed il 3. posto a Londra. La formula della riunione prevedeva lo Scratch di 100 giri (per l'alto numero di concorrenti è stato portato a 120).
I primi 50 sono stati ad andatura controllata dietro Derny e con traguardo intermedio al 75° giro per le donne (1^ Alessia Valvason, 2^ Mara Mosole, 3^ Aurora Manente); mentre dalla 100^ tornata è partita la "caccia libera" che ha visto il potente allungo di Ballan seguito da Cimolai (mella foto, la loro azione). Azione che si è esaurita al 110° giro sotto la spinta del Bauhmer Team (Andretta-Presti) e quindi gli Junior del Northwave, Alex Verardo e Andrea Corrocher. Quest'ultimo nel finale ha piazzato il colpo vincente distanziando Andreatta e Verardo.
"E' stato come vivere un sogno - ha detto il presidente Michele Zanet - . Nel vedere impegnato Ballan ho rivissuto gli ultimi chilometri della corsa che lo vide vincitore dei Campionati Mondiali di Varese 2008 e non mi è sembrato vero che fosse con noi. E' stata una serata che al Velodromo di Portogruaro non si vedeva dai tempi delle riunioni con Francesco Moser, quando la pista italiana era mondiale. Con il tecnico federale del Velodromo, Andrea Costa, e gli altri ragazzi ci stiamo impegnando ogni giorno affinché la pista possa tornare ad essere riferimento imprescindibile nel ciclismo, soprattutto giovanile. Chissà se nel 2016 non ci possa onorare il nuovo iridato Peter Sagan...”.
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