Tom DUMOULIN. 10. Ha tutto per diventare un assoluto cacciatore di Grandi Giri. L’aveva già dimostrato, al Giro di Svizzera dove è arrivato terzo, ma tenendo così bene in salita e andando così forte nelle prove contro il tempo ha tutto per diventare il nuovo Miguel Indurain. Lo chiamano la “farfalla di Maastricht” e a lui non piace tanto, vorrebbe qualcosa di più maschio, ma a vederlo pedalare, composto ed elegante come pochi, sembra davvero un elegantissimo lepidottero.
Fabio ARU. 9+. Il cinque me lo dovrei prendere io che avevo pronosticato che avrebbe preso la maglia, invece la perde per 3”: ma “chisse”... Si è messo tutto per il verso giusto. Oggi Dumoulin ha vinto la crono, ma Fabio ha capito chiaramente che ha l’occasione della vita: questa Vuelta è nelle sue gambe. Voto preventivo a chi scriverà che Fabio può perdere la Vuelta per quei 4” di abbuono portati via da Landa. Ricordiamo a lorsignori che Landa al Giro è stato fermato tre volte, è stato privato di un secondo posto sicuro e Aru si è trovato sul podio grazie anche a questo ragazzo basco che sono sicuro darà tutto per portare verso il trionfo il talento di Villacidro. Quindi, senza Landa, niente podio al Giro. Con Landa, si vince la Vuelta. Ajò!
Maciej BODNAR. 9. Il polacco fa una crono pazzesca, ma deve inchinarsi contro uno specialista del tempo che non aveva tempo da perdere.
Alejandro VALVERDE. 8,5. Se la crono è la prova della verità e ci dice lo stato di salute dei vari protagonisti a quattro giorni dalla fine, il murciano sta “benino”.
Nairo QUINTANA. 7. Fa una buona crono, e tenuto conto che è da giorni che non sta bene, la sua è da considerare un’ottima prova.
Rafal MAJKA. 4. Me la prendo anch’io, questa grave insufficienza: ero convinto che il polacco potesse andare molto meglio. Invece, con le debite proporzioni, è quello dei big che va davvero peggio.
Joaquin RODRIGUEZ. 5,5. Non è uno specialista, si sapeva che avrebbe pagato. Forse paga più del previsto. Forse alla fine paga più del previsto perché sente di non andare come vorrebbe e non vuole massacrarsi le gambe. Ora è a 1’15” dalla “rossa”: è tanto, ma non tantissimo.
Domenico POZZOVIVO. 5,5. Alla fine fa solo 8” più di Majka: e ho detto tutto.
ARU merita di vincere perché è un campione, un vero fenomeno, come lo sono anche Martinelli e Vino! Uno che dice di voler vincere le olimpiadi e poi smettere di correre è un fenomeno e quindi si merita tutto quello che ha!
Aru un grande corridore per presente e futuro
10 settembre 2015 11:20runner
Aru merita tanta stima e considerazione. Forte, umile e coriaceo. Un mix che gli consentirà di ottenere grandi risultati.
mahhhhh
10 settembre 2015 15:35jaguar
Quell'arrivo in salita senza fermare Landa che avrebbe vinto lo stesso non ha fatto guadagnare ad Aru quello che serviva....ho la sensazione che tutto è stato già scritto e non cambierà nulla....se Aru ce la farà sarà veramente dimostrazione di classe e tenacia fuori dal comune.
MA VUOI USCIRE CZO!!
10 settembre 2015 16:01Bartoli64
Caro Roger,
leggo sempre i tuoi commenti che trovo sicuramente preparati e pertinenti, ma dire che Vino sia un fenomeno che si merita ciò che ha (e per rafforzare il tuo concetto citi pure le Olimpiadi di Londra), mi sembra veramente il massimo del minimo!
A parte la nota vicenda di doping a lui legata per la scoperta di autoemotrasfusioni al Tour, il che lo rende già un personaggio quantomeno inquietante, io eviterei di parlare della sua vittoria alle Olimpiadi londinesi dopo quella fuga a due dove Uran tirò come un forsennato senza nemmeno provare a risparmiare una stilla di energia in una volata a due con il kazako che avrebbe perso al 99% (ma che correndo in quella maniera ha perso senza alcuna speranza).
Senza considerare che Vino è anche finito sotto inchiesta per combìne (e sinceramente non so se quell’inchiesta di sia mai chiusa) a causa della sua vittoria alla Liegi del 2012:
Che dire poi degli ultimi 250 mt. della corsa olimpica, dove il colombiano si gira da una parte e Vino gli esce comodissimamente dall’altra? Bastava solo che gli urlasse: OH, MAI VUOI USCIRE CZO!?
A mio avviso uno dei più grandi bluff mai avvenuti nella storia dello sport e che dovrebbe seriamente imporre all’UCI un serio ripensamento sulla partecipazione dei professionisti (e di certi “mestieranti”) alle Olimpiadi.
Bartoli64
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