ITALIANO ELITE. Milani veste il tricolore: 2° Toffali

DILETTANTI | 01/09/2015 | 17:58
La classica della Valdichiana (93 edizioni, seconda in Toscana per anzianità dopo il Giro del Casentino che ne conta 99 e quinta in Italia) in versione Campionato Italiano. Sul traguardo di via Castiglioni dominio dello squadrone Zalf Desirèe Fior Euromobil che così dopo quello degli under 23 vinto da Gianni Moscon sempre in provincia di Arezzo a Badia Agnano a fine giugno, conquista anche il titolo tricolore élite S.C. (senza contratto). La maglia sulle spalle del ventiquattrenne veneto Gianluca Milani che sul gremito rettilineo di arrivo ha superato il compagno di squadra Toffali e Borella, ovvero i tre protagonisti principali dell’azione decisiva che ha reso bello ed entusiasmante questo movimentato campionato italiano. A completare le prime cinque piazze ancora un atleta, il quotato Rocchi, altro portacolori della Zalf Desirèe diretta da Luciano Rui e Gianni Faresin, squadrone ormai a 40 vittorie stagionali, mentre in quinta posizione si è classificato De Marchi. Ottantasei i corridori di 32 società che hanno dato vita sulle strade della Valdichiana al campionato italiano che ha fatto registrare anche un fatto insolito dopo il primo giro di 18 Km. Un cavo della linea elettrica è finito infatti sulla strada e quindi la corsa è stata fermata dal direttore di gara Fabrizio Carnasciali (suo collaboratore Enzo Amantini) e neutralizzata per un quarto d’oro circa prima di riprenderla regolarmente e dopo la decisione di togliere uno dei due giri previsti di 9 chilometri. Il gruppo ha marciato compatto per diversi chilometri e solo nell’ultimo giro con la salite di Lucignano e Foiano della Chiana si è assistito a una gara combattuta e bella. I protagonisti che sono usciti da giganti in questo combattuto finale sul “dente” di Foiano a 9 Km dal traguardo sono stati Borella e Milani, sui quali si è poi riportato anche Toffali a confermare come la Zalf Desirèe ancora una volta, abbia fatto valere la propria forza ed il suo eccellente collettivo. I tre hanno potuto così raggiungere il traguardo di Cesa dove Milani, che aveva vinto la sua prima gara stagionale a metà giugno in Toscana nel Gp di Malmantile non ha avuto difficoltà nel conseguire la vittoria e la maglia tricolore. Bravi anche Toffali e Borella, mentre c’era attesa molta attesa per Ficara, ma il tracciato non era congeniale ai suoi mezzi ed il siciliano non è stato questa volta protagonista. Erano presenti il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il vice vicario Daniela Isetti, il presidente del Comitato Regionale Toscano Giacomo Bacci.
ORDINE DI ARRIVO
1)Gianluca Milani (Zalf Desirèr Fior Euromobil) Km 154, in 3h56’43, media km 41,367; 2)Nicola Toffali (idem); 3)Federico Borella (Team Palazzago); 4)Nicolò Rocchi (Zalf Desirèe Fior) a 28”; 5)Mattia De Marchi (Team Friuli Cycling Team); 6) Remondi; 7) Locatelli A.; 8) Turrin; 9) Trosino; 10) Pacchiardo.

Antonio Mannori
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COMMENTI
Tutti aspettavano i super favoriti di casa..
1 settembre 2015 20:00 Paolo53
Tutti si aspettavano i super favoriti del Ds Chioccioli, che fine hanno fatto...? Il martedi (come del resto tante altre corse infrasettimanali) rimangono indigesti agli elite di questo team...????

ma basta..
1 settembre 2015 20:40 prcorsomisto
con ste roba questi l'hanno tramutata in gara sociale passeranno tutto prof

È finito il dilettantismo Elite....
1 settembre 2015 23:34 Girobaby
Un Campionato Italiano con 86 partenti?!L\'Elite una categoria destinata a morire....Ci sono fenomeni che negl\'anni degli U23 non hanno fatto un bel niente e poi a 24 anni suonati si scoprono campioni. ...Ma come mai \"qualcuno \"di questi Elite non partecipa alle corse a Tappe o nelle gare Internazionali nel quale in albergo i corridori vengono sottoposti ai controlli sangue /urina? Andar forte nelle garette di un giorno senza essere stati controllati per benino non potranno mai sapere se sono carne o pesce.....E chi capisce di ciclismo sa di cosa sto parlando.Infatti questi fenomeni nelle Gare Internazionali a tappe o non ci vanno o se ci vanno prendono 1/2 ora a tappa.Riflettete ragazzi.

I DS dei Team Prof sanno.....
1 settembre 2015 23:58 Girobaby
Quando un Elite di secondo anno va forte, vince grazie anche al mago di turno che vuol farsi bello con gli sponsor,magari da U23 non ha mai fatto un bel niente in una gara Internazionale o importante che sia,non capisce che in campo professionistico i DS non dormono. ...Magari passa prof con due lire....per poi smettere da fallito.Un applauso ai maghi!E alle garette regionali e nazionali senza controlli ematici...Campioni purtroppo ragazzi non ci si diventa da Elite di secondo anno....Almeno che, in passato non si è stati impossibilitati di correre nelle categorie U23....Allora si è giustificati.

Paolo53 ed altri:
2 settembre 2015 10:40 Fra74
Premesso che anche per il sottoscritto la categoria ELITE non ha ragione di continuare, 4 anni sono più che sufficienti per DIMOSTRARE qualcosa, ma detto ciò, mi spiace leggere di alcuni COMMENTI altamente "offensivi" nei confronti di ragazzi ben PRECISI, anche se i nomi non sono specificati, ma è facile individuarli, dato che ad oggi, hanno il DIRITTO di CORRERE, perchè gli è permesso, e di VINCERE. Perciò, basta INSINUAZIONI ed OFFESE GRATUITE e FACILI, per rispetto di ragazzi che, comunque, si impegnano, al di là della validità di detta categoria o meno. Punto. Stop.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Categoria unica
2 settembre 2015 13:44 Piciaro
bisogna tornare alla categoria unica \"Dilettanti\" magari under 26/27. 4 anni di under 23 non bastano a tutti, non tutti sono fenomeni. E poi dal 96 sono più i fenomeni under23 ad essere scomparsi che gli elite. Un semplice esempio: Garzelli è passato prof da Elite e non ha stravinto da dilettante... Però non mi sembra che sia andato maluccio da prof...

A una certa età a lavorare.....altro che U27....
2 settembre 2015 14:33 Girobaby
Al massimo devono ripartire i grandi Giri,come il Giro d\'Italia Dilettanti nel quale su 10 tappe con controlli accurati non si può mentire sulle capacità di un giovane corridore, il Giro del Veneto ecc...Nelle garette regionali un Elite maturo non può paragonarsi ad un 20 enne....Poi sappiamo che il furbetto di turno sa come presentarsi il giorno della gara,dato che a differenza dei grandi Giri i controlli ematici non vengono effettuati.Poi ci si mette lo stregone di turno. ....Questa è la realtà dei fatti ragazzi.

2 settembre 2015 15:40 geom54
in epoca BARONCHELLI, MOSER, SARONNI, BATTAGLIN ed altri si correva inquadrati dilettanti di prima e di seconda sempre tutti insieme dai 19 anni fino ai 28 e più anni;
ora però dato che il detto sarebbe "largo ai giovani" ed allora sia, ed allora sia ed allora sia, .... si, si certo, ma fino a max anni 21 e poi dopo questa età, secondo un altro motto molto in voga da qualche anno, TUTTI A LAVORARE, basta giocare in bicicletta;
in risposta ai furenti sostenitori del giovanilismo sportivo UNO sponsor risponde con forma dialettale meneghina: "ma andè tùcc a ciapà i ratt".

Vecchio
2 settembre 2015 16:06 Piciaro
quindi un dilettante a 23 anni è vecchio per tentare di passare prof. Poi nei prof fino a 25/26 sono ancora giovani...non riesco a capire...

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