DOSSIER DI PADOVA VERSO L'ARCHIVIAZIONE. NESSUN DEFERITO
DOPING | 31/07/2015 | 08:18 È come se anche alla Procura di Padova fosse arrivata una secchiata di urina. Altro che Froome. Altro che hooligans sulle strade del Tour, qui ad essere maltrattata, vilipesa e ridotta a pubblica inutilità è la giustizia ordinaria, sportiva e di conseguenza la lotta al doping tutta. Vi ricordate quelle 550 pagine del dossier che avrebbe dovuto e potuto mettere in ginocchio lo sport italiano? Si parlava di decine di deferimenti certi, tra sportivi e fiancheggiatori, ma dopo otto mesi quel dossier sta per essere definitivamente archiviato senza un solo deferimento. A scriverlo, questa mattina, è «Il Corriere della Sera», a firma Marco Bonarrigo, collega sempre attento e bene informato. E il dottor Michele Ferrari? L’uomo nero dello sport tutto che fine fa? Come scrive Bonarrigo, probabilmente se la starà ridendo. Il provvedimento che puniva i suoi adepti non ha più valore giuridico. Insomma, tutto chiuso, tutto risolto. Chi si faceva preparare e allenare dal dottor Mito, non incorre più in nessuna sanzione e non è escluso che gli atleti pizzicati in passato (tra i tanti ciclisti anche Schwazer) possano fare ricorso. E non escluso, anzi è certo, che lo stesso Michele Ferrari possa vedere la propria inibizione (decisa dalla sola Federciclismo con provvedimento interno) dissolversi: dopo anni il Tar del Lazio è pronto a discutere il ricorso del medico ferrarese.
Probabilmente erano coinvolti troppi atleti non ciclisti, pertanto la lotta sarebbe diventata dura, prima di lottare contro i "forti" è meglio chiudere. E' famosa la dichiarazione di un esponente dei Talebani dell'antidoping, il quale dichiarava che non si può pensare di squalificare calciatori e/o tennisti famosi, in quanto il danno sarebbe stato troppo elevato, quindi...
...che adesso Ferrari chiede i danni e lo dobbiamo pure rifondere a spese dei contribuenti...
IL PRANZO E' SERVITO
31 luglio 2015 10:23ewiwa
Capito come si fà la lotta al doping? ecco perchè Armstrong e bella compagnia si potevano dopare impunemente ed essere incensati dalla massoneria dei mediocri servi del potere? ecco perche certa gente a 43 anni vinceva una Vuelta e chi frulla le gambette per km e km
Doping a due velocità ecco perchè beccano solo gli sfigati...chiedete a questi sfigati quanti nel gruppo si dopano ancora impunemente loro lo sanno bene e lo sanno anche gli addetti ai lavori proni al potere...
Questa è la risposta alla cricca che qui impera ed attacca chi scrive chiaro!!!!!
Devo ammettere che la Befana esiste!!!!!!!!!
non solo ciclismo?
31 luglio 2015 10:59gianni
Siluro potrebbe aver ragione: non vi era solo ciclismo e l'inchiesta è finita in niente. La stessa cosa è avvenuta con l'affare Fuentes. Certo, non abbiamo prove, ma le conclusioni dei casi Fuentes e Ferrari sono simili. Bisognerà leggere bene la sentenza.
saluti
Gianni Cometti
Ma la vogliamo o no, la giustizia?
31 luglio 2015 12:38Bastiano
Certo che siamo proprio un popolo strano, facciamo il tifo per la magistratura solo quando ci fa comodo e lo stesso facciamo con la politica. Non conosco la storia nei dettagli e non la posso valutare ma, se l'apparato dello stato preposto, ritiene che non vi siano gli estremi per perseguire delle persone, dove dovrebbe essere lo scandalo? Esiste forse una legge che obbliga a condannare anche in mancanza di prove?
Per favore rientriamo nelle regole di uno stato democratico e cominciamo a rispettare le decisioni degli organi giudiziari sempre e non solo quando ci piacciono.
Bastiano
1 agosto 2015 06:40foxmulder
Personalmente non sono un giustizialista né un forcaiolo. Mi piacerebbe che leggi venissero applicate di più e interpretate un po' meno (o in maniera più "uniforme" se non altro). Trovo molto divertente il fatto che un PM rilasci interrviste fiume, ad indagini ancora aperte, lasciando ricamare su chissà quali sconvolgenti rivelazioni, intrecci sportivo-finanziari, crimini imperdonabili, truffe.... e poi finisca tutto con un'archiviazione.
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