PORTE. «Il Giro è stato un disastro, ma al Tour con Chris...»

PROFESSIONISTI | 22/06/2015 | 07:00
In occasione della Granfondo Colnago Northern Ireland abbiamo incontrato Riche Porte. Il tasmaniano della Sky con grande disponibilità ha ripercorso con noi le sue disavventure al Giro d'Italia, commentato il cambio di regolamento dell'UCI che in sostanza ha vietato il motorhome che aveva usato durante la corsa rosa e analizzato il prossimo Tour de France, che correrà al fianco di Chris Froome.

Come possiamo definire il tuo Giro?
«Un disastro, ma è la vita. Ci sono arrivato in grande condizione e fino al primo giorno di riposo ero davvero fiducioso, poi è stato un susseguirsi di sbagli e sfortune a partire dal famoso "cambio ruota" che mi hanno impedito di giocarmi la maglia rosa. L’edizione di quest’anno è stata particolarmente dura, ma l’anno prossimo voglio tornarci perché amo il Giro e il mio sogno resta vincerlo».

Cosa pensi del provvedimento dell’UCI che obbliga tutti i corridori a dormire in hotel durante i grandi giri?


«Sentire questa notizia mi ha lasciato alquanto perplesso. Dal mio punto di vista è una delusione apprendere che la nostra federazione internazionale frena lo sviluppo e le tecnologie o comunque non riconosce nel motorhome un passo in avanti per il ciclismo, che invece dovrebbe abbracciare novità di questo tipo per crescere. Non comprendo questa modifica al regolamento e non la condivido, ma come tutti i corridori dovrò accettarla».


Cosa ti aspetti dal Tour?

«Andiamo per vincere con Chris Froome. Sicuramente Quintana, Nibali e Contador stanno dimostrando di andare molto forte e di essersi preparati al meglio per l’appuntamento quindi sarà una bella sfida. Sono felice di andarci senza troppa pressione su di me, darò il massimo per Froome e tutto il team che si presenta al via compatto e in condizione».

Subisci la pressione di vestire i gradi di capitano o è una mia impressione?

«Quando hai la responsabilità di vincere in prima persona non è semplice, ma avere la squadra a propria disposizione è un privilegio. Il Giro per me è stata una grande opportunità, una possibilità purtroppo mancata. Poterlo affrontare da leader è stato un onore e spero ricapiti, ma sono felice di andare al Tour senza troppo stress. Fare il gregario per Chris non è un problema e sarà comunque impegnativo».

Il rivale che temete maggiormente? «Vincenzo. Ha dimostrato di essere molto bravo sul pavé, è intelligente e imprevedibile quindi è quello da cui dovremo guardarci maggiormente. Quintana? Torna dall’altura in Colombia, vedremo come andrà ma mi fa meno paura della maglia gialla in carica».

da Belfast, Giulia De Maio
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COMMENTI
tour
22 giugno 2015 11:35 tasi e tira
State svegli voi di sky xke\' i 3 ke avete nominato come vostri avversari sono MOLTO piu\' furbi di voi e la corsa la sanno inventare mentre voi pretendete di radiocomandarla....

...
22 giugno 2015 21:09 Legend
Porte tu e il tuo motorhome siete ridicoli..

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