Il legale di Floyd Landis denuncia a Usada: anomalie nei test
| 12/09/2006 | 00:00 L'avvocato di Floyd Landis ha presentato all'agenzia antidoping statunitense (Usada) una mozione nella quale si chiede di sospendere ogni procedimento contro l'ultimo vincitore del Tour de France, risultato in seguito positivo al testosterone, in quanto sarebbero stati commessi errori nelle procedure dei controlli antidoping effettuati dal laboratorio francese di Chatenay-Malabry. Secondo Howard Jacobs i test effettuati sui campioni A e B delle urine del ciclista statunitense ''non rispondo ai criteri dell'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada,ndr)''. ''Non ho assunto testosterone o altre sostanze proibite e sono molto felice che la scienza stia confermando la mia innocenza -ha detto Landis-. Mi sono sentito sollevato, ma non sorpreso, quando ho saputo che esperti scienziati hanno rilevato anomalie riguardanti i miei test. Attendo con ansia di poter ridare al mio nome la dignita' che gli spetta e di potermi concentrare sulla preparazione alla prossima stagione, quando secondo le mie intenzioni tornero' al Tour de France per difendere i mio titolo''.
La difesa del ciclista statunitense si basa su tre punti essenziali, che rivelano tre anomalie rispetto ai criteri della Wada nel procedimento dei controlli effettuati dal laboratorio nazionale transalpino: ''I protocolli della Wada richiedono che tutti i differenziali del metabolita del testosterone debbano fornire la prova dell'uso di tale sostanza per poter identificare come positivo un atleta. Nel rapporto (del laboratorio francese, ndr) tre dei quattro differenziali relativi al test di Landis sono riportati come negativi condiderando i margini di errore''. Inoltre, ''il solo metabolita del testosterone che puo' essere considerato positivo secondo i criteri Wada, e' causa di un errore sconosciuto del laboratorio''. Infine, ''l'unico metabolita che e' stato considerato dalla Wada come il migliore indicatore, anche in lassi di tempo molto lunghi, e' risultato negativo nel campione di urine di Landis''. Jacobs solleva poi ulteriori dubbi sulla procedura seguita dal laborario francese sottolineando alcune contraddizioni contenute nel rapporto di 370 pagine, relative al caso di Landis e consegnate alla fine di agosto al legale.
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